Mini scandalo di Capodanno. “E invece io assicuro che…”, ecco la replica del Sindaco Corti.

Ricevo e pubblico (molto volentieri) dal sindaco Roberto Corti.

Ciao Ale,

Sono andato a leggere il tuo post “polemico” – come lo hai definito tu stesso – e la prima impressione che ho avuto è di sorpresa; più che sui contenuti del post (ci mancherebbe), su quello che si costruisce a proposito della famosa determina, che è uno degli atti conseguenti a tutta una serie di altri provvedimenti e, permettimi, di abilità amministrative messe in campo da tutto il comune di Desio (dipendenti ed amministratori), che di seguito cerco di spiegare.

Permettimi di evidenziare che, se questi sono i problemi di trasparenza, allora vuol dire che stiamo lavorando veramente bene, se non altro perché, da quattro anni a questa parte, tutto quello che riguarda la vita amministrativa di Desio è trasparente ed accessibile a chiunque. Prima non era affatto così e tu lo sai forse meglio di me. E’ una cosa che oggi diamo tutti per scontato, ma che non lo è mai stato per lunghi anni: consentimi quindi di ricordarlo, perché, rammentare da dove arriviamo, ci permette di valutare in modo differente le cose e dove stiamo andando.

Conseguentemente, se quello che scrivi tu fosse vero nelle motivazioni, e cioè che “abbiamo cercato di farlo di nascosto”, allora dovremmo dire che siamo dei furbi stupidi, visto che nella determina è scritto, nero su bianco cosa è previsto che venga fatto.

Consentimi, quindi, di evidenziare e commentare alcuni tuoi passaggi “malignosetti”, perché ci sono informazioni non corrette, che scusami, denotano una scarsa conoscenza su quanto è successo dal punto di vista della finanza locale da metà novembre a metà dicembre: forse, non avere partecipato agli ultimi briefing per la stampa, ti ha fatto perdere un po’ di notizie e informazioni che poi portano a conclusioni che rischiano di essere fuorvianti.

Innazitutto le risorse, i soldi, da dove sbucano fuori? Se vai a riguardarti i bilanci consuntivi dal 2011 al 2014, potrai verificare come l’avanzo d’amministrazione sia passato progressivamente da circa 2Mn€ a circa 10,5Mn€; cosa vuol dire questo? Significa che l’amministrazione di Desio (ma permettimi, tutti comuni), è stata costretta ad accantonare denaro invece di spenderlo, per il famoso meccanismo del patto di stabilità. Quindi l’affermazione sui soldi che ci sono ma non possiamo spenderli, scopri da dove trae fondamento e veridicità. Faccio notare che in questi 4 anni il patto di stabilità è stato molto penalizzante per i comuni ed in particolar modo per Desio, nonostante le famose entrate straordinarie (gli oneri di urbanizzazione) siano di fatto crollate; anche qui, se si vanno a vedere i bilanci consuntivi, si scoprirà che si è passati dai circa 8-10Mn€ incassati mediamente fino al 2009-2010, ai circa 600.000€ incassati nel 2014. Non tocco poi la nota dolente dei tagli dei trasferimenti dallo stato perché altrimenti scriverei un libro!

CLICCA E CONTINUA……..

Magia! Adesso si possono spendere! e nel tuo post fai intravedere come quasi siano stati volutamente messi da parte per poterli spendere in prossimità della campagna elettorale. Anche in questo caso le cose non stanno così.

