Il progetto

Il progetto è semplice. Raccontare Desio, in tutti i suoi aspetti. Insieme.

All’insegna della partecipazione e della condivisione di un obiettivo: migliorare la nostra città.

Per farlo chiedo a tutti di lasciare i propri commenti. Ma di farlo in maniera onesta, senza preconcetti o secondi fini, senza scadere in inutili insulti, insinuazioni, allusioni. Possibilmente firmando col proprio nome. Più siamo, a utilizzare questa “piazza” in maniera intelligente, e più Desio ne trarrà beneficio.

Grazie della collaborazione.


29 Commenti

  1. Donato
    Pubblicato il 16 giugno 2012 alle 16:11 | Permalink

    Abito in Piazza Giotto a Desio, un condominio di circa un centinaio di famiglie, intorno a noi, frazione S.Giorgio sono presso chè tutte villette; ho notato che gli viene raccolto il verde a domicilio; la domanda è: per questo servizio pagano ? ovvero le aree verdi private sono soggette a Tarsu o, come credo, non lo sono (lavoro in un ufficio tributi) ! se così fosse chi abita in un appartamento a Desio paga per un servizio che non ha, o semplicemente paga anche per gli altri che forse vivono in condizioni più agiate rispetto alle mie. Esempio: io pago anche il verde che espone Rosario Perri fuori dalla sua villona pur abitando in un appartamento di 60 mq ed in un condominio pieno di extracomunitari (ammesso che Perri esponga il verde per la raccolta a domicilio)! sempre sulla Tarsu ! quanti non la pagano a Desio ? ovvero non risultano nei registri Tarsu (chiaramente la domanda è provocatoria, visto che all’atto di venire abitare a Desio non fanno iscrivere a ruolo)
    Potrei avere una risposta dall’amministrazione ?

  2. rosetta
    Pubblicato il 19 maggio 2013 alle 05:58 | Permalink

    come si fa a seguire bene questo sito?

  3. MARI
    Pubblicato il 28 giugno 2013 alle 04:37 | Permalink

    Visto che tanta gente ha difficolta’ ad uscire di sera, sarebbe interessante che MADE IN DESIO pubblicasse un riassunto delle riunioni di Commissioni
    che si svolgono in Comune, come quella di ieri sera che riguardava la VAS

  4. mari
    Pubblicato il 3 luglio 2013 alle 04:14 | Permalink

    Un appello per il giornalista e titolare del blogo Crisafulli_-::

    La sua rubrica e’ seguitissima, e’ possibile iniziare una rubrica pubblicando
    i testi delle varie Commissioni del Comune??s

    • Pubblicato il 3 luglio 2013 alle 06:20 | Permalink

      Intende i verbali? E’ molto difficile. grazie dei complimenti, so che il blog è molto seguito. cordiali saluti, ac

  5. mari
    Pubblicato il 4 luglio 2013 alle 02:58 | Permalink

    A quanto pare non c’e’ nessuna difficolta ad avere i verbali.

  6. tommaso
    Pubblicato il 4 luglio 2013 alle 20:14 | Permalink

    ciao , risiedo a Desio da tre anni ormai , ti invio questa mail perche casualmente spulciando su you tube , cercando di capire se e esiste un malessere diffuso da parte della cittadinanza desiana sul degrado urbano ecologico ed ambientale , ho trovato i riferimenti per giungere al tuo blog. Ti scrivo perchè vorrei porre alla tua attenzione ,e a quella di coloro che ti leggono , il vergognoso stato di degrado in cui versa il monumento a Papa Pio XI , nella piazza centrale di Desio. Non aggiungo i particolari perche sono sicuro ne sei gia conoscenza, mi preme sottolineare l indifferenza non solo delle autorita locali amministrative ma anche del clero di zona che molto sbrigativamente mi ha rilasciato un foglietto con su scritto un indirizzo mail della fondazione Pio XI per esporre le mie osservazioni. Naturalmente alla mail ,con in allegato una serie di scatti che documentano il degrado del monumento , la Fondazione non ha risposto , hanno prelevato la mail con le foto , ma non hanno risposto . Giornali , assessori trovati casualmente in piazza dinanzi allo scempio , hanno snobbato , seppur trovandosi a stretto contatto visivo con il monumento degradato. E ci suonano anche vicino al monumento…. lo utilizzano come supporto per le attivita mondane . Che vergogna . Che incivilta . Che arretratezza culturale . Ma Desio sanno chi è stato Papa Pio XI?

