BEA. L’azienda da sempre meno trasparente di Desio. Sulle dimissioni del presidente…

Ricevo e pubblico, da Paolo di Carlo del M5S

La presidenza di BEA SpA è diventata una poltrona scomoda

La notizia delle dimissioni del Presidente di BEA SpA, Silvio Boselli, cade come un fulmine dal cielo poco sereno che incombe sulla società che gestisce l’inceneritore desiano.

Nella sua lettera di dimissioni, Boselli non usa mezzi termini: “Le tensioni degli ultimi mesi, aumentate a dismisura nelle ultime settimane, e le prevaricazioni nei miei confronti attuate recentemente, mi inducono a questa decisione nella consapevolezza che nulla di efficace e positivo possa sortire a favore della Società in queste condizioni”.

E infatti la notizia arriva a pochi giorni da una seduta, quella del 16 Aprile, che secondo le voci circolanti sarebbe stata molto travagliata, anche a causa di presunte e gravissime irregolarità legate all’assegnazione della gara per il rifacimento del turboalternatore all’interno del forno inceneritore.

«Non ci stupisce che l’Ing. Boselli abbia deciso di chiamarsi fuori da una situazione così difficile» afferma il Consigliere M5S Paolo Di Carlo «evidentemente la sua posizione è divenuta insostenibile a causa della pessima gestione della Società e dei troppi errori compiuti negli ultimi anni, a partire dal naufragato (per fortuna) progetto di raddoppio del forno, fino allo scambio azionario con CEM Ambiente. Scambio abortito, in quanto dichiarato illegale e penalmente perseguibile. Ma per meglio comprendere la situazione, abbiamo subito richiesto il verbale della riunione del 16 Aprile.»

L’ostinazione a voler tenere in vita un impianto obsoleto con una strategia industriale anacronistica sta portando l’azienda alla rovina. Il Movimento 5 Stelle a Desio lo dichiara da anni: occorre un taglio netto con il passato, l’azzeramento dei vertici di Bea SpA e Bea Gestioni SpA e un nuovo piano industriale orientato alla dismissione del forno e al massimo riciclo dei rifiuti in accordo con la strategia Rifiuti Zero.

Conclude Di Carlo: «Invitiamo i Sindaci dei comuni coinvolti a pretendere a loro volta chiarezza su quanto sta accadendo nella società BEA.»

Movimento 5 Stelle Desio

qui la lettera di dimissioni
http://desio5stelle.net/wp-content/uploads/2015/04/dimissioni-lettera.jpg

Questo inserimento è stato pubblicato in L'artigiano del mese e il tag , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

3 Commenti

  1. anonimo
    Pubblicato il 5 Maggio 2015 alle 08:41 | Permalink

    cosa dire dell’agente che ieri sera ha minacciato i consiglieri comunali con un ‘ci vediamo in giro’?

  2. angelo
    Pubblicato il 13 Maggio 2015 alle 12:28 | Permalink

    mi offro per la carica di presidente BEA
    e se vinco, mi metterò a bruciale chiu pilu,
    esattamente, qualunquemente, termovalorizzamente

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*
*