La legge di stabilità 2016 ha cancellato il patto di stabilità dal prossimo anno (quindi non ci sarà più “l’obbligo di accantonare soldi”) e ha introdotto un meccanismo che, per il solo 2016, permette di spendere i soldi che sono a residuo (i famosi 10,5Mn€ di avanzo che citavo sopra). Ovviamente questo non significa che si possono spendere liberamente, ma la condizione è che (permettimi di entrare nel tecnicismo) possano essere inseriti nel “fondo pluriennale vincolato”; per fare in modo che questo avvenga bisognava avviare le gare per eseguire i lavori entro il 31/12/2015 cosa che, ad un lettore così attento delle determine di fine anno come te, non credo sia sfuggita, visto che sono stati lanciati oltre 4Mn€ di gare per lavori che ovviamente troveranno esecuzione nel 2016 ed anche nel 2017 (quindi anche nel caso io non venga rieletto). Sono pertanto un patrimonio lasciato in eredità, fondamentalmente ai desiani, ma anche a chi verrà dopo di me (ovviamente noi lavoriamo perché Corti, succeda a Corti), perché molti “nastri” si taglieranno dopo le elezioni. Permettimi qui anche di ringraziare i dipendenti del Comune che, particolarmente nell’area lavori pubblici ma non solo, hanno messo in secondo piano anche le loro giuste vacanze natalizie per non bucare questa scadenza fondamentale, non per il sindaco Corti, ma per la città di Desio.

Altra condizione per rendere questo possibile era che ci fossero dei progetti pronti, oppure che fossero completati in tempo per avviare le gare. Anche in questo caso gli uffici non si sono fatti trovare impreparati e, sfruttando i progetti preparati sulle scuole e realizzandone di nuovi per le strade, aree giochi, piste ciclabili, verde, etc.., sono riusciti ad arrivare alla ragguardevole cifra di circa 4,5Mn€ di progetti pronti e cantierabili. Dalla lettura della stampa locale si è avuto modo di verificare che Desio è certamente stato, tra i comuni del circondario, uno di quelli che è riuscito a sfruttate meglio questa opportunità.

Con questo panorama è normale che si faccia una campagna informativa su quello che avverrà, anche perché molti lavori (penso alle piantumazioni, alle aree giochi o alla sala polifunzionale della Villa TIttoni), se non conosciuti, generano limiti nel loro utilizzo. Quante volte è successo a te, come a me, di trovare qualcuno che su una iniziativa pubblica dicesse: “non lo sapevo!” Cerchiamo di evitarlo; anzi, dirò di più: siamo stati impegnati per oltre quattro anni a lavorare come dei matti per risollevare la nostra amata Desio, adesso abituatevi a vederci impegnati a comunicare come stiamo cambiando Desio.

Ultime due note: scrivi che è stata fatta una variazione di bilancio per l’utilizzo dei soldi. Anche in questo caso l’affermazione non corrisponde al vero. Innanzitutto perché le variazioni di bilancio a dicembre non si possono fare e quindi i soldi erano già disponibili alla voce “comunicazione” del bilancio, ovvero da quando è stato approvato nei primi mesi dell’anno. Quello che è stato fatto, invece, è uno stanziamento specifico sul tipo di comunicazione da attuare con le risorse disponibili.

Permettimi di chiudere in modo polemico: sentire citare “l’informatore comunale Desio Città” come uno strumento di propaganda, lasciando intendere che sia pagato anche quello con i soldi dei desiani, è una scorrettezza che non ti fa onore. Tu sai meglio di me come alla voce comunicazione fino al 2009, ci fossero ben 80.000€ per la stampa del giornale e per i costi dell’addetto stampa; lasciare anche solo intendere che tra la mia amministrazione e quelle precedenti ci possa essere una continuità di questo tipo, è pura disinformazione. Noi l’addetto stampa a contratto non lo abbiamo da sempre e cerchiamo di usare risorse interne o volontarie (anche a discapito della quantità dell’informazione) e l’informatore comunale costa “zero €” perché è pagato con la pubblicità.

Ognuno, soprattutto gli addetti ai lavori, continuerà a scrivere e dire quello che vorrà, siamo in campagna elettorale, ma la realtà delle cose è quella che ho riportato.

