Firme sui Rom. Contro? No, a favore. (e non è una barzelletta)

DESIO – Il nodo Rom scatena una ulteriore raccolta di firme. L’ennesima, nel corso degli anni. Questa volta, però, a Desio, non è una petizione per lamentarsi di insediamenti abusivi, di accattonaggio molesto, furti o quant’altro spesso attribuito ai nomadi, bensì per dare voce, dignità, visibilità e riconoscimento alla loro presenza e alla loro “cultura”. Un’iniziativa che appare per certi versi provocatoria, quella che – in un momento come questo – due consiglieri comunali di maggioranza hanno deciso di avviare: si tratta di Sergio Mariani di Sinistra per Desio e Diego Sironi del Partito Democratico.

È stato il primo, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, a portare in aula la questione, annunciando l’iniziativa, che prenderà il via oggi, in una location molto importante, Villa Tittoni, dove sono in programma una serie di manifestazioni per famiglie e giovani: “Io e Diego Sironi ci alterneremo al banchetto – ha spiegato Mariani -. Abbiamo pensato che questo momento, in cui nel mondo c’è un gran caos, sia quello buono: ecco perchè abbiamo deciso di iniziare questa raccolta di firme, che ha l’obiettivo di sensibilizzare il Governo italiano, la Comunità Europea e tutte le istituzioni al riconoscimento della cultura e della lingua rom”.

Una richiesta che arriva in un momento in cui, rimanendo a Desio (ma anche in altri comuni della Brianza), da mesi, da anni, ci sono polemiche per la massiccia presenza di insediamenti abusivi e di vere e proprie “task force” di nomadi a fare accattonaggio, furti, truffe e quant’altro. “Bisogna smetterla di considerare queste persone solo come ladri, prostitute, farabutti e vagabondi – ha detto Mariani -, bisogna riconoscere la loro presenza sul territorio come portatori di cultura”. Nessuno ha ben chiaro quale tipo di cultura, almeno in città, eppure Mariani ha lanciato l’appello a tutti i desiani, “se avete un pizzico di sensibilità venite a firmare”, ha detto.

Un appello che non ha mancato di sollevare subito reazioni, come quella di Andrea Villa, consigliere della Lega Nord, “in consiglio comunale – ha scritto il rappresentante lumbard su facebook – hanno invitato i desiani ad andare a firmare per il riconoscimento della cultura rom. Se volete farlo, andate domenica in Villa Tittoni. Io ringrazio per l’invito ma ho altro da fare, non potrò esserci”. Ironico, chiaramente. E sono tanti i cittadini che già si sono espressi, contro l’iniziativa dei due consiglieri. “Mi sarebbe piaciuto vedere tanta enfasi – aggiunge Villa – da parte di certi consiglieri anche sulla raccolta firme contro la legge Fornero: evidentemente le loro priorità sono diverse. Per fortuna questa amministrazione durerà ancora poco”.

È vero però che a Desio c’è anche chi ha lavorato a lungo per la permanenza e l’integrazione dei rom sul territorio, come l’associazione Kirvè onlus.

Questo inserimento è stato pubblicato in L'artigiano del mese. Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

7 Commenti

  1. pravda55
    Pubblicato il 13 Luglio 2015 alle 21:00 | Permalink

    Certo che con tutti i problemi che i Desiani hanno, conoscere la storia dei rom , interesserà molto.Sinceramente sono più propenso a conoscere le nostre origini locali, scoprire che i Lombardi sono un miscuglio di etnie varie. La simbiosi di tali culture ha forgiato un popolo che regge quasi tutta la economia dell’Italia che lavora .Conoscere la cultura rom probabilmente aiuterà qualche laureando a sviluppare un programma di integrazione sociale, fine a sé stesso. Parliamo di lavoro, di economia , come sviluppare forme e metodi nuovi di lavoro…poi, dopo che ognuno dei nostri figli Sara’ occupato a lavorare, finalmente potremo parlare di altre culture (Brutte, cattive o sporche che possano essere), ma finalizzate ad una loro integrazione nel territorio dove si trovano, non che i locali debbano integrarsi nelle altre culture.Questo ritengo sia il pensiero della maggioranza dei Lombardi. Iniziamo la discussione, cercando di non utilizzare vocaboli ” imperfetti”

  2. cannone
    Pubblicato il 15 Luglio 2015 alle 13:25 | Permalink

    Mariani Sergio ha ragioni da vendere, è un dovere civico la difesa della cultura Rom . Che se li tenesse a casa sua e non rompa le balle ai desiani che hanno problemi per sopravvivivere.per quanto riguarda le considerazioni di Villa tutto chiacchere e distintivo come il suo partito.

  3. angelo
    Pubblicato il 15 Luglio 2015 alle 15:37 | Permalink

    ma firmare per cosa.
    dovrebbe essere dato per scontato che i malviventi siano essi rom o altro debbano essere allontanati dalla città, ma senza mandarli in altre città limitrofe, vanno cacciati al loro paese e basta,
    altrimenti potremmo raccogliere le firme per evasori, ladri generici o altro.

  4. cannone
    Pubblicato il 15 Luglio 2015 alle 17:41 | Permalink

    Scusate ho saltato una i . Chi la trova vince una laurea in Albania . Chi invece non la trova un diamante in Tanzania .

  5. cesolounpresidente
    Pubblicato il 15 Luglio 2015 alle 17:55 | Permalink

    Dimostrazione di quali siano le priorità di questa amministrazione….
    Ma i Desiani si sveglieranno e si accorgeranno che questi 5 anni sono stati solo un brutto incubo

  6. fabrizio
    Pubblicato il 20 Luglio 2015 alle 17:45 | Permalink

    Conoscere la cultura e i costumi rom potrebbe benissimo coniugarsi con l’insegnare ad essi il rispetto dell’ordine pubblico e delle leggi italiane.
    Purtroppo la politica italiana va a spezzoni (come un tavolo con una sola gamba o un carro con una sola ruota…).

  7. Antonio
    Pubblicato il 4 Agosto 2015 alle 10:15 | Permalink

    “e non è una barzelletta” (a differenza di questo blog)

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*
*