  7. Pubblicato il 10 luglio 2013 alle 03:46 | Permalink

    buon giorno mi chiamo silvano abito a desio dal 2005 , desio e bellissima in mezzo al verde , i suoi spettacoli, il duomo, le tradizioni desiane, le vie del paese con i suoi fiori ,il bello di desio come tutte le altre cose sono i fiori che ravvivono desio in armonia con noi stessi di dire son contento di essere un cittadino desiano, sono ottimista e credo in desio e spero che desio riprende la rivincita su tutti mal contenti , per me e fantastica desio come dicevo i fiori ravvivono il paese, scusate la criminalità è sempre stata messa al centro del malessere dei cittadini ma 20 anni passati c’era la criminalità e che cosa abbiano fatto il propio lavoro di arrestarli il personale sulla sicurezza di desio, la fotografia e il mio hobby ogni volta che passeggio con i mie genitori al parco titoni mi metto a fotografare il parco perchè e un parco bellissimo peccato che il bello di desio lo vedo solamente io , lo dovrebbero vedere anche gli altri . sono contento di desio e spero che piantano più fiori. mi scuso per gli errori ortografici buona gionata da silvano

  8. nazzocchi maria
    Pubblicato il 12 luglio 2013 alle 05:23 | Permalink

    PENSIONATI AL «LAVORO»
    Sistemato il campo da bocce del Ceredo all’interno del Parco «2 Giugno»
    alla Porada.
    URL: http://www.seregno.info/default.cfm?ID=7285

    Noi desiani potremmo fa rinascere il gioco delle bocce al parco.?
    Quali sono le difficolta? Al sabato pomeriggio si potrebbe insegnare a coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport

  9. Stefania
    Pubblicato il 22 novembre 2013 alle 16:27 | Permalink

    Salve a tutti! sono una studentessa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e sto studiando il caso del centro culturale islamico di Desio ( quello di via Forlanini) qualcuno sarebbe così gentile da dirmi quando effettivamente nasce questo centro? In rete ci sono moltissime notizie e non tutte si riferiscono esplicitamente al centro sopracitato: è stato aperto nel 2007? o prima?
    Grazie in anticipo

    • Pubblicato il 22 novembre 2013 alle 20:03 | Permalink

      ciao non so darti la data precisa ma se mi scrivi su alessandrocrisafulli(at)libero.it posso darti il telefono di chi lo gestisce. A occhio, comunque, ben prima del 2007…

  10. grazia
    Pubblicato il 24 dicembre 2013 alle 05:34 | Permalink

    Seguivo la notizia che alcuni ns Parlamentari e aderenti NO PEDEMONTANA
    SI SONO RECATI A ROMA PER DISCUTERE l’inutilita’ e pericolosita’ dell’opera, che metterebbe in pericolo la salute, il paesaggio, l’economia.
    Sicuri che dopo 50 anni di studio (?) i nuovi Manager possano decidere al meglio. Se devo affidarmi alla cronaca dove si legge di quel carcerato mandato in licenza premio, perche’ risultava accusato di furto, ignorando completamente i suoi pregressi, mi vengono i brividi, e temo che questo modo
    di agire possa essere applicato a tantissime decisioni.

  11. grazia
    Pubblicato il 24 dicembre 2013 alle 05:35 | Permalink

    Seguivo la notizia che alcuni ns Parlamentari e aderenti NO PEDEMONTANA
    SI SONO RECATI A ROMA PER DISCUTERE l’inutilita’ e pericolosita’ dell’opera, che metterebbe in pericolo la salute, il paesaggio, l’economia,
    sicuri che dopo 50 anni di studio (?) i nuovi Manager possano decidere al meglio. Se devo affidarmi alla cronaca dove si legge di quel carcerato mandato in licenza premio, perche’ risultava accusato di furto, ignorando completamente i suoi pregressi, mi vengono i brividi, e temo che questo modo
    di agire possa essere applicato a tantissime decisioni.

  12. Appello a Desio
    Pubblicato il 24 dicembre 2013 alle 05:51 | Permalink

    A proposito di grandi strade, anche incompiute , come mai a Desionon si riesce a realizzare la mobilita’ attraverso le linee gia’ esistenti, che colleghi
    la periferia, spaccone, boschetto, bolagnos, al centro ed ai maggiori centri di utilita’ pubblica?
    Per abituare la gente ad abbandonare l’auto, per aiutare coloro che l’auto
    non se la possono permettere. Basterebbe forse un po’ di buona volonta’!
    QUALCUNO SA DIRE COME FUNZIONA IL TAXI BUS? PUO’ SERVIRE ANCHE
    DESIO’.
    sE QUALCUNO VUOLE RICORDA IL PROGETTO DI VIABILITA, MESSO IN ATTO
    UNA DECINA DI ANNI FA E MISERAMENTE FALLITO PERCHE’ NON C’ERANO UTENTI, VOGLIO RICORDARE CHE I TEMPI NON ERANO MATURI, CHE
    LE INFORMAZIONI ERANO SCARSE. BASTEREBBE ORA USARE I BUS
    E LE LINEE CHE LAVORANO SUL TERRITORIO, PIANO PIANO.

  13. Giorgio
    Pubblicato il 30 dicembre 2013 alle 07:22 | Permalink

    Nonostante le Feste, chissa’ che qualcuno possa rispondere ad
    APPELLO A DESIO”’? E’ Veramente interessante!

  14. Beppe
    Pubblicato il 10 febbraio 2014 alle 10:48 | Permalink

    Inoltro, per conoscenza, una lettera che ho mandato al vicesindaco di Desio con delega alla cultura, Dottoressa Cristina Redi, in merito all’iniziativa sulla giornata del ricordo.
    Grazie mille,
    Beppe

    Gentilissima Dottoressa Redi,
    sono un comune cittadino di Desio che ha la necessità di scriverLe in merito ad un iniziativa culturale promossa dal Comune in occasione della giornata del ricordo fissata per l’11 Febbraio 2014 presso la Sala Pertini.
    Premetto che da quando si è insediata questa giunta ho notato un’attenzione maggiore per quello che riguarda l’offerta culturale nella città. Per questo ve ne rendo merito. Le iniziative promosse in questi ultimi anni sono state molto interessanti.
    Tuttavia non posso astenermi dal porgerVi una critica per l’iniziativa del prossimo 11 Febbraio. Questa Giunta, in varie occasioni e con grande merito, ha promosso iniziative volte all’incontro, dialogo e reciproca conoscenza con cittadini di altre culture e nazionalità. Ebbene, io ritengo che la giornata del ricordo per i “martiri” delle Foibe, sia un grave torto fatto da noi italiani nei confronti dei nostri vicini sloveni e croati.
    Dico questo pensando a quanti crimini il fascismo italiano ha commesso con particolare crudeltà in queste terre, dove era proibito agli sloveni e ai croati di usare la loro lingua, dove le loro scuole furono chiuse assieme ad enti economici ed associazioni per motivi raziali.Tutto questo sfociò poi nella deportazione nei campi di concentramento come quello di Arbe (oggi conosciuta come Rab), con 10000 internati e 1435 morti accertati, e Gonars dove morirono 500 persone su 7000 internati. Ma campi di concentramento furono sparsi in varie parti di Italia come Renicci (Arezzo), Chiesanuova (Padova), Monigo (Treviso), Fraschette (Frosinone) e molti altri in tutte le regioni italiane. Fra 7 e 11 mila persone, donne, uomini, bambini, intere famiglie, morirono in questi campi, di fame e malattie. A Trieste nel 1942 fu istituito per la repressione della resistenza partigiana l’Ispettorato Speciale di Polizia per la Venezia Giulia, che si macchiò di efferati delitti contro gli antifascisti in genere, ma soprattutto contro sloveni e croati. Non sarebbe corretto ricordarli? Non sarebbe corretto ricordare l’assedio alla città di Lubiana, che gli italiani nel 1942 cinsero letteralmente col filo spinato al fine di rastrellare l’intera popolazione maschile: più di 18000 furono controllati nelle caserme, e di questi 878 furono mandati nei campi di concentramento?
    Inoltre, è utile ricordare, che vi sono testimonianze autorevoli come quella dell’Ispettore De Giorgi, colui che nel dopoguerra ebbe il compito di fare i recuperi nelle foibe, secondo cui a farne uso furono proprio gli uomini dell’Ispettorato speciale della squadra politica, e la cosidetta Banda Collotti (reparto della polizia politica, guidata da Gaetano Collotti, che aveva il compito di reprimere la resistenza al fascismo in queste zone), a gettare negli “anfratti del Carso” i corpi di vittime morte dopo l’arresto e la tortura. Secondo me, come popolo italiano, come del resto ha fatto il popolo tedesco, abbiamo il preciso dovere di fare i conti con tutte le pagine della nostra storia. Questo non potrà che farci onore di fronte al mondo!
    Ad ogni modo, secondo la documentazione stroica, le persone finite nelle foibe, non sarebbero donne e bambini uccisi solo “perché italiani”, come suggerirebbe il titolo della rappresentazione teatrale in programma, ma al contrario sono quasi tutti adulti compromessi con il fascismo, per quanto riguarda le foibe istriane del ’43, e con l’occupatore tedesco per quanto riguarda il ’45. I casi di alcune donne infoibate sono legati a fatti particolari, vendette personali, che non possono essere attribuiti al movimento di liberazione. Questo diventa evidente quando si vanno ad analizzare i documenti, in luogo della propaganda neofascista. Va detto inoltre che i numeri non sono assolutamente quelli della propaganda di questi anni: si calcola che in Istria nel ’43 le persone uccise nel corso della insurrezione successiva all’8 settembre sono fra le 250 e le 500, la gran parte uccise al momento della rioccupazione del territorio da parte dei nazifascisti; nel ’45 le persone scomparse, sono meno di cinquecento a Trieste e meno di mille a Gorizia. Credo, inoltre, che sia da censurare l’uso troppo disinvolto di definire infoibati tutti i morti per mano partigiana, in quanto non è vero: qualcuno morì fucilato, altri per malattia in Jugoslavia. In realtà nel ’45 le persone “infoibate” furono alcune decine, e per queste morti ci furono nei mesi successivi dei processi e delle condanne, da cui risultava che si era trattato in genere di vendette personali nei confronti di spie o ritenute tali. C’è poi l’episodio della foiba Plutone, da cui furono estratti 18 corpi, in cui gli “infoibatori” erano appartenenti alla Decima Mas e criminali comuni infiltrati fra i partigiani, e furono arrestati e processati dagli stessi jugoslavi. Insomma se si va ad analizzare la documentazione esistente si vede che si tratta di una casistica varia che non può corrispondere ad un progetto di “pulizia etnica” da parte degli jugoslavi come si è detto molto spesso in questi anni. Non ritengo che in un paese come il nostro, dove il 25 Aprile non è stato ancora abolito, sia opportuno criminalizzare il movimento della Resistenza Jugoslava, che più di tutti ha contribuito alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo. Che sia ben chiaro a scanso di equivoci e fraintendimenti: personalmente ritengo che l’umana pietà per le persone morte non si neghi a nessuno. Difendo a spada tratta la festività del 2 novembre. Tuttavia credo che chi si occupa di storia e chi abbia il merito di occupare cariche pubbliche importanti come la Sua, abbiano il compito di spiegare ai cittadini come han vissuto le personalità che han avuto un ruolo di rilievo nel corso degli eventi storici. Se i cosidetti infoibati in vita erano collusi col fascismo e col nazismo, vuoi come arruolati, vuoi come delatori e collaborazionisti, credo che sia doveroso dirlo.
    Gentilissima Dottoressa Redi, concludo questa lunga lettera, chiedendoLe una riflessione su questi delicate problematiche, sperando di averLe instillato almeno qualche dubbio. Inoltre, se posso permettermi, come gesto di apertura proporrei di far vedere, appena possibile, la versione integrale del famoso documentario della televisione inglese BBC Fascist Legacy, di cui la RAI acquistò i diritti nell’89, ma che mai trasmise (come mai?). Inoltre suggerirei di invitare alcuni storici esperti della tematica, che potrebbero fare una preziosa opera di informazione, come ad esempio Alessandra Kersevan, che è stata di recente al Binario 7 di Monza, Claudia Cernigoi e Sandi Volk. Questa, dopo la mia critica, vuole essere una proposta concreta.
    Le auguro buon lavoro a Lei e a tutta la Giunta Comunale,
    cordialmente

  15. Gianfranco Cerruti
    Pubblicato il 10 febbraio 2014 alle 17:40 | Permalink

    Per convinzione personale e per rispetto alla memoria di mio padre, partigiano combattente nell’esercito di liberazione jugoslavo, sono del tutto d’accordo con il sig. Beppe e sulle questioni da lui poste, ampiamente documentate e sulle quali anche ho provato in passato a sensibilizzare i miei vecchi compagni di sinistra, senza successo: sembra che la verità sui crimini di guerra italiani nei Balcani dia fastidio a tutti. Del resto anche nelle commemorazioni dell’olocausto nessuno vuole ricordare che la mala pianta dell’antisemitismo è stata fatta nascere e crescere dalla Santa Chiesa Cattolica e da quasi tutti i suoi pontefici recenti in prima linea (papa Ratti non escluso) e i più prendono per buona la conclusione autoassolutoria della commissione istituita sulla materia da papa Wojtyla.
    Sono pessimista: non credo che potranno essere accolte le richieste del sig. Beppe di approfondimenti culturali stimolati dalla pubblica amministrazione, nella direzione da lui auspicata.
    Riguardano cose brutte, scomode, imbarazzanti: chi non le conosce preferisce continuare a non sapere e chi ne sa preferirebbe dimenticarsene.

  16. andrea
    Pubblicato il 11 febbraio 2014 alle 08:27 | Permalink

    Non sono d’accordo con Lei. Questi argomenti, molto lontani, molto difficili da capire, che hanno coinvolto in una tragedia molti cittadini italiani, richiedono una sensibilita’ un’intelligenza per poter coinvolgere i ragazzi di tutte le scuole, con manifestazioni che possano catturaRE la loro attenzione.
    potrebbe essere l’occasione dei ragazzi per fare varie lezioni di storia, invitando chi puo’ ancora raccontare dal vivo o coloro che hanno scelto di
    tramandare aI POSTER QUANTO ACCADUTO , PER POTER RIFLETTERE.

  17. camillo redaelli
    Pubblicato il 11 febbraio 2014 alle 13:16 | Permalink

    Magazzino 18 di Simone Cristicchi parliamone………… finalmente se ne può parlare in modo tranquillo, propongo di fare lo spettacolo a Desio per tutte le scolaresche delle superiori preceduto magari al mattino con un dibattito coinvolgendo un pio’ tutte le campane.Se è ok io ne parlo con Simone e poi se il Comune approva lo facciamo.

    Camillo Redaelli

  18. Pubblicato il 14 marzo 2014 alle 09:17 | Permalink

    Buongiorno, sono Mariagrazia Longoni, membro del Direttivo Nazionale del Partito Italia Nuova.Sono originaria di Seregno e ho frequentato il liceo classico E.Mayorana di Desio.Mi piacerebbe entrare in contatto con la vostra realtà per spiegare il progetto politico del P.I.N. e invitarvi ad una conferenza internazionale di cui mi sto personalmente occupando che avrà per oggetto la proposta di introduzione del sistema di tassazione proporzionale in Italia.L’evento avrà luogo a Milano Domenica 6 Aprile 2014 ore 15 presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, via F.Corridoni 16.Per l’occasione interverranno dall’America e dall’Irlanda i massimi esperti mondiali in materia di tassazione ad aliquota unica, regime fiscale attualmente vigente in quasi tutti i paesi dell’est Europeo e in Irlanda per le società.Non esitate a contattarmi perchè è il momento di unirsi e lottare per una vera ripresa economica che metta al centro il LAVORO ma tagliando drasticamente l’imposizione fiscale.La mia mail è mlongoni@partitoitalianuova.it

  19. pietro massariello
    Pubblicato il 29 aprile 2014 alle 08:45 | Permalink

    buongiorno sono un papa di tre figli uno di 7 una bimba di 8 e un bimbo di 11 ho visto la vostra publicita sul sito noi siamo di brenna co che offerta ci poteva fare i due maschietti attualmente giocano a calcio per quanto riguarda la femminuccia li piace fare piscina calcio o pallavolo grazie il mio num 031632497 pietro

    • Pubblicato il 29 aprile 2014 alle 10:51 | Permalink

      buongiorno sig. Pietro, la chiamo in questi giorni e le spiego il tutto. a presto, alessandro

  20. fabrizio
    Pubblicato il 12 settembre 2014 alle 08:35 | Permalink

    Il consigliere comunale (ex assessore ed ex deputato) Tiziano Garbo si lamenta di tutto. Ne ha pure i motivi. Però se facesse delle proposte precise sarebbe meglio. Non sono sicuro che se il Sindaco fosse lui le cose andrebbero meglio.

  21. sincerita'
    Pubblicato il 29 settembre 2014 alle 04:27 | Permalink

    mi e’ rimasto impresso l’intervento di Tiziano Garbo in cui non era d’accordo
    con il Bilancio dell’Assessore Moro.
    E’ stato piu’ volte sollecitato a chiarire anche su Made in Desio, ma niente.

  22. relax
    Pubblicato il 29 settembre 2014 alle 04:31 | Permalink

    E’ sempre un problema dei genitori che lavorano dove lasciare i figli e trovare il modo perche’ vivano le vacanze in modo costruttivo, magari insieme ai nonni.

    Leggo che’ previsto un’edizione di tiki taca durante le vacanze natalizie.
    Di che cosa si tratta?

    • Pubblicato il 29 settembre 2014 alle 09:17 | Permalink

      Di un camp natalizio che faremo per 6/8 giorni durante la chiusura delle scuole. Con calcio, altri sport, giochi, laboratori e…compiti delle vacanze. Presto le info dettagliate.

  23. relax
    Pubblicato il 12 ottobre 2014 alle 05:36 | Permalink

    ci sono notizie piu precise per il camp natalizio. Il calcio in che cosa consiste?grazie

  24. RODY
    Pubblicato il 28 novembre 2014 alle 06:03 | Permalink

    PER CRISAFULLI ALESSANDRO.
    A VOLTE SU QUESTO BLOG VENGONO FATTE DELLE DOMANDE PRECISE ALLE QUALI SOLO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE POTREBBE DARE RISPOSTE PRECISE
    DATO CHE LEI E’ GIORNALISTA, NON AVREBBE MODO DI PORRE QUESTE DOMANDE E DARNE RISPOSTA , SEMPRE CHE LEI VALUTASSE LA LORO IMPORTANZA. A VOLTE SI DICE :LO DICO A TE PERCHE’ L’ALTRO CAPISCA…

    • Pubblicato il 30 novembre 2014 alle 13:00 | Permalink

      non sempre è possibile, a volte ci si prova.