Roberto Corti

SINDACO DI DESIO

——————————

MIA PICCOLA POSTILLA:
IL SINDACO CORTI, L’INTERA GIUNTA, TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA (E ORA ANCHE I DESIANI) SANNO, ALLA PERFEZIONE, che quei 7500 euro miei, loro, tuoi, suoi, di tutti i desiani, per CARTELLONI PUBBLICITARI NON SAREBBERO MAI E POI MAI STATI SPESI SE NON CI FOSSERO A GIUGNO LE ELEZIONI.
IL RESTO E’ PURA E SEMPLICE NOIA.
SINDACO – CON STIMA E AMICIZIA – A QUESTO PUNTO HAI SOLO UN MODO PER SMENTIRE QUELLO CHE ANCHE TU PER PRIMO SAI BENISSIMO ESSERE VERO (ANCHE SE NON PUOI AMMETTERE): FAI CHE VENGANO INSTALLATI UN’ORA DOPO LA CHIUSURA DELLE URNE.

Questo inserimento è stato pubblicato in L'artigiano del mese. Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

16 Commenti

  1. Pistacchio
    Pubblicato il 5 Gennaio 2016 alle 20:08 | Permalink

    Alessandro puoi chiedere al sindaco chi sarebbero queste risorse volontarie che gestiscono l’informazione del comune? Sarebbe bello sapere chi sono, anche io vorrei mettermi a disposizione come vonatrio per gestire i comunicati stampa o il
    Facebook del
    Comune.

  2. stefano
    Pubblicato il 5 Gennaio 2016 alle 20:09 | Permalink

    come avvengono le gare d’appalto?

  3. Claudio Fiore
    Pubblicato il 5 Gennaio 2016 alle 23:49 | Permalink

    Come avvengono le gare d’appalto?? Come Le determine. Esattamente con la stessa logica usata negli ultimi venti anni. Altro che balle caro Sindaco. Ben calibrate è da molti di ogni settore evidenziate.

  4. Anselmo
    Pubblicato il 6 Gennaio 2016 alle 08:49 | Permalink

    Ah, nel frattempo è in arrivo la bicistazione, che finalmente risolverà i problemi di tanti cittadini. Con tanto di annuncio e foto su Facebook.
    Se ne parla da anni, a brevissimo sarà pronta.
    Poco prima delle elezioni. Ooooops, un caso…anche qui si sarà sbloccato qualcosa 😉 Dai Sindaco, guarda che i Desiani non sono mica scemi!!!
    Quanto state facendo in queste settimane – prendendo in giro in maniera vergognosa i desiani – sta demolendo quel poco di buono che avete fatto in 4 anni.

  5. marco beretta
    Pubblicato il 6 Gennaio 2016 alle 11:15 | Permalink

    Caro Anselmo,

    veramente il progetto di bicistazione fa parte di un bando che riguarda o ha riguardato la gestione dei parcheggi a pagamento, i bagni nei mercati e altro:è parte cioè di un iter, di un progetto , non è una cosa buttata lì all’ultimo.Si stanno facendo diverse cose, che possono piacere o meno all’opinione pubblica, per dare soluzioni, cosa che un’amministrazione è chiamata a fare. So bene anche io che la bicistazione è una delle cose che tendenzialmente porta consenso. Mi permetta di farle notare che, per esempio, i parchrggi a pagamento in zona stazione, non portano consenso e anzi veniamo massacrati mediaticamente da gente che neppure ha capito il progetto di sosta a pagamento e non ha neppure idea di quanto pagherà un desiano pendolare per parcheggiare lì. Il rischio , lo so bene, è che qualcuno in malafede strumentalizzi la questione. E allora?Siccome tutte e due le cose servono per dare una risposta ad un problema che in effetti c’è, noi facciamo sia l’uno (che porta consenso) sia l’altro ( che non lo porta), perchè uno che amministra propone soluzioni, non cerca solo il consenso. Lo si fa proprio perchè pensiamo che i desiani non siano mica scemi e non, come Lei sostiene, prendendo vergognosamente in giro i cittadini. Poi, mi permetta, lo ho già detto altre volte, non uno può essere o meno d’accordo, o può essere da una parte o dall’altra, può apprezzare o criticare la bontà di una scelta;ma guardi la parola vergogna – con tutto ciò che è successo a Desio negli ultimi anni- con questa amministrazione non si può davvero usare.

