Eccoci dunque al ballottaggio. La situazione è….

Sia Corti che Zanello, chi direttamente chi meno, si sono fatti vivi con i 3 candidati rimasti fuori.
Promettendo, chi più chi meno. Sicuramente pare Zanello, al momento, quello che ha garantito in maniera più forte e chiara assessorati e spazi.

E le risposte?

Sara Montrasio M5S è stata subito chiara: “Non regaliamo i voti a nessuno. Se vogliono se li conquistino, dichiarando pubblicamente ai nostri elettori di impegnarsi su alcuni punti del nostro programma”.

Simone Gargiulo Lista Per Desio ha riflettuto, poi ieri sera si è incontrato il direttivo insieme ai candidati in lista. Ordine del giorno: accettare o meno l’apparentamento ufficiale proposto da Zanello. La risposta: NO all’unanimità.

Paolo Smorta, Uniti per Desio sembra essere quello più riflessivo e comunicherà nelle prossime ore la sua decisione.

Quindi, alla fine, chi vince? FORZA CON I PRONOSTICI E VOGLIAMO ANCHE LE PERCENTUALI!

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16 Commenti

  1. gionni
    Pubblicato il 10 giugno 2016 alle 08:18 | Permalink

    la mia idea:
    i voti cinque stelle non sposteranno gli equilibri, perché non c’è un candidato che sia più vicino alle loro idee dell’altro, quindi prevedo astensione e, per chi decide di votare, voti equamente distribuiti.
    gargiulo non si apparenta ma dubito che i suoi elettori votino corti
    attendiamo la decisione ufficiale di smorta ma credo che anche i suoi voti possano dividersi equamente tra i due.
    gli elettori di corti confermeranno il voto
    qualche elettore di zanello avrà mal di pancia, soprattutto se dovesse apparentarsi con smorta
    risultato: rivince corti sul filo di lana

  2. Anonimo
    Pubblicato il 10 giugno 2016 alle 10:07 | Permalink

    Desio resterà nelle mani di Corti che poi potrà permettersi un meritato riposo dopo quattro mesi di recite ininterrotte. Pur detestandolo devo ammettere che è stato bravo. Vasche volano, tagli dovuti ma fatti passare come iniziativa propria, corone turrite, rimozioni di eternit, due o tre pedine fisse su facebook……La destra si gongola con i risultati di due consiglieri di F.I. che sembra rinata ma è più morta che mai. Il partito di Berlusconi ci ha messo impegno anche in vista delle prossime regionali.
    Due delusioni: la Lega con vecchie cariatidi umorali con il solo Villa ad impegnarsi.
    I desiani che si sono fatti abbindolare dal falso, colpevolmente tardivo, impegno del sindaco di centrosinistra che ama Orwell e Don Bosco.
    Bravi i 5 stelle
    Corti 64%

  3. Letizia
    Pubblicato il 10 giugno 2016 alle 17:17 | Permalink

    Se dovesse confermarsi anche a Desio il sentimento nazionale contro Renzi il risultato sarà a favore di Zanello.
    Noto anche che i consiglieri comunali del PD non sono riconfermati…

  4. Alberto
    Pubblicato il 11 giugno 2016 alle 06:30 | Permalink

    Non può che rivincere Corti, ma non per meriti suoi (ne ha pochi, escluso il marketing), bensì per demeriti degli avversari.
    Il cdx non ha imparato nulla dagli errori passati e ha preteso di riproporre una coalizione che non ha funzionato neanche a Roma e nella quale hanno trovato posto i signori delle tessere di Forza Italia insieme ai vecchi leghisti e a quelli di Forza Nuova che la sera delle elezioni si sono presentati in palazzo comunale in camicia nera… Male anche le liste civiche, presentatesi disunite a causa della supponenza di qualche candidato.
    Quindi ci aspettano altri 5 anni di nulla assoluto, di pistolotti sulla legalità, di inerzia sulle rotaie (perché si sa, la CMC è una coop rossa e non va disturbata), il tutto condito da un’arroganza ancora superiore all’attuale, vista la 2a vittoria di fila. Corti col 60% di un numero ancor più basso di votanti

  5. pravda55
    Pubblicato il 11 giugno 2016 alle 08:07 | Permalink

    Come dice il detto? Più ti dai da fare e più… meno riconoscenza sociali vedrai.

  6. Claudio Fiore
    Pubblicato il 12 giugno 2016 alle 14:25 | Permalink

    Il problema vero e’ che non abbiamo fatto Desio ne tantomeno i Desiani.

