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Scuole multietniche. Anche il Paolo di Rosa c’è.

In merito alla nostra recente inchiesta, pubblichiamo la rettifica del Paolo di Rosa che corregge i dati in possesso del Comune (l’istituto non aveva ben compilato il “censimento”): non è vero che non ci sono bambini stranieri nella scuola. Gli alunni stranieri ci sono e “arricchiscono” il Collegio. Sono 5 alla primaria, 2 alla media e 18 alla materna collegata S.Teresa. Sotto la lettera mandataci dalla Preside.

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Neve sporca e bustarelle, a Desio.

Made in Desio è stato il primo a evidenziare che l’appalto sulla neve, già a guardare le delibere, aveva delle anomalie. Poi, sono arrivate le indagini, gli arresti.
Ieri in tribunale ha testimoniato uno dei dipendenti di una delle ditte coinvolte.
Qui sotto un passaggio chiave. Il servizio completo, a cura di Stefani Totaro, con molte altre cose interessanti, è oggi in edicola su IL GIORNO.

…..

«Sono geometra e ho lavorato come dipendente per Stefano Parravicini dal 2004 – ha raccontato davanti ai giudici P.C. -. Il mio compito era seguire i lavori appaltati dai Comuni. Roberto Santambrogio veniva in ufficio ad aiutarci a seguire le pratiche preparando la documentazione. Era lui che predisponeva la busta chiusa con l’offerta per partecipare alle gare di appalto decidendo anche la percentuale di sconto. È stato Santambrogio a consigliarci di costituire un’associazione temporanea di imprese da quando il Comune di Desio aveva smesso di affidare direttamente i lavori e aveva iniziato a predisporre gare di appalto». IL DIPENDENTE dell’impresa di Stefano Parravicini ha aggiunto che «Santambrogio veniva pagato 1.500 euro al mese per l’aiuto che dava e si lamentava spesso di essere dato troppo per scontato»

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Desio, fuori dal campo nomadi si scopre che….

Un campo nomadi, al confine tra Desio e Lissone. L’unico regolare in tutta questa fetta di Brianza. Dentro, da 20 anni, circa 100 persone, con i loro caravan e i loro prefabbricati.

Fuori, un ampio terreno. Agricolo, in teoria.

Ma in quel campo incolto di via Del Guado, racchiuso tra la struttura per i nomadi e la Valassina, non è tutto rose e fiori. Anzi.

Qui l’articolo completo. Con la nostra FOTO-DENUNCIA.

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Edoardo e Suan, amici “per la pelle” (anche se è di colore diverso)

 

 

Edoardo, nome di fantasia, va in quarta elementare, a Desio.
Uno dei suoi migliori amici, in classe, è Suan.
Quando escono da scuola è uno spettacolo vederli ridere e scherzare insieme.

Suan è nato in Italia, da genitori pakistani.
“Non sono mai stato in Pakistan. Ma sono pakistano, non sono italiano”, dice, parlando perfettamente la nostra lingua.

Edoardo va a catechismo una volta a settimana, per 50 minuti, molto malvolentieri.
“E’ inutile, ripete. Che ci vado a fare? Facciamo già religione a scuola”.

Suan va in moschea sei volte a settimana (tutti i giorni, a parte il lunedì) per circa 2 ore (volentieri? malvolentieri?).

Spesso Edoardo vorrebbe invitare a casa Suan, per giocare o studiare insieme. Ma è quasi impossibile: Suan deve sempre andare in moschea, “a studiare il Corano e altre cose”, dice.

Suan, alle feste di compleanno della scuola, non c’è mai. Non può mai venire.

Quello di Edoardo e Suan è un piccolo aneddoto, di una Desio che cambia, in un mondo che cambia.

A cosa ti fa pensare questo piccolo aneddoto?
Cosa diresti a Edoardo e Suan per coltivare la loro amicizia? E ai loro genitori?

 

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Desio, metà scuola è di stranieri. Il caso “Diaz”. Problema o opportunità?

Classi e scuole multietniche. Inevitabile, ormai.
A Desio abbiamo in media 1 alunno su 10 straniero.
Con due casi limite:
Alla primaria Diaz sono il 50%, cioè uno su due.
Al collegio Paolo di Rosa, invece, addirittura, 0 (zero).
Qui sotto, cliccando, i dati scuola per scuola, inviati dall’Ufficio Pubblica Istruzione.
Qui sotto invece il mio articolo su IL GIORNO.
Laddove l’assessore Biella sottolinea che
“stiamo indagando per capire perchè tanti genitori desiani
non vogliono mandare i figli alla scuola Diaz”.