    Cordiali saluti,

  6. Claudio Fiore
    Pubblicato il 6 Gennaio 2016 alle 13:09 | Permalink

    Io non la chiamo vergogna ma semplicemente paraculaggine. Desio è marcia dentro da anni e questa amministrazione ha dimostrato di avere gli stessi identici criteri di chi l’ha preceduta. Ha cambiato il metodo. Meno arroganza, meno strafottenza, ma concentrata negli stessi obiettivi. Favorire con determine alcune società ( diverse dal passato) oltretutto Palesemente dimostrato con votazioni consiliari in conflitto di interesse, presunzione di appartenere ad una categoria della politica al di sopra di tutto ma che la storia ha dimostrato essere una schifosissima realtà bieca è strumentale servita unicamente a dei progetti finalizzati ad interessi di denaro e di potere. mi piacerebbe un consiglio comunale aperto alla cittadinanza ( come promesso dal Corti in campagna elettorale) così si capirebbe meglio cosa è successo in questi ultimi quattro anni. ( basta parlare del passato, non funziona più, vi siete dati una credibilità politica evocando i Martiri del nostro Paese) ma la cronaca giudiziaria dimostra candidamente e quotidianamente Che non siete meglio di nessuno.

  7. marco beretta
    Pubblicato il 6 Gennaio 2016 alle 20:56 | Permalink

    Mah…Accetto pure la critica che ognuno può esprimere nella libertà che ciascuno ha, e ribadisco che non è la presunzione ma è la certezza di appartenere ad una categoria politica al di sopra di tutto-è la verità. Non ho capito il passaggio “sulle votazioni consiliari palesemente in conflitto di interesse”, cosa che non mi risulta per niente. Inoltre quando dice “la cronaca giudiziaria dimostra candidamente e quotidianamente che non siete meglio di nessuno” non credo si possa oggettivamente riferire a Desio e a questa amministrazione.

    Cordiali saluti

  8. gionni
    Pubblicato il 7 Gennaio 2016 alle 07:24 | Permalink

    una parola sul piano parcheggi della stazione: se lo scopo è ridurre il disagio ai residenti, cominciare chiudendo il parcheggio stazione per una intera giornata lavorativa non è un buon inizio! davvero non si potevano rifare le strisce in uno qualunque dei giorni passati, in cui i pendolari erano molti meno?!?

  9. fabrizio
    Pubblicato il 7 Gennaio 2016 alle 08:50 | Permalink

    Un giudizio approfondito su ogni singolo provvedimento adottato dalla Giunta Corti non lo posso dare in quanto non seguo pedissequamente l’attività comunale. Il fiuto mi dice che le cose positive superano quelle negative e che Corti rimane, se non il miglior sindaco di Desio, almeno il meno peggiore dal dopoguerra.
    Soprattutto ribadisco: in questo momento Corti non h alternative credibili.

  10. Claudio Fiore
    Pubblicato il 7 Gennaio 2016 alle 14:34 | Permalink

    Hai ragione Marco. Mi riferisco al partito di riferimento di questa amministrazione. Io personalmente mi dissocerei senza se e senza ma da quel partito. Le palle delle correnti interne fanno parte del passato. La realtà e che il PD è risultato un partito di ladri furbacchioni e faccendieri esattamente come tutti gli altri partiti politici presenti. Non potendo più essere fiero di appartenere al partito della legalità, se Corti si presentasse con una lista civica sarebbe più credibile. Invece dovrà suo malgrado fare la campagna elettorale con i leader di partito che rappresentano il peggio (dopo Berlusconi) della feccia politica italiota. Per ciò che riguarda il conflitto di interessi ti consiglierei di guardare la votazione sul PGT, i presenti in quel momento e vedere quanti avrebbero dovuto alzarsi. Ma come al solito, un bel biscottone ha risolto tutto. ( per adesso)

