Con Garbo (ma non troppo): “Bilancio? Troppe tasse, poche opere”

Ricevo e pubblico

TROPPE TASSE POCHE OPERE

Il 2014 è stato “anno orribilissimo” per i contribuenti desiani con il più forte incremento della imposizione fiscale che ha raggiunto il massimo record storico tra imposte e tasse decise dal Comune.

La TASI – che nel 2013 non si pagava – brutalmente applicata come patrimoniale solo alla 1° casa, ha generato un gettito di oltre 3,5 milioni, ben 700 mila in più rispetto alle già alte previsioni del Comune, che ha ancora sbagliato del 20% rispetto agli attesi 2,8 milioni. Hanno pagato di più le famiglie con figli e rendite catastali basse, perché è stata tolta la detrazione di 50€ per ogni figlio a carico e quella fissa di 200€ per la 1° casa, rispetto alle modalità della equivalente IMU sull’abitazione principale. L’addizionale IRPEF, già alzata notevolmente nel 2012, ha dato un gettito di 2,8 milioni, 180 mila in più rispetto all’anno prima. I desiani hanno pagato complessivamente 12 milioni di IMU sulle seconde case, terreni e beni strumentali alla produzione, compresa la parte dello Stato. Erano 6 milioni nel 2010, quando c’era l’ICI. In totale le imposte comunali sono arrivate a 13,5 milioni, erano attorno ai 9 milioni nel quinquennio Mariani.

La TARI, la tassa sui rifiuti, ha generato un gettito di 4,4 milioni: 300 mila in più del 2013mentre il servizio di raccolta,smaltimento e pulizia peggiora per efficacia. Le tasse comunali aumentano a 5,8 milioni, erano 4,5 nel 2010. Imposte e tasse comunali arrivano a sfiorare i 20 milioni, erano 13,5 nel 2009.

Per il 2015 si rischia di fare peggio: aumenta di 300 mila il gettito IMU e vengono confermati tutti gli altri incrementi perché gli aumenti delle tasse sono per sempre. Viene confermato il gettito incrementato per la TASI, salvo una fittizia restituzione di 160 mila sui 700 incassati in più: quindi se ne prendono circa 540 in più sulle previsioni del 2014 per un gettito atteso di 3,2 milioni. La TARI aumenterà ancora nel 2016 in base agli incrementi del costo del nuovo servizio richiesto da Gelsia. Non vengono restituiti tutti gli accertamenti da evasione sugli esercizi precedenti, nonostante il principio che la tassa deve pareggiare il costo. Il sacrosanto recupero da evasione andrebbe in qualche modo restituito a quanti hanno pagato il giusto.

La pressione fiscale comunale aumenta a fronte di nessun mutamento della spesa corrente e di una forte contrazione della spesa in lavori pubblici, che non può essere adeguatamente sostenuta perché non si fanno alienazioni del patrimonio pubblico, inutilizzato e abbandonato. Sono bassissimi gli investimenti pubblici e privati , derivati dalla teorizzazione ideologica della “crescita zero”. La spesa corrente è praticamente la stessa, per quantità, servizi e funzioni ( 30 milioni), della tanto criticata gestione Mariani, senza alcuna evidenza della propagandata discontinuità. Particolarmente grave è la diminuzione reale della spesa in conto capitale, quella dei lavori pubblici e della manutenzione delle strade e del patrimonio. Il “libro dei sogni” delle opere pubbliche, da 5 anni annunciate, non si realizzerà neanche nel 2015 perché non entrano i soldi necessari previsti dalle cessioni di immobili e terreni.

Nessuna significativa opera è stata realizzata nel quinquennio Corti. Tanto rumore di propaganda per nulla di fatto. La gestione Corti si è dunque caratterizzata solo per il forte aumento delle tasse locali, senza nulla aver prodotto nella riqualificazione della spesa corrente e nell’investimento in lavori pubblici. Troppo è stato richiesto ai cittadini, in testa le famiglie, penalizzate su tutti i fronti a partire dalle rette sulle scuole materne. Troppo poco è stato loro restituito in termini di servizi ed opere per la crescita di una città in crisi permanente, aggravata da un peso fiscale troppo alto che porta alla chiusura di diverse attività produttive.

Tiziano Garbo

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8 Commenti

  1. anonimo
    Pubblicato il 11 Giugno 2015 alle 16:35 | Permalink

    Paga e taci .Un post sulla gnocca sarebbe più interessante.

