• IL CAMP ESTIVO A MISURA DI BAMBINO E AL SERVIZIO DELLE FAMIGLIE
    Il camp più innovativo e coinvolgente della Brianza, torna questa estate al centro sportivo comunale di Desio!

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    Info alessandrocrisafulli@libero.it -www.tikitakacamp.it

And the winner is……

Gara manutenzione edifici pubblici x 2 anni.
Su 30 imprese vince una di Casal di Principe con ribasso del 27,8%: importo del contratto 333mila Euro

qui la determina di assegnazione lavori comune

Buon lavoro!

 

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Binari del tram….Pisapia portali via!

Ennesimo incidente in via Garibaldi, per colpa dei vecchi, fastidiosi, pericolosi, binari del tram.
La competenza – in molti ancora non lo sanno, forse nemmeno in Comune – è solo ed esclusivamente del Comune di Milano. Come spiega ATM in una apposita nota.

Spiace dover ribadire nuovamente quanto l’azienda ha già comunicato da diversi anni: la linea tranviaria Milano-Desio è stata riconsegnata nel 2012 al Comune di Milano e quindi non è più in carico ad Atm. Viene indicata impropriamente Atm come responsabile delle rotaie dismesse nel comune di Desio, quando non ha invece alcun potere né obbligo circa la rimozione dei binari.

Come statuisce il Codice Civile (art. 822, comma 2) le “strade ferrate” appartengono allo Stato o all’ente territoriale e fanno parte del Demanio Pubblico. Anche l’articolo 824 ribadisce che “le strade ferrate” che appartengono alle province o ai comuni sono soggetti al regime del Demanio Pubblico. I binari in Desio, quindi, fanno parte dell’insieme dei beni inalienabili dell’Ente Locale sui quali Atm non ha quindi alcuna potestà o proprietà. La loro rimozione deve essere pertanto disposta dal Soggetto Pubblico proprietario.

Dopo oltre tre anni dalla riconsegna dei binari al proprietario speriamo di aver chiarito una volta per tutte la realtà dei fatti.

 

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Prova tecnica Live

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Lo spettacolo di Desio…dal paracadute

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Esclusiva. Ecco il Piano per scoprire i segreti della cava della ‘ndrangheta

Il piano di caratterizzazione sarà discusso mercoledì in conferenza di servizi.

Clicca e scopri che…. cava della ‘ndrangheta

 

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“La ‘ndrangheta fa schifo”

Prodotto da KLAUS DAVI & CO

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Torna il Tiki Taka Camp: aspetto tutti i bimbi dai 6 anni in su! ;-)

DAL 8 GIUGNO A LUGLIO INOLTRATO
AL CENTRO SPORTIVO COMUNALE DI VIA AGNESI.
DALLE 9 ALLE 17 CON PRE-CAMP dalle 8

MULTISPORT – MULTIDIVERTIMENTO!

Scarica il volantino Tiki Taka Camp

Quota base 125 euro a settimana (attività sportive, piscina, pranzo, gite, laboratori, assicurazione)
Quota convenzionata 100 euro a settimana.

Per qualsiasi info, sapere sconti e promozioni, proporre collaborazioni… chiamami Ale 3397379254 – info@tikitakacamp.it

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Condividi la scrivania ma soprattutto le idee! reSTART coworking a Desio

DARE a freelance e liberi professionisti abituati al «nomadismo» – a lavorare in scantinati o sui tavolini di un caffè, oppure in un angolo non proprio adeguato della propria abitazione, o ancora spesso in viaggio – un posto moderno e attrezzato dove stabilirsi per un po’. Ma anche e soprattutto far circolare le idee in un ambiente open space, privo di barriere, stimolante. Sperando che giovani talenti possano contaminarsi a vicenda. E, magari, «impollinare» insieme, un nuovo progetto. Una start-up.

Si chiama coworking, spazio di lavoro in condivisione. Attivo da anni nelle metropoli italiane ed europee, sbarca adesso anche in Brianza. A Desio, in particolare, grazie all’iniziativa di un giovane imprenditore di Seregno, Alberto Nicolò: 35 anni e una gran voglia di costruire un vero e proprio punto di riferimento per le menti più innovative della Brianza. Per questo, ha affittato un intero piano di una palazzina rossa che si affaccia sulla Valassina e gli ha affisso le insegne di «reSTART».