  11. giulia
    Pubblicato il 8 Gennaio 2016 alle 17:09 | Permalink

    la trasparenza del sindaco corti è tale, che su bea e gli sforamenti non ha mai informato il consiglio. a me di 7500 euro può anche importare poco, (sebbebe sia chiaro che servono per le elezioni, ma 35 + 5 anni di corti, di fumi di inceneritori non controllati, decidono quali sono le malattie che abbiamo e che avremo. e che la brianza risulti la provincia italiana dove si muore di più per tumore lo dicono i dati. la trasparenza, la vada a sbandierare altrove. arpa scriveva a bea e in copia al sindaco di desio, denunciando gli sforamenti. quand’è che corti ha informato il consiglio e i cittadini? cosa ha fatto per fermare tutto questo? ce lo dica, in nome della trasparenza di cui tanto si vanta. o ce lo dica il consigliere beretta, se lo sa. ma sappiate che di bugie non ne possiamo più.

  12. marco beretta
    Pubblicato il 9 Gennaio 2016 alle 01:22 | Permalink

    Cara Giulia,

    ho imparato amaramente e a mie spese in questa breve esperienza come consigliere comunale a non offendermi cercando però di far capire all’interlocutore che non è il caso di offendere:lo dico perché il termine bugie se lo poteva risparmiare. Ma tant’è. Non sto a ripetere quanto questa amministrazione e questo Sindaco siano stati e siano molto critici nei confronti di BEA:il Sindaco ha votato, UNICO E SOLO, tra i soci per ben 2 volte contro il piano industriale recentemente proposto e siamo stati l’unico Comune che ha manifestato di avere ben più di una perplessità nel caso della gara a doppio oggetto per il rifacimento della turbina, chiedendo espressamente le dimissioni dei vertici di BEA che hanno partecipato alla gara. L’assessore Stefano Guidotti si è dato da fare per cercare di realizzare lo studio epidemiologico di cui si parla, raccogliendo faticosamente la documentazione necessaria, dalla quale emerge che i costi da sostenere sono molto superiori di quelli indicati dal consigliere Corbetta ma su questo ci sarà, spero, occasione per confrontarsi. Vengo al dunque: l’assessore Guidotti ha formalmente inviato, il 20 ottobre 2015, su deliberazione di indirizzo del consiglio comunale, una lettera a regione Lombardia con oggetto: richiesta studio epidemiologico per accertare gli effetti della presenza del termovalorizzatore di proprietà della società Brianza Energia Ambiente, situato in Via GAgnesi 272, Desio (MB), sulla popolazione residente nella zona di ricaduta dei fumi. In questa lettera si è preoccupato di fare un breve resoconto di quanto sia successo negli anni recenti durante l’amministrazione Corti. Lo riporto qui di seguito perché mi sembra interessante (se mettendo da parte la sua rabbia avrà la pazienza di leggerlo):

    … VISTO il verbale della Conferenza dei servizi del 4 aprile 2013, relativa all’istanza di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale con contestuale comunicazione di modifiche non sostanziali all’impianto esistente, ubicato nel Comune di Desio, Via G Agnesi 272, autorizzato con d.d.s. n. 9438 del 29/08/07 e s.m.i., in cui il Comune di Desio, rappresentato dal sindaco R. Corti e dal dir. tecnico L. Fregoni, dichiarava che, come già evidenziato in sede di conferenza dei servizi in data 19 giugno 2012 e ribadito poi con comunicazione prot. 32739 del 13 novembre 2012, riteneva imprescindibile per il rinnovo dell’AlA in questione, la redazione di uno “studio di ricaduta degli inquinanti, convenuto nelle modalità attuative con gli enti competenti e sottoposto alla valutazione della conferenza, prima di qualsiasi rilascio di autorizzazione. Lo studio avrebbe dovuto prendere in considerazione sia la situazione di allora,sia la stima della situazione futura. Inoltre si richiedeva che, a seguito di tale studio, fosse redatto il consequenziale studio epidemiologico. Detti studi dovevano essere redatti da ARPA,con onere economico a carico di BEA. A tale richiesta, la Regione Lombardia rispondeva che, stante la dimensione del contesto ambientale da indagarsi e la simultanea attivazione di studi analoghi su impianti vicini, non riteneva opportuno porre a carico di un singolo impianto gli oneri e i costi di una tale indagine;