  2. marco beretta
    Pubblicato il 11 Giugno 2015 alle 17:46 | Permalink

    Propaganda elettorale fatta da uno che, non potendo essere evidentemente male informato,dato che non si può non riconoscergli la competenza, si ostina a ripetere strumentalmente le stesse cose che in consiglio comunale sono già state dette,ridette,confutate e STRAconfutate.Tra l’altro ci sono affermazioni fatte in evidente malafede, sia perchè inessatte sia perchè attribuiscono all’amministrazione scelte che non ha fatto ma ha solo subito e dettate dallo Stato centrale, come le hanno peraltro subite gli altri Comuni. La favoletta del Comune più tassato al mondo è ormai ridotta a una barzelletta. Detto ciò ognuno ha la possibilità di agire e comunicare e -aggiungo- fare opposizione come crede: chi lo fa seriamente e sulla base di dati oggettivi e chi lo fa strumentalmente, cercando di dipingere la situazione per quella che non è.La prima strada è la più impegnativa e forse paga meno; meglio adeguarsi a una facile, poco sana demagogia, che certamente produce un effetto più eclatante ed elettoralmente monetizzabile in termini di voti, che parla alla pancia dei cittadini e non alla loro testa. Tant’è.
    Ciao a tutti

    Marco Beretta

  3. e.fieramosca
    Pubblicato il 13 Giugno 2015 alle 11:37 | Permalink

    Stando all’opposizione tutto è semplice e facile. E’ vero quel che afferma Garbo ma è vero anche che la congiuntura economica e politiche precedenti hanno lasciato un baratro . Oggi vediamo un’ acuirsi delle difficoltà per la maggior parte delle famiglie nel pagare le tasse, anche per servizi di cui non si vedono gli effetti. Meno introiti, meno servizi (così dovrebbe essere) .Propongo alla giunta di spendere e spandere… tanto poi chi pagherà? Si andrà alle elezioni.. nuova giunta e bla bla bla.. i problemi restano. Senza soldi non si fanno i bilanci e possiamo urlare alla luna contro i clandestini che mangiano gratis, gli evasori che rimangono tali, tanti che parlano e pochi che fanno..come è bello governare!,,

  4. anonimo
    Pubblicato il 14 Giugno 2015 alle 12:47 | Permalink

    I numeri sono dati oggettivi ed è vero che le tasse sono aumentate, e non solo a Desio.
    Il guaio grosso, per noi oggi e per i nostri figli / nipoti domani, è che nonostante tale aumento di tasse, il nostro debito pubblico continua a salire.
    Ai nostri governanti lautamente pagati va detto solo una cosa (e sono buono, buonissimo): VERGOGNATEVI!!! E ANDATA A CASA!!!! Gli sprechi ed i privilegi continuano, e voi non fate niente!! Anzi, ci sguazzate dentro come se niente fosse!! VERGOGNATEVI!!! E ANDATE A CASA!!!!

  5. fabrizio
    Pubblicato il 15 Giugno 2015 alle 06:48 | Permalink

    Dall’assordante silenzio di questo blogo si direbbe che Garbo non ineteressi a nessuno…

  6. anonimo
    Pubblicato il 17 Giugno 2015 alle 13:16 | Permalink

    Il portafogli è vuoto a nessuno interessa il post. Forza e coraggio con la gnocca tantissimi commenti e scambi di opinioni . Alè Ale.

  7. Camillo Redaelli
    Pubblicato il 23 Giugno 2015 alle 12:15 | Permalink

    Che mi dite di questo Sig. Sindaco??………….
    Camillo Redaelli

    L’AZIONE FISCALE DELLO STATO PARTITOCRATICO CONTRO DI NOI E’ UNA VERA E PROPRIA RAPINA A MANO ARMATA!
    LO DICO DA SINDACO E CI METTO NOME E COGNOME!
    C’è chi mi dice che, essendo io un sindaco, certe cose dovrei evitare di dirle e dovrei invece abbassare i toni e pensare semplicemente a cambiare le lampadine delle strade della mia città.
    Abbassare i toni contro chi sta distruggendo il futuro dei miei figli?
    A chi la pensa in questo modo, io rispondo così: quella che lo stato dei partiti compie contro le nostre famiglie, le nostre aziende ed i nostri comuni, è una vera e propria RAPINA A MANO ARMATA!
    SE ESISTESSE UNA LEGGE DEI GIUSTI, AL DI SOPRA DELLA LEGGE DEI PARTITI, QUESTO STATO RAPINATORE SAREBBE DA METTERE IMMEDIATAMENTE IN GALERA!!!!!
    E sono così convinto di quello che dico e del fatto di avere un preciso dovere MORALE di dirlo, che lo sottoscrivo con nome, cognome e ruolo (così non ci sono dubbi circa la paternità dello scritto).
    Claudio Bizzozero
    Sindaco di Cantù

  8. Claudio Fiore
    Pubblicato il 29 Giugno 2015 alle 05:32 | Permalink

    La verità caro Camillo e’ che si parlava così son dal 1990. La storia ci insegna che non vi è speranza per coloro che vi entrano ( nei palazzi ). Tutti buoni a chiacchierare ma alla fine quando devono tirare fuori i coglioni, mollano il colpo e danno la colpa a Roma. L’atto più rivoluzionario che han saputo fare e’ stato quello di affiggere cartelli stradali nel dialetto del luogo. Per di più fieramente si facevano fotografare come se fosse stata la conquista del secolo. Patetici approfittatori del bontà di un popolo che da allora è grazie a loro, non ha più speranza. I veri colpevoli sono quelli che tradiscono. Vera feccia della politica marcia di un paese oramai finito. E’ questione di tempo ( poco ) ed io aspetto con ansia.

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