«Abbiamo fatto l’inaugurazione e c’erano 70 persone sorride Alberto, che lavora nell’azienda di famiglia a Seregno, la Cartindustria -, come inizio non c’è male. Credo molto in questo progetto, che è nato da un mio recente viaggio negli Stati Uniti, e spero che possa prendere piede, diventando un network di professionisti». L’AMBIENTE è cablato, dotato di wi fi, studiato nei minimi dettagli: l’ingresso accogliente, l’area relax con divanetti e tavolini (che può fungere anche da area ricevimento clienti informale), una sorta di cabina telefonica per fare e ricevere telefonate in totale riservatezza, la sala riunioni da 12 posti con tv a 50 pollici, una zona tecnica con modem/router, stampante/fotocopiatrice, la zona coffee break dove potersi scaldare un pranzo veloce e infine l’ufficio vero e proprio, un unico open space con 8 postazioni «Easy» (199 euro al mese) e 12 postazioni «Full» (299 euro), più accessoriate. «Secondo me è un posto che ha grandi potenzialità – dice Alberto – anche se ancora non tutti riescono a comprenderle. Nelle metropoli funziona benissimo e anche in Brianza può farlo».

CHIUNQUE qui potrà lavorare in autonomia, sulla propria strada, ma pure fare nuove conoscenze, accendere nuove lampadine, trovare nuove sinergie, «e quindi magari incrementare il proprio business – dice Alberto -. Tra l’altro ho intenzione di aiutare giovani startupper che hanno idee valide da proporre e cercano una sede per iniziare a svilupparle». Per loro reSTART ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente degli under 30, 3 postazioni «Easy» (scrivania, sedie, wi fi e tutti i servizi comuni) per 3 mesi. Per candidarsi basta mandare una mail a info@restart-coworking.it.

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99 POSSE A DESIO? POSSENO STARE A CASA LORO! (ecco perchè sono incazzato)

Succede che una casa di produzione eventi giovedì 2 aprile annuncia sul web che il 19 GIUGNO ci sarà un concerto dei 99 POSSE a DESIO, presso PARCO TITTONI. C’è già anche il manifesto, c’è il prezzo dei biglietti (10 euro) e si dice “acquista ora”. Tutto fatto, tutto deciso.

99 posse a desio

 

 

Iniziamo con un po’ di domande….. chi ha promosso l’evento? Chi ha dato le autorizzazioni? Chi organizza Parco Tittoni questa estate? Con quale modalità è avvenuta l’assegnazione? Perchè non c’è nessun atto pubblico all’albo pretorio del Comune che parla della gestione dei concerti estivi nè tantomeno di questo concerto dei 99 POSSE?

Veniamo a sapere, oggi, che Parco Tittoni è una produzione MONDOVISIONE e PARCO DELLE CULTURE.
E veniamo a sapere che nemmeno l’assessore Cristina Redi sapeva di questo concerto: “L’ho scoperto da Facebook”, dice.

Procediamo con un’altra domanda, chiave… CHI SONO I 99 POSSE?
Per non sbagliare e cercare di essere più possibile super-partes prendiamo un estratto del LORO SITO UFFICIALE dove loro stessi scrivono che

…Fin qui una semplice cronologica biografia. Ci tocca però ricordare e testimoniare come la libertà d’espressione e d’azione in Italia abbiano ancora un prezzo altissimo e per realizzare tutto ciò in totale autonomia e libertà, il gruppo ha collezionato reati (alcuni hanno visto la vittoria del gruppo, per altri si deve ancora raggiungere un verdetto) come: oltraggio, resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, vilipendio delle forze dell’ordine, istigazione a delinquere, occupazione abusiva, manifestazione non autorizzata, blocco stradale, furto aggravato, danneggiamenti, imbrattamenti, concerti abusivi, detenzione e spaccio, rissa, associazione a delinquere. La Posse è un organismo dinamico di “mani in opera” e questi sono i prezzi altissimi che una Posse paga quando vuole esprimersi senza censure. Infatti, checchè né dicano i governi (di qualsiasi colore visto che il colore del dollaro è sempre lo stesso) il vero problema non è il costo della mano d’opera, ma il prezzo altissimo che è imposto alle “mani in opera” dalle “anime raggelate” dei decisori, leggi, governanti, padronato e tutte le varie nomenklature del MERCATO.

Ma prendiamo un’altra fonte inattaccabile, Wikipedia, la nota enciclopedia online e leggiamo che….