    VISTA
    la relazione finale di Verifica Ispettiva Ordinaria 2014 redatta da ARPA sull’impianto di BEA,in cui si evidenziano molti aspetti critici sulla conduzione dell’impianto, tanto che il relatore,in alcuni passaggi, rileva il mancato rispetto delle prescrizioni AIA, con superamento dei limiti delle emissioni, invitando il gestore a rivedere i criteri di validazione perché non pienamente conformi alla normativa, avvisando che, per le inottemperanze riscontrate, verrà data comunicazione alla autorità competente e all’autorità giudiziaria;

    VISTA
    la comunicazione che il 19/02/2015 il Comune di Desio, nelle persone del sindaco Roberto Corti e del dirigente area governo del territorio Luigi Fregoni, inviava alla Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile con n prot. 4581in cui si affermava: “Si riscontra la nota prot. ARPA 0172939 del 23/12/2014 concernente la verifica ispettiva 2014 effettuata da ARPA e segnatamente alle conclusioni della relazione dalle quali si evincono numerose criticità e/o inottemperanze per tutte le matrici ambientali che hanno comportato segnalazione anche alla competente giurisdizione penale. Quest’ Amministrazione, preoccupata per eventuali danni alla popolazione e all’ambiente,richiede a codesta Autorità Competente, una costante informazione sui provvedimenti che dovessero essere adottati a carico della società BEA spa;…

    Mi fermo qui e non mi dilungo oltre. Per rispondere alla sue –diciamo- domande/accuse:il consiglio comunale (compresa la consigliera M5S Sara Montrasio) è stato messo a conoscenza dei fatti citati e poi in parte riportati dal consigliere Corbetta e dal testo credo emerga chiaramente che il Sindaco, per quanto abbia potuto, si è adoperato per “fermare tutto questo.”
    Mi verrebbe da fare un’altra considerazione, su modi e tempi delle sue dichiarazioni, ma non la faccio per rispetto al consigliere regionale Gianmarco Corbetta, con il quale spero ci sia occasione di confronto e collaborazione, almeno per quanto riguarda lo studio epidemiologico:d’altra parte lui fa la sua parte e fa bene a farla,ci mancherebbe; non pensi o non faccia pensare che noi non facciamo o non abbiamo fatto la nostra.
    Cordiali saluti

  13. giulia
    Pubblicato il 9 Gennaio 2016 alle 12:48 | Permalink

    Caro consigliere Beretta, allungare il brodo invece di rispondere serve solo a dimostrare che il vostro tempo è male speso. Corti non ha mai informato il consiglio degli sforamenti. Questo argomento non è mai stato trattato. Solo lei può dirci se ha mai informato i consiglieri di maggioranza. Così come lei può dirci se ha mai informato di questo gli altri sindaci. L’ex assessore vinci ad un certo punto ha dato le dimissioni. Questi sono i fatti. Avere da ridire sulle tariffe è ben altra cosa.

