17 domande (inquietanti) sulla vicenda Polo Universitario.

Perchè la struttura era ancora “fantasma” nonostante sia a disposizione del Comune da anni?

Come è possibile che la banda di devastatori si sia introdotta così facilmente nella struttura?

Come è possibile che della devastazione, in una zona così urbanizzata, non si sia accorto nessuno?

Perchè una struttura così già spesso nel mirino di vandali era del tutto incustodita?

Perchè un bando pubblico “di facciata” se l’assegnazione al Consorzio era già, in sostanza, decisa?

Perchè la giunta prima impone lo “zitti tutti” per non fare uscire la notizia e poi avvia una straordinaria macchina mediatica mai vista, cercando (e trovando) il consenso di “tutta Italia”?

Perchè la sentenza della giunta immediata (affrettata?): “Non sono vandali”?

Perchè degli esponenti desiani della ex maggioranza di centrodestra (a parte Ielo) nessuno prende posizione?

Cosa significa la frase, che ho sentito, “‘ndrangheta? Magari qualcosa di peggio…”.

Perchè dopo un fatto di tale portata non è stato previsto un controllo permanente della struttura?

Perchè non era ancora stato ripristinato un allarme?

Come è possibile che ladri possano essere entrati di nuovo, del tutto indisturbati, durante la giornata di mercoledì (mattina c’era il perito e le fotocopiatrici c’erano – la ricostruzione della giunta – pomeriggio è andato il sindaco per un sopralluogo e mancavano, con i ladri che avevano fatto un buco al terzo piano) e abbiano usato qualche gru o simile per portare via gli enormi macchinari?

Come è possibile che giovedì 17 un funzionario del Comune pubblichi all’albo una determina, dove dice di essersi confrontato con un altro dirigente del Comune, parlando dei danni di nuovo inferti alla struttura il 16 maggio e il vicesindaco assessore alla sicurezza, ricevendo la notizia venerdì 18 mattina (2 giorni dopo) da Made in Desio, non ne sappia nulla?

Come è possibile che lo stesso venerdì mattina nessuno ancora risulterebbe aver fatto denuncia del furto, già invece certificato nella determina?

Perchè il sindaco, pronto nel comunicare con conferenza stampa urgente e foto-video reportage la prima devastazione, giovedì a mezzogiorno, durante il briefing con la stampa in comune, tiene volutamente nascosta la notizia (eppure gli è stata fatta una domanda su eventuali novità al Polo)?

Perchè la notizia esce solo grazie a Made in Desio?

Perchè l’annessa Torre, i cui lavori dovevano riprendere a gennaio, è ancora ferma al palo?

PS Queste domande non vogliono gettare nessun sospetto, dare nessuna interpretazione, paventare nessuna ombra, fare nessuna accusa. Perchè i fatti restano gravi e le vittime siamo tutti noi, il Comune, i desiani.  Le domande vogliono solo ed esclusivamente cercare di capire, insieme, che cosa possa essere successo, di comporre insieme un puzzle che sembra molto complesso e strano.

 

Questo inserimento è stato pubblicato in L'artigiano del mese. Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

5 Commenti

  1. claudio fiore
    Pubblicato il 19 Maggio 2012 alle 18:41 | Permalink

    La risposta a tutte queste domande le troverai nelle mie battaglie quotidiane contro la demagogica strumentalizzazione politica in ogni singolo episodio, scelta e decisioni di Governo di questa Amministrazione. La totale assenza dell’opposizione è strumentale ad alcune “strane” latitanze della Giunta Comunale su annosi problemi Desiani. La verità verrà fuori, è soltanto una questione di tempo.

  2. Desiolibera Giovanni
    Pubblicato il 20 Maggio 2012 alle 09:04 | Permalink

    Bella domanda quella sul bando pubblico! la cosa era gia decisa e si è fatto un bando pubblico per dare una parvenza di legalità? subito dopo le elezioni giravano voci dall’interno del consorzio che parevano contrariate dalla decisione del bando, solo malelingue?

  3. Desiolibera Giovanni
    Pubblicato il 20 Maggio 2012 alle 09:52 | Permalink

    Il Consorzio Desio Brianza, dal 1° gennaio 2009 è diventato Azienda Speciale Consortile.
    La trasformazione in Azienda Speciale è stata ritenuta la più adeguata, perché rimane saldamente ancorata ai Comuni di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Nova Milanese, Muggiò, Varedo (legati dal 1982 da un patto consortile), negli organi della governance e nell’indirizzo politico e strategico.
    A fianco del Consiglio di Amministrazione e del Direttore Generale, organi gestionali, resta l’Assemblea Consortile, costituita dai 6 Sindaci o Assessori da loro delegati.
    Le recenti Leggi regionali hanno obbligato gli enti locali che volevano continuare a gestire attività di Formazione professionale e Servizi per il Lavoro a trasformarsi al 31 dicembre 2008 in enti caratterizzati da personalità giuridica, autonomia statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria, pena la impossibilità di mantenere l’accreditamento regionale, e quindi il relativo accesso ai finanziamenti.
    Tra le forme previste dal Testo Unico degli Enti locali, con cui i Comuni possono gestire propri servizi, la Azienda Speciale è stata ritenuta la più adeguata: la direzione è verso una maggiore autonomia imprenditoriale, pur restando saldamente ancorata ai Comuni.

    http://www.comune.desio.mb.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=17284

  4. Desiolibera Giovanni
    Pubblicato il 20 Maggio 2012 alle 10:09 | Permalink
  5. Pubblicato il 20 Maggio 2012 alle 14:41 | Permalink

    Ricevo via mail e pubblico
    ciao Alessandro
    leggo ora il tuo articolo “17 domande” e mi torna in mente una notizia di circa 18 mesi addietro quando si apprese che il famoso capannone non era ancora di proprietà del comune e nonostante ciò l’amministrazione Mariani aveva già investito e speso migliaia di euro.
    Il mancato passaggio di proprietà derivava dal fatto che il costruttore si impegnava a cedere la struttura al termine dei lavori che però sembrava non avessero mai fine. Si scoprì allora che la lentezza straordinaria dei lavori era dovuta al fatto che sul la struttura gravava una ipoteca che il costruttore non era in grado di togliere a causa della profonda crisi in cui era caduto.
    Ti risulta un cambiamento di questa situazione? Il capannone e poi diventato di proprietà del comune?
    Sicuramente la macchina mediatica messa in atto nasconde il compimento dell’anno di questa amministrazione i cui risultati lasciano un poco a desiderare.
    Aspetto un tuo articolo con i pensieri dei cittadini su questo “compleanno”
    ciao

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*
*