Controversie

I 99 Posse sono stati oggetto di numerose accuse sia per la violenza di alcuni testi sia per il loro rapporto con la droga.

Nella canzone Rigurgito Antifascista si afferma che l’unico fascista buono è il fascista morto ed il ritornello dice se vedo un punto nero ci sparo a vista[7]. Il cd Corto Circuitopubblicato nel 1998 conteneva un videogame nel quale si dovevano lanciare bottiglie molotov contro gli agenti di Polizia[8].

Nel 2001 viene vietato al gruppo di esibirsi a Palermo per motivi di ordine pubblico in quanto ritenuti dall’amministrazione comunale “socialmente pericolosi”[9]. Nel corso degli anni altri concerti della band sono stati occasione di forti polemiche politiche[10].

Tutti i componenti del gruppo furono rinviati a giudizio dal Giudice per le indagini preliminari con l’accusa di “istigazione all’uso di stupefacenti ai danni di minorenni” per aver fumato hashish sul palco durante un concerto a Fabriano[11].

Il cantante Luca Persico (in arte ‘O Zulù) nel 2010 ha dichiarato di aver lottato per 4 anni contro la dipendenza da crack che l’aveva quasi ucciso[12].

Sempre nel 2010 il bassista del gruppo Massimo Jovine viene arrestato a Scampia per possesso di eroina e condannato ad 1 anno e 4 mesi con sospensione della pena perché incensurato[13][14]. Il bassista ha reso nota la sua versione dell’accaduto in una lettera di denuncia contro la legislazione italiana sulle droghe che ha eliminato il confine tra spacciatori e consumatori[15]

Nell’agosto 2014 un loro concerto viene annullato a Verona, con le stesse motivazioni del divieto di Palermo di un decennio prima.[16]

TUTTO MOLTO CHIARO. Ma facciamo un paio di aggiunte.
Prendiamo il Corriere della Sera e un suo articolo di gennaio 2015.

I 99 Posse in arrivo a Cremona inneggiano alla violenza su Facebook Sul profilo della band foto del corteo e la frase «Onore a chi lotta. Più bastoni meno tastiere!».

Poi andiamo sul loro profilo twitter ufficiale e tra le altre cose troviamo il rilancio di una vecchia canzone (non scritta da loro) che nel testo dice…

Mio caro padrone domani ti sparo Farò di tua pelle sapon di somaro 

Ti stacco la testa che è lucida e tonda

Ti inchiodo la lingua al palato e coi tuoi occhi faccio gli orecchini alla mia ragazza

E poi ci troviamo, tra tante altre cose, la foto di un politico italiano molto noto (non mi interessa chi sia), con la scritta “a noi piace di più vederti a testa in giù” con la testa in giù e il  sangue dalla bocca.

QUINDI, continuiamo con le domande….

VOGLIAMO DAVVERO dare ai nostri giovani l’opportunità di andare a un concerto di queste persone?
VOGLIAMO DAVVERO dare loro come esempio gente che fa, o ha fatto per anni, di droga, violenza, istigazione le proprie bandiere?
VOGLIAMO DAVVERO mettere a disposizione il nostro gioiello storico, architettonico e ambientale a chi è abituato a cantare in scantinati e magazzini o magari in qualche piazza popolare?
VOGLIAMO DAVVERO dare spazio a un concerto così tanto politicizzato (DI QUALUNQUE PARTE POLITICA SIA, NON MI IMPORTA)? E’ giusto? E’ giustificabile da parte dell’Amministrazione comunale?

99 POSSE? 10, 100, 1000 VOLTE NO. 
POSSENO STARE A CASA LORO.

Solo per fare due esempi di due TESTI di CANZONI.

Rigurgito antifascista. Scopri il testo molto dotto ed equilibrato….

Vilipendio. Scopri il testo molto dotto ed equilibrato…

 

99

 

parcov

Nella foto ‘O ZULU, il leader dei 99 POSSE. E accanto il nostro gioiello, Villa Tittoni.

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Sono molto ma molto incazzato. Il perchè ve lo spiego oggi nel mio post.

PRIMA LEGGETE L’ARTICOLO DI DOMANI (sabato) SU IL GIORNO, se vi va.
POI QUI VI RACCONTO TUTTA LA MIA INCAZZATURA.

QUI NO!

Pubblicato in L'artigiano del mese | 4 Repliche