Desio, oratorio. Bullismo, violenza. Decisione choc (con retromarcia) del don

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12 Commenti

  1. Anonimo
    Pubblicato il 24 Settembre 2015 alle 17:18 | Permalink

    Burlon sta a Don Bosco come Schettino a Che Guevara

  2. Franca
    Pubblicato il 25 Settembre 2015 alle 00:06 | Permalink

    Gentile anonimo,
    se deve parlar male di qualcuno, abbia il coraggio di esporsi. Se poi, disgraziatamente, accadesse qualcosa, tutti direbbero… doveva fare, doveva dire.
    Non è semplice avere a che fare con persone non sempre educate e gentili.
    Buonanotte

  3. Anonimo
    Pubblicato il 25 Settembre 2015 alle 11:55 | Permalink

    Cara Mary poppins,
    la sua avversione per chi non mette il nome è nota.
    Sappia però che nessuno più anonimo della persona che lei difende ha mai calpestato il suolo desiano.
    È un forum, mica un tribunale. Si può essere polemici e lo sono stato.
    Mai una minaccia o un’offesa grave. Alessandro, giustamente, non lo permetterebbe a nessuno.
    Non se la prenda e continui a deliziarci con i suoi cappellini graziosissimi.
    Con simpatia e ammirazione.

  4. Franca
    Pubblicato il 25 Settembre 2015 alle 22:20 | Permalink

    Non si alza una spanna da terra. Buonanotte

  5. marco beretta
    Pubblicato il 30 Settembre 2015 alle 12:06 | Permalink

    Mah, che l’oratorio sia un luogo per tutti siamo d’accordo. E’ pur vero che chi lo frequenta deve rispettare le regole, rispettando tutti e contribuendo a creare una condizione di sicurezza, specialmente per i più piccoli, oltre che un ambiente in cui è gradevole poter passare il tempo. Se il Don ha preso questa decisione in un momento di amarezza o scoramento è difficile dirlo: bisognerebbe chiedere a lui quali sono state le sue ragioni…Faccio però un passo ulteriore, una considerazione amara più che polemica, che trae spunto dai diversi post apparsi negli ultimi mesi su MID: non vorrei che passasse il messaggio che esiste una Desio sana,dove poter fare sport con soddisfazione e serenità – quella delle società sportive- e una Desio poco sicura, fuori controllo, alla deriva se non allo sbando – quella degli oratori cittadini. Voglio dire: si dà molto risalto (giustamente) alla prima, sia critica un po’ troppo spesso la seconda. Andrebbe a mio avviso riconosciuto anche il lavoro dei tanti volontari che operano (anche nel settore sportivo) negli oratori…

    Saluti

    Marco Beretta

    • Pubblicato il 1 Ottobre 2015 alle 18:42 | Permalink

      Marco fatti seri, gravi, pesanti, ripetuti, come quelli successi di recente in due oratori – San Giovanni e Centrale – di recente non sono mai successi in altri ambienti sportivi cittadini. Almeno a me non risultano. Pronto a raccontarli, se capitano, come mio mestiere. Nessuno ha mai messo in dubbio lo straordinario, magnifico, lavoro che fanno allenatori e volontari negli oratori. Evidentemente, però, c’è da fare di più e meglio. Perchè anche gli oratori, come la società, cambiano faccia. E bisogna – secondo me – rendersene conto in tempo e gestire il cambiamento. Ciao e grazie del prezioso contributo, ale

  6. fabrizio
    Pubblicato il 2 Ottobre 2015 alle 09:45 | Permalink

    Il bullismo negli oratori esisteva anche ai miei tempi (anni ’60) e tuttora permane, perchè gli oratori non sono luoghi migliori di altri (che se ne dica).

  7. marco beretta
    Pubblicato il 3 Ottobre 2015 alle 15:29 | Permalink

    Non mi sembra che nessuno abbia detto che gli oratori siano luoghi migliori di altri; io ho detto e sostengo che non sono peggiori. Che poi si possa fare di più e meglio – non solo negli e per gli oratori – è fuori discussione: vale un po’ per tutti noi.

    Cordiali saluti

    Marco Beretta

    Marco Beretta

  8. fabrizio
    Pubblicato il 5 Ottobre 2015 alle 11:06 | Permalink

    Se non sono ne peggiori ne migliori allora sono uguali agli altri. E allora perchè così tanti finanziamenti regionali?

  9. Sjcbdke
    Pubblicato il 5 Ottobre 2015 alle 20:55 | Permalink

    Caro Alessandro,
    un fatto simile (ma molto molto più contenuto) è accaduto anche a S. Pietro e Paolo, dove un ragazzo è stato “spaventato” da un bullo…
    La differenza è stata nella vigilanza dei membri del gruppo sportivo (il sabato pomeriggio), talmente efficace e rapida (con intervento di genitori e allenatori) che nessuno si è accorto di nulla e l’episodio è stato “troncato” sul nascere.
    Credo che la differenza stia proprio nel supporto che i laici danno al prete dell’oratorio (che può anche non vedere tutto) e nell’impegno e nella partecipazione dei parrocchiani alla vita della comunità…

  10. elvio gabani
    Pubblicato il 9 Ottobre 2015 alle 15:56 | Permalink

    Più volte ho portato il mio primo nipotino (2 anni) all’Oratorio di SSPP, per ora aperto tutti i pomeriggi dalle 16.30 in poi, e non ho notato nulla di particolare. Certo, ci sono anche bambini e bambine più grandicelli che a volte “esagerano”, e per questo occorre molta attenzione, ed a volte occorre anche calmarli. Ma se ripenso ai tempi della mia gioventù, mi sembra tutto nella norma.

  11. Franca
    Pubblicato il 18 Ottobre 2015 alle 15:55 | Permalink

    Io ho frequentato l’oratorio per tanti anni ai tempi di don Luigi, Giuseppe, Carlo…. mai visto scene di violenza. Giocavamo tanto, avevamo degli educatori meravigliosi, facevamo le recite… le gite in bicicletta, le partite a basket o pallone.
    Che i ragazzi siano vivaci ci sta. Che siano violenti e maleducati, no. E’ anche vero che loro prendono esempio dai grandi.

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