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    IL CAMP A MISURA DI BAMBINO

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La nostra senatrice Ricchiuti torna a Desio…ci sarai? Cosa le chiederesti?

Ricevo e pubblico
Buongiorno, lunedì 30 marzo alle 21 sarò a Desio, in via F.lli Cervi, 25 per un’iniziativa che ho voluto organizzare per raccontare i primi due anni della mia esperienza in Parlamento, sui temi del lavoro e del contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
 
Saranno con me ad introdurre i lavori il Vicesindaco di Cormano (MI) Fabrizio Vangelista e la giornalista Ester Castano.
 
Spero di potervi incontrare per continuare la nostra consueta discussione sui temi che ci stanno maggiormente a cuore.
 
Un abbraccio,
Lucrezia Ricchiuti
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#DesioIsBeautiful (video)

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UN DONO DA CONDIVIDERE….condividiamo.

Ricevo e pubblico

UN DONO DA CONDIVIDERE

Viviamo un tempo difficile, in cui purtroppo tante famiglie a Desio sperimentano la difficoltà anche per procurarsi il pasto quotidiano. Un gruppo di famiglie si è impegnato a donare una volta al mese per almeno un anno un pacco contenente alimenti non deperibili e a lunga scadenza alle famiglie in difficoltà. Vi chiediamo di aderire, se vi è possibile, a questa iniziativa: figli e genitori assieme, impegniamoci!!! Il pacco ha un valore compreso indicativamente tra i dieci e i venti euro. L’adesione può anche essere con un pacco di un valore inferiore oppure donato saltuariamente, secondo le possibilità di ciascuno. Raccogliamo i pacchi ogni seconda domenica del mese (questo mese sarà il giorno 8 marzo) dalle ore 9.30 alle ore 9.45 e dalle ore 10.45 alle ore 11.30, presso la parrocchia di San Giovanni Battista. Gli alimenti raccolti saranno distribuiti dalla dispensa della caritas della parrocchia.

Per ulteriori informazioni potete contattare i seguenti recapiti:

Marco 338/1217601

Emilio 328/2241025

Paolo 335/631830

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E già tempo di elezioni. E tu, come la vedi? Cosa farai?

Succede nel sottobosco della politica desiana. E succede già da mesi. Ipotesi, analisi, idee, colpi bassi.
Candidati e coalizioni per ora solo fantasma, che presto magari si concretizzeranno.

Si sappia o no, in città è già partita la campagna elettorale per le elezioni del 2016.

E tu, pensi di essere dalla partita? Ognuno di noi può dare il suo contributo e, volendo, “scendere in campo” per il bene della propria città, della nostra Desio.

Tu quali scenari immagini? Quale candidato ti piacerebbe avere? Pensi che Corti sarà ricandidato e rieletto – e perchè – o immagini un ribaltone?
Quale ruolo avranno le liste civiche, tante, di cui già si vocifera?
Il centrodestra riuscirà a compattarsi? E dietro quale nome o identikit di personaggio?

Forza….dite la vostra: è già tempo di elezioni.

 

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Caso campo nomadi…tutt’altro che “regolare”.

 

tratto da Il Giorno
di ALESSANDRO CRISAFULLI
DESIO/LISSONE – IL CASO della “fabbrica degli abusi” emersa nel terreno accanto al campo nomadi regolare di Lissone, al confine con Desio, diventa una patata bollente anche politica. Con la Lega Nord di entrambi i Comuni che rinfocola la polemica e si scaglia contro le amministrazioni coinvolte, entrambe di centrosinistra.

E se Desio parla di «città allo sbando», Lissone mette il carico da 90, addirittura chiedendo, per voce del consigliere comunale Andrea Crippa, «lo sgombero immediato del campo nomadi e una maggiore attenzione alle famiglie italiane in difficoltà».

Una richiesta per certi versi choc, visto che il campo regolare è lì da ormai 15 anni, per altro voluto proprio da un altro lumbard, l’allora sindaco di Lissone Fabio Meroni (che cercò di spostare verso Desio l’area non troppo gradita). Insomma, i due leghisti non le mandano a dire: «A Lissone la situazione sta diventando intollerabile sbotta Crippa – il comune e le forze dell’ordine devono intervenire il prima possibile per ripristinare l’ordine intorno all’area di via Del Guado. Gli zingari gestiscono la discarica abusiva piena di rottami e fusti di liquidi che vengono venduti al mercato nero senza che nessuno intervenga. Il sindaco di Lissone andrebbe denunciato per collusione in quanto si disinteressa di tutto ciò che sta succedendo nel campo nomadi nonostante la presenza delle telecamere e di prove inoppugnabili».

IN REALTÀ i carabinieri di Lissone sono usciti all’istante, appena Il Giorno ha sollevato la questione. Intimando ai nomadi di sgomberare immediatamente il terreno (operazione in gran parte terminata). A loro era stato dato un ok a voce per parcheggiare alcuni automezzi, ma si sono presi molte altre libertà, riempiendo l’area agricola di discariche di rottami, depositi, recinzioni, rifiuti e quant’altro. Con un viavai impressionante di furgoni e camion, con un carica e scarica, sotto gli occhi di tutti. Compreso quello della telecamera che si affaccia sull’ingresso del campo.

«Andando avanti di questo passo, vista l’assenza delle istituzioni, i cittadini lissonesi perderanno la pazienza e passeranno a vere e proprie azioni di autodifesa rincara Crippa -. Non c’é scritto da nessuna parte che il Comune di Lissone debba per forza garantire un’area ai rom e quindi chiedo lo sgombero immediato del campo nomadi e una maggiore attenzione alle famiglie italiane in difficoltà».

E il collega Andrea Villa aggiunge: «I due sindaci di centrosinistra Concettina Monguzzi e Roberto Corti hanno sempre usato nei loro programmi elettorali le frasi Consideriamo il territorio un bene comune da salvaguardare nell’interesse di tutti i cittadini, Salvaguardia ecologica del territorio. I risultati delle loro politiche sono la discarica abusiva in un terreno a cavallo tra i due comuni. Limitarsi a colorare di verde le aree agricole sulle cartine dei piani regolatore è inutile se poi non c’è il controllo del territorio che, in questo caso, è venuto palesemente a mancare. Quello di via Del Guado è solo un esempio di come le città siano ormai allo sbando: da via Dalla Chiesa fino a Spaccone, Desio è piena di discariche abusive e rifiuti».

Una vicenda insomma che ha riacceso i riflettori su una struttura dove, da anni, nel silenzio, si registrano altre sicure anomalie: i 5 stalli a disposizione del Comune di Desio, da convenzione, che lo stesso non ha mai potuto usufruire per l’ostracismo netto dei 100 Sinti residenti nel campo nei confronti di altri rom estranei (hanno deciso che comandano loro e i Comuni alzano le braccia) e il fatto che il campo è nato come struttura per soggiorni provvisori. Non certo di 15 anni. Quindi, in teoria, tutti gli attuali abitanti sono abusivi, ma lasciati lì dai Comuni, da sempre, per quieto vivere. Comuni che, tramite le attuali amministrazioni, dovranno ora dare delle risposte.

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“Ragazzi, la mafia è una sanguisuga. Combattiamola insieme”. (Sindaco)

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Scuole multietniche. