“Io, Desio, la ‘ndrangheta, i profughi, il forno…”. Le 10 “sentenze” di Corti.

tratto da IL GIORNO

Ma qualcuno, anche tra i suoi scudieri, inizierebbe ad avere dei dubbi

Ma qualcuno, anche tra i suoi scudieri, inizierebbe ad avere dei dubbi

Roberto Corti è, dal 2011, il sindaco di Desio. Sposato e con due figlie, ha 44 anni e una laurea in ingegneria meccanica. Da sempre attivo nel mondo del volontariato, con particolare focus sui disabili, ha iniziato la carriera politica con una breve parentesi negli anni ’90, per poi tornare nel 2005, come consigliere comunale di opposizione.

Ci dice tre cose belle che rendono unica Desio?

Sicuramente la rinata voglia di partecipare dei cittadini, di interessarsi del bene pubblico, di essere parte attiva del miglioramento e della crescita di Desio. E poi la ritrovata vivibilità e attrattività della città, diventata un polo di interesse, grazie agli eventi di ottimo livello svolti al parco e a Villa Tittoni, o al PalaBancoDesio. Infine, il fatto che, unici in questa fetta di Brianza, per fortuna abbiamo ancora spazi verdi molto ampi, che possono rendere qualitativamente migliore la vita delle persone: in questa direzione siamo molto attivi, ad esempio con l’ingresso nel Parco locale di interesse sovracomunale del Grugnotorto.

Una cosa brutta. Desio capitale della ‘ndrangheta. Come e quando sarà tolto questo titolo?

Il titolo è già tolto. Era legato a una fase storica della città che c’è stata, inutile negarlo, ma alla quale la città stessa ha reagito, con tutte le sue forze sane, che sono tante. A tal punto da diventare un esempio di pratiche positive, a livello locale e non solo: penso alla partecipazione già citata, al rilancio socio-culturale, all’esperienza del Bilancio partecipativo, alla politica di tutela del suolo che abbiamo promosso. Chiaro che il cancro non è del tutto estirpato, ma Desio è cambiata e lavora con grande determinazione per un presente e un futuro ancora più brillante.

Cava Molinara, o discarica della ‘ndrangheta, un buco nero. Davvero impossibile da risolvere?

Il problema c’è, è grosso, ma non è impossibile da risolvere. Si tratta di trovare la soluzione più appropriata e le risorse per concretizzarla. A volte, però, come in questo caso, non dipende solo da te, ma anche da Enti superiori. Noi stiamo lavorando con la Regione per capire qual è la soluzione più opportuna e per trovare i finanziamenti, che sono ingenti: parliamo di 4-5 milioni. I tempi purtroppo si sono allungati, anche perchè dobbiamo ancora effettuare la caratterizzazione, ma occorre sottolineare che la situazione è del tutto sotto controllo: non ci sono pericoli per l’inquinamento del territorio.

Forno inceneritore: superarlo è possibile? O Desio brucerà anche i rifiuti provenienti da altre parti d’Italia?

Sì, è possibile. Ma anche in questo caso non è semplice e il percorso è lungo. Per arrivarci occorre ridurre la produzione di rifiuti, differenziare di più e meglio, e trovare altre soluzioni percorribili per smaltire l’indifferenziato che resta. Bisogna quindi lavorare su queste leve. Noi lo stiamo facendo con diverse azioni, anche se poi l’argomento inceneritore riguarda un ambito più vasto di Desio, un tavolo intercomunale. Di certo, nella mia città ideale un impianto come quello che abbiamo non è totalmente spento, ma è riconvertito in modo che non ci sia più bisogno di incenerire.

Ci confessa tre cose che “invidia” a tre città della Brianza?

A Seregno gli amministratori lungimirani che 20 anni fa hanno iniziato a pensare e progettare la città del futuro, con i risultati di cui adesso beneficiano. A Cesano Maderno, ad esempio, invidio che siano riusciti a far risplendere le loro ville storiche, mentre la nostra Villa Tittoni è ancora incompleta. Ai Comuni della Brianza Est, invece, invidio il fatto che hanno indici di urbanizzazione molto inferiori a quelli di Desio e di questa zona, potendo contare su attività agricole ancora attive.

Emergenza profughi in Brianza. Desio come si è mossa e come intende farlo in futuro?

Mi sembra che nella nostra Provincia non ci sia una grossa emergenza. Noi qui abbiamo avuto un massimo di 25-30 migranti, senza nessun problema. Abbiamo scelto di agire con il bando Sprar per i richiedenti asilo, che è una accoglienza molto strutturata, che porterà qui alcune persone nella palazzina di via Prati. Ogni Comune deve fare la sua parte accogliendo piccoli gruppi.

Unioni civili e adozioni, cosa ne pensa il sindaco di Desio?

Noto una discussione non serena, troppo ideologizzata. Molto pochi ormai si scandalizzano per le relazioni tra due uomini o due donne, il tema chiave sono le adozioni: si parla tanto del diritto del genitore ma troppo poco di quelli dei bambini, che devono essere prioritari, che devono essere tutelati sempre.

Qual è il suo fiore all’occhiello di questi 5 anni?

E’ la differenza sostanziale rispetto al passato in tema di partecipazione: un coinvolgimento auto-esaltante da parte dei cittadini, che si danno sempre più da fare per promuovere iniziative. La città vive del contributo di ognuno e questo serve anche per creare quegli anticorpi che possono tenere lontane possibili infiltrazioni di malintenzionati.

Qual è un errore che si riconosce?

Forse il percorso intrapreso per il rinnovamento del sistema di illuminazione pubblica. La strada è quella giusta ma abbiamo perso almeno due anni e mezzo per una serie di intoppi e problemi, con guasti e disservizi frequenti. Ma adesso siamo pronti a partire, finalmente, con un progetto del tutto innovativo, che porterà più luce e più risparmio.

Ultima domanda a sua scelta….

Mi chiedere la cosa più audace e innovativa che abbiamo fatto. E risponderei l’impostazione del bando relativo ai parcheggi a pagamento. Una scelta coraggiosa ma che sta dando ottimi frutti, perchè oltre a razionalizzare la sosta, il privato a sue spese ci sta risolvendo parecchi problemi, dalla bicistazione ai bagni pubblici fino all’apertura e chiusura dei parchi.

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26 Commenti

  1. fabrizio
    Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 13:46 | Permalink

    La ‘ndrangheta è ancora radicata a Desio. C’è stato un cambio generazionale.
    Molti giovani simpatizzano per questa organizzazione. Occore continua vigilanza.

  2. vincenzo bella
    Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 19:05 | Permalink

    Tema: unioni civili ed adozioni.
    La risposta non è chiara, ci dica serenamente:
    1^ è favorevole alle unioni civili ?
    2^ è favorevole alle adozioni ?
    Sì o no, così ci capiamo, senza discussioni troppo ideologizzate.

  3. marco beretta
    Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 20:33 | Permalink

    A me e’ sembrato molto chiaro.

  4. vincenzo bella
    Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 22:48 | Permalink

    Allora dimmi tu , perchè io non ho capito.
    Chiedo ci siano dei sì e dei no, senza ambiguità.
    Ma poi perchè rispondi tu ?

  5. vincenzo bella
    Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 22:50 | Permalink

    “Il vostro parlare sia – sì, sì; no, no – il resto viene dal maligno” (Mt 5,37).

  6. fabrizio
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 07:09 | Permalink

    Mi pare (dico “mi pare”) che Corti sia favorevole alle Unioni Civili.
    Sulle adozioni auspica una riflessione che tenga conto dell’esigenza dell’adottato oltre che degli adottanti.
    Però l’argomento non mi pare di interesse “municipale”. I Comuni devono attenersi obbligatoriamente alla legge nazionale.

  7. fabrizio
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 07:20 | Permalink

    Non sempre è possibile affrontare un argomento, specialmente se complesso, con un SI o con un NO, altrimenti non esisterebbe la diplomazia.
    Anche i Gesuiti lo affermano (tant’è che il termine “gesuitismo” sta per sottigliezza).

  8. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 08:45 | Permalink

    Veramente, professor Bella, io non ho risposto, ma ho solo detto che la risposta, a me personalmente, sembra chiara. Se a Lei così non pare, Le consiglio di chiamare il sindaco, vi trovate, vi bevete un bel caffè insieme, cosicchè lui potrà spiegarle con precisione il suo punto di vista sulla questione. Se poi vuole un sì o un no, glielo può chiedere stasera quando lo vede.Serenamente. Sempre che questa sia la cosa che Le interessa, il suo parere intendo. A meno che Lei non abbia in mente “il resto”.
    Cordiali saluti

  9. Lucarello
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 09:32 | Permalink

    Gli ottimi eventi organizzati al PALABANCODESIO sono quelli di Smorta che ha cacciato.

  10. vincenzo bella
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 09:34 | Permalink

    Consigliere Beretta, Lei continua a scivolare altrove .
    La dichiarazione del Sindaco è pubblica Per me e per il sig. Fabrizio , che dice “mi pare”, è poco chiara. Perciò sullo stesso circuito domando chiarimenti. Io non gli avrei chiesto alcun parere, è Lui che me lo ha dato. Già che vorrebbe dirmi e dirci cosa ne pensa, almeno sia chiaro.
    P.S. IL RESTO….?????

  11. Sara Montrasio
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 09:57 | Permalink

    Evidentemente il Sindaco non vuole affrontare l’argomento direttamente (come invece ha fatto la sua amica Senatrice con una piazzata di dubbio gusto sul suo profilo Facebook). Il problema, forse, è che i due non si trovano completamente d’accordo sulla parte della legge Cirinnà che prevedeva (il passato è d’obbligo) la stepchild adoption? Lui parla di diritti dei bambini che vengono prima di quelli degli adulti (sacrosanto), ma se un bambino *che vive già* con due genitori dello stesso sesso si ritrova orfano del genitore biologico, ha o no *diritto* a restare con l’altro genitore? A questo dovrebbe rispondere.

  12. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 10:10 | Permalink

    Mi scusi,professore, non si arrabbi.Ha risposto ad una domanda che gli hanno posto,peraltro su un argomento che poco ha a che fare con l’amministrazione della citta’,come sottolinea giustamente il sig. Fabrizio.uno chiede,uno risponde:la dinamica della comunicazione si basa su questo,essenzialmente.Se la risposta non le e’ chiara,gli chieda lumi,magari meglio davanti ad una tazza di camomilla.

  13. Lucarello
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 10:19 | Permalink

    La verità è che in questa bella intervista ci sono un sacco di fregnacce, imprecisioni, sparate elettorali e mani di vernice per coprire la ruggine. Conosco diversi iscritti del PD di desio (anche uno in consiglio) e quando si dice che anche tra i suoi scudieri ci siano dei dubbi è tutto vero… questo Corti è un sindaco anche peggiore del tanto bistrattato Pugliese

  14. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 10:41 | Permalink

    Gentile sig.Lucarello,
    l’ex assessore Smorta ha fatto a mio avviso un buon lavoro come assessore,come del resto gli altri.Ha fatto una scelta;l’azione del Sindaco e’ la conseguenza della sua scelta.
    Cordiali saluti

  15. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 10:47 | Permalink

    E quindi,Sara Montrasio?Portiamo questo argomento in campagna elettorale?Il disaccordo tra Sindaco e senatrice,ammesso che ci sia?Ecco,come volevasi dimostrare,siamo arrivati al”resto”…

  16. Sara Montrasio
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 11:42 | Permalink

    Finora, Marco Beretta, chi ne ha fatto un argomento da campagna elettorale per dare contro al M5S sulla pubblica piazza e con toni da “strascé”, non sono certo stata io. E siccome sono stati chiamati in causa “gli attivisti di Desio”, mi permetto di dire *democraticamente* quello che penso.

  17. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 13:17 | Permalink

    Ci mancherebbe,cara Sara Montrasio,tu puoi ben dire quello che pensi come lo può dire il Sindaco,che infatti lo ha detto,rispondendo a una specifica domanda e non andando,come dici tu, a fare piazzate di dubbio gusto su internet.poi relativamente al discorso che tu porti,se ne può parlare…ma ammetterai che è difficile ridurre la discussione a un tema così complesso e direi anche delicato a un semplice dimmi si ‘ o no.mica siamo qui a mettere bandierine…

  18. vincenzo bella
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 14:12 | Permalink

    Incredibile, lei consigliere Beretta è veramente ciò che si intende quando si dice “bizantino”. Al di là del tema complesso, risulta anche a lei che il Parlamento è chiamato a votare, ed il voto dei parlamentari si esprime in un sì o un no. Ripeto:
    Unioni civili sì o no,
    Adozioni s’ o no.
    Tutto il resto è (noia) fumo.

  19. marco beretta
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 16:22 | Permalink

    Veramente la legge e’frutto di una mediazione,come lei sa e come e’ fortunatamente inevitabile quando si parla di un tema etico sul quale le opinioni sono trasversali.Credo che l ‘opinione dipenda dal testo della legge e dalla mediazione che si è fatta,se si è voluta fare.comunque ripeto:lui sulla domanda ha risposto. non si agiti e se vuole una risposta più precisa gliela chieda.

  20. fabrizio
    Pubblicato il 25 Febbraio 2016 alle 16:37 | Permalink

    Il voto dei parlamentari, come dei consiglieri degli enti locali, si esprime con un SI o con un NO (salvo astensioni e schede bianche) su una pluralità di aspetti riguardanti lo stesso argomento. Solo al termine, c’è un voto finale.
    I senatori non si sono espressi con un Si o con un NO in blocco, ne hanno parlato per due anni in commissione giustizia e per due mesi in aula.
    Comunque mi pare che l’opinione di Corti possa valere solo come cittadino, in quanto come sindaco non potrebbe modificare la legge di una sola virgola.
    Ricordo che anche Gian Pietro Mariani era fortemente contrario ad ogni riconoscimento per persone dello stesso sesso, ma oggi sarebbe costretto ad assoggettarsi (potrebbe solo -eventualmente -delegare un consigliere o un funzionario comunali ma non disapplicare la legge).

  21. pravda55
    Pubblicato il 28 Febbraio 2016 alle 20:41 | Permalink

    Ma non avete niente altro su cui discutere oltre alle unioni civili? Il cittadino “normale” e’ interessato ad altri problemi : lavoro, casa, figli. Il lavoro che manca e distrugge le famiglie, i figli sballottati a dx e a manca , perche’ i genitori si separano, la casa di famiglia che rimane sempre alla ” moglie” anche quando e’ lei colpevole ,e lui sbattuto sotto i ponti ,se non ha altre possibilita’ .. e noi immersi a discutere su queste importanti necessita’ di pochi eletti, dimentichiamo i poveri che abitano in citta’, della solitudine degli anziani, dei giovani senza futuro se non interveniamo subito…Con i soldi si fan tante cose, anche disperdere la memoria. Il Parlamento si interroghi quali sono le priorita’ .. tra poco non ci sara’ piu’ tempo.

  22. fabrizio
    Pubblicato il 29 Febbraio 2016 alle 07:32 | Permalink

    Il tema dele Unioni Civili è stato enfatizzato dai cattolici integralisti e dai reiterati ed ossessivi interventi della gerarchia ecclesiastica, altrimenti sarebbe già stato risolto 10 anni fa.
    Comunque, ribadisco, non è questione municipale.

  23. marco beretta
    Pubblicato il 29 Febbraio 2016 alle 10:32 | Permalink

    Si be’ caro Pravda 55 anche lei è andato un po’ fuori tema rispetto a quelle che sono le scelte di un sindaco…

  24. vincenzo bella
    Pubblicato il 29 Febbraio 2016 alle 14:06 | Permalink

    Consigliere Beretta, le prerogative di un sindaco dipendono soprattutto dalla grandezza del suo cuore, lei lo ha ridotto ad un burocrate, un passacarte.

  25. marco beretta
    Pubblicato il 29 Febbraio 2016 alle 18:55 | Permalink

    Professor Bella,

    francamente non capisco sulla base di cosa lei mi attribuisca idee che neppure mi appartengono. Un burocrate!?. Mi sono limitato a rispondere a Pravda 55, il quale denunciava aspetti critici della società in cui viviamo, diciamo pure disdicevoli ed ingiusti, ma che certo non possono essere risolti dall’azione amministrativa di un sindaco (casa che rimane alla moglie in caso di separazione, marito che finisce sotto i ponti, figli che sono sballottati a dx e a manca, lavoro che non c’è, con conseguente crisi della famiglia). Del resto mi sembra che lo stesso Pravda 55 riconosca ciò, tanto è vero che alla fine chiede al parlamento di interrogarsi sulle priorità, ossia sulle decisioni che in quella sede si possono prendere per risolvere le questioni da lui citate.Boh.
    Cordiali saluti

  26. renzo
    Pubblicato il 1 Marzo 2016 alle 13:03 | Permalink

    io vorrei chiedere cosa intende il Professor Bella quando accusa Marco Beretta di aver ridotto il ns Sindaco a volta carte. Io invece ringrazio Marco Beretta di aver deciso di spendere parte del suo tempo a chiarire alcuni dubbi, evitando che le questioni possano incancrenirsi, tramite un dialogo con chi ha idee diverse e soprattutto a nome di una coalizione di cui fa parte

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