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“Expo e Desio andata e ritorno”. Un treno che stiamo perdendo?

locandina expo

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Desio, Oratori terra di conquista. Un nuovo, grosso, problema.

Ricordate gli oratori di un tempo? Quanti pomeriggi avete passato? Quanti giochi? Amicizie? Ricordi?

Oggi non è più così. Anche gli oratori sono cambiati. Forse in peggio…

Quanto successo all’Oratorio di San Giovanni Battista, da me scoperto e per primo pubblicato su Il Giorno, ormai è cosa nota. Ne hanno parlato tutti, per giorni. Normale: il fatto è grave, il problema serio.

Il problema è quello dei nostri figli, degli adolescenti, dei valori con i quali stanno (li stiamo) crescendo, degli strumenti che hanno (gli diamo) in mano, di come li usano (gli permettiamo di usarli), di come sono (dovremmo) educati, sorvegliati, di cosa la società (noi) propone come modelli da seguire.

Bulli in azione a Desio

Dal vandalismo al bullismo. Dalla vita reale a quella virtuale. Con davanti la parola cyber o meno, i nostri adolescenti stanno crescendo in un mondo vuoto, o meglio svuotato, che riempiono a modo loro, di “cazzate” (scusate il francesismo, è per rendere bene l’idea) da fare, da esibire, da condividere. Di cui fregiarsi.

Ma non voglio fare la morale, non spetta a me, non ne sono in grado….

Voglio aggiungere – anche in questo caso in anteprima – un altro fatto che non è ancora di dominio pubblico. Ma che certifica il problema di cui sopra e lo aggrava perchè mette in gioco anche il tema dell’integrazione, della convivenza pacifica, del rischio “desertificazione”. Perchè il fatto di San Giovanni Battista è grave di per sè, di qualunque origine fossero i baby bulli 13enni. Ma – è un dato oggettivo – erano tutti stranieri.

CLICCA e CONTINUA…

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Cristianesimo? Islam? No….a Desio (e sul TG1!) va di moda il Buddhismo Zen

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Desio, neve, il Comune assicura che…. e tu? Disagi?


DESIO, PIANO INTERVENTO NEVE
Nella notte di ieri 5 febbraio 2015, contrariamente alle previsioni meteo che davano pioggia, si sono verificate precipitazioni nevose di media entità in Città. In giornata prevista cessazione e pioggie.
Il servizio di sgombero della neve nella giornata di oggi 6 febbraio 2015 è coordinato dal Servizio lavori pubblici Comune, ed è svolto da imprese specializzate con 4 mezzi ‘lame’, operativi lungo i percorsi prestabiliti nelle 6 zone in cui è stato suddiviso il territorio cittadino.

Nelle prime ore della mattina realizzati interventi di rimozione manuale della neve con spalatori, per garantire gli accessi ai luoghi pubblici.

Lo sgombero delle strade è programmato a seconda dell’importanza della via:
1. priorità alle strade dove circolano i mezzi pubblici, strade di penetrazione, circonvallazioni e strade di accesso a ospedali, cavalcavia, sottopassi e grandi svincoli (2 mezzi sono riservati a questo tipo di interventi);
2. poi quelle che interessano la viabilità residenziale e la viabilità minore.

I cittadini possono segnalare eventuali necessità di intervento urgente per il ripristino della viabilità residenziale al n° di pronto intervento del Comando di Polizia Locale 0362 638818

Qui invece le regole da seguire per lo sgombero neve e ghiaccio sui marciapiedi fronte strada attinenti alle abitazioni di proprietà o in locazione.
https://www.comune.desio.mb.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=22130

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Desio: “Sì ai sermoni in italiano in moschea”.

La svolta, a suo modo storica, annunciata dal leader della comunità pakistana di Desio.
Domani su Il GIORNO l’intervista e altre novità sulla questione.

tu che ne pensi? Andresti ad ascoltare un sermone islamico in Italiano?

lo ritieni un atto di trasparenza o un modo per convertire altre persone all’Islam?

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