  14. Sara Montrasio
    Pubblicato il 9 Gennaio 2016 alle 17:46 | Permalink

    La lettera dell’assessore Guidotti a Regione Lombardia (da cui si poteva venire a conoscenza di uno dei casi di sforamento sulle emissioni dell’inceneritore denunciati da Arpa) è stata richiesta all’assessore dalla scrivente consigliera Montrasio che, oltre a chiederla per sè, ha richiesto espressamente che venisse condivisa con il resto dei consiglieri.
    I quali l’hanno ricevuta e non hanno proferito parola sulla questione sfioramenti.
    Intanto Corbetta chiedeva accesso agli atti ad Arpa. Poteva farlo chiunque altro per andare a fondo di questa vicenda? Sì. L’hanno fatto? No.
    Non commento in questa sede il volo pindarico dello stesso assessore per arrivare a desumere un costo improbabile per lo studio epidemiologico, quando sarebbe bastato alzare il telefono e rivolgersi direttamente a uno degli enti che questi studi li realizza.
    L’abbiamo fatto noi e per questo abbiamo sollecitato un’audizione con il Prof. Crosignani, esperto in questo tipo di studi, per chiarirci le idee e avere informazioni precise. Ci sarà questa audizione? Forse se anche qualche altra forza politica sedicente ambientalista si facesse sentire riusciremmo ad averla in tempi non biblici (di tempo ne abbiamo perso anche troppo).
    Ultimo (ma di cose da dire ce ne sono ancora molte), essere contrari all’inceneritore ma sostenere la fusione Bea-Cem è una palese contraddizione. Desio Viva che posizione ha in proposito?

  15. marco beretta
    Pubblicato il 9 Gennaio 2016 alle 20:40 | Permalink

    Cara Giulia,

    concordo sul fatto che il mio tempo è male speso a dare delle risposte, dato che evidentemente Lei, scoraggiata dalla lunghezza, non si è neppure presa la briga di leggere ciò che ho scritto. Non ho parlato di tariffe e il “brodo allungato”, se allude al mio intervento di cui sopra, si è reso necessario per spiegare, carte alla mano e attraverso lo stralcio di parti della lettera inviata dall’assessore Guidotti, sia che il consiglio comunale è stato informato (la lettera è stata pure letta in Consiglio dall’assessore) sia che il Sindaco si è attivato presso la Regione per richiedere uno studio sulla caduta degli inquinanti in fase di rinnovo dell’AIA di BEA sia a seguito delle criticità rilevate durante l’ispezione ordinaria di Arpa 2014, della quale parla diffusamente il consigliere regionale Corbetta.Non ho capito il riferimento all’assessore Vinci, ma tant’è.

    Cordiali saluti

  16. marco beretta
    Pubblicato il 10 Gennaio 2016 alle 22:32 | Permalink

    Il “volo pindarico”, come lo chiama Lei con poca generosità, consigliera Montrasio, è parte integrante di un lavoro puntiglioso, faticoso e di ricerca fatto dall’assessore Guidotti sullo studio epidemiologico fatto a Vercelli . Come ho già avuto modo di dire, è una persona concreta che appare poco, cosa mi rendo conto è imperdonabile per un esperto della comunicazione, ma si dà da fare, anche se questo va oggi poco di moda. Tra l’altro si è impegnato al punto da meritare il suo plauso in consiglio comunale, oltre che il mio che magari potrebbe essere un po’ più scontato. Attraverso lo studio e l’analisi dei dati raccolti ha cercato di stabilire un costo presumibile per lo studio che si vuole fare a Desio. Se lei viene a sapere che l’ordine di grandezza è 10 volte inferiore rispetto a quello stabilito dall’assessore – anche se il costo è solo uno degli aspetti critici – potrebbe, come dice Lei, alzare il telefono e dargliene comunicazione, se il suo scopo è quello di creare consenso attorno all’idea di fare lo studio e non solo limitarsi a pubblicare le cifre che le risultano su un post, a meno che il suo scopo non sia diverso da quello di cui sopra. La richiesta per una audizione del prof. Crosignani è stata fatta da Lei, il giorno 4/12;l’assessore Le ha risposto il giorno 8/12 dicendo che al momento manca la mappa di ricaduta dei fumi,che sta cercando di procurare e che Lei conferma con mail del 12/12 essere un elemento essenziale per eseguire lo studio epidemiologico. Non mi sembra che si sia perso già fin troppo tempo, come Lei sostiene, nè che si possa parlare di tempi biblici, oggettivamente. Parlando a nome della lista civica Desio Viva in merito all’ultimo punto da Lei sollevato, la fusione BEA-CEM sarà oggetto di attenta e critica valutazione, come finora è stato fatto – e non penso lo si possa smentire- per tutte le decisioni prese su BEA ( e non solo, mi permetto di aggiungere).
    Cordiali saluti,

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*
*