  7. fabrizio
    Pubblicato il 12 giugno 2016 alle 14:45 | Permalink

    Ribadisco la mia impressione che vincerà Corti. I pentastellati voteranno in maggioranza per lui (magari come “male minore”), i sostenitori di Gargiulo si asterranno o voteranno scheda bianca, quelli di Smorta si distribuiranno.
    Zanello perderà con onore, ma perderà.

  8. giulia
    Pubblicato il 13 giugno 2016 alle 09:15 | Permalink

    Praticamente, caro Fabrizio, se c’è uno che deve essere contento per la candidatura di Vitale, è proprio Corti.

  9. fabrizio
    Pubblicato il 14 giugno 2016 alle 07:08 | Permalink

    Sono convinto anch’io, cara Giulia. Vitale e FN sono le due palle al piede di Zanello (la prima forse non ha potuto evitarla, dato che si trattava del segretario di Forza Italia, ma della seconda poteva sicuramente farne a meno).

  10. pravda55
    Pubblicato il 14 giugno 2016 alle 18:23 | Permalink

    Ride bene chi ride ultimo, dice il proverbio.A ben sentire, gli umori dei cittadini, sono cupi. Cambiando le pedine (assessori) a volte si migliora, ma spesso , per i nuovi, essendo soggetti non conosciuti, i tempi di carburazione amministrativa prolungano le stesse attività, a meno che gli stessi non abbiano /lavorano in attività similari.

  11. giulia
    Pubblicato il 16 giugno 2016 alle 09:38 | Permalink

    la questione è che corti non ha meriti da mostrare. si aggrappa a questa campagna fatta di “io sono di desio”, “io non ho vitale in lista”. sarebbe meglio un po’ di sana autocritica invece della spocchia dimostrata in questi 5 anni di consiglio.

  12. Anonimo
    Pubblicato il 17 giugno 2016 alle 08:05 | Permalink

    Ottima Giulia, Corti ha bisogno di un nemico da combattere. Non ha una sola argomentazione degna di tale nome. Il suo adoperarsi solo adesso è infinitamente colpevole come colpevole è chi gli darà consenso. Vuole lasciare le cose come stanno. Vi piacciono così? Allora Corti è per voi.

  13. fabrizio
    Pubblicato il 22 giugno 2016 alle 08:54 | Permalink

    Corti ha vinto sia per merito proprio che per demerito altrui. Il Centrodestra era un vaso frantumato e poco credibile. E’ vero che Zanello ha avuto poco tempo ma ha anche commesso degli errori gravi ( es. accettare FN nelle sue file…).

  14. vincenzo bella
    Pubblicato il 24 giugno 2016 alle 12:12 | Permalink

    Signor Fabrizio,come lei dice , Roberto Corti è Sindaco per demerito altrui. A lui il mio augurio di buon lavoro, l’augurio che operi bene e conseguentemente per il bene di Desio. Tuttavia arrivare a dire che “ha vinto per merito proprio” mi sembra eccessivo. Nella coalizione le due liste minori arretrano rispetto a cinque anni fa, mentre il PD guadagna circa 900 voti. Anche se va ricordato che ne perde 2852 rispetto alle europee del 2014. Ma le europee sono un altro discorso, benché qualche interrogativo dovrebbero porlo.
    Ma chi perde in maniera significativa è Corti. Nel 2011 prende 1458 voti personali, nel ’16 ne prende 386, 1072 voti in meno, cioè il 75% in meno.
    Perciò Sig. Fabrizio non so se si possa dire che Corti ha vinto per merito proprio.
    Tenga presenti questi numeri, affinché lo aiutino ad essere il Sindaco di tutti, il Sindaco di Desio.
    Vincenzo Bella

  15. stefania
    Pubblicato il 25 giugno 2016 alle 17:52 | Permalink

    Io penso che Corti voglia veramente bene a Desio e voglia continuare la sua attivita’ con passione, energia , favorendo il dialogo con i Cittadini. Da buon Desiano vorra’ certamente lasciare un buon ricordo alla fine del suo mandato

  16. vincenzo bella
    Pubblicato il 26 giugno 2016 alle 18:09 | Permalink

    Signora Stefania quanto Lei auspica al futuro governo Corti , può essere trasformato in altrettante domande su quanto già fatto. Il Sindaco Corti ha voluto bene a Desio? ha operato con passione ed energia favorendo il dialogo con i Cittadini? ha lasciato un buon ricordo alla fine del suo precedente mandato? A lei la risposta, ma si risponda con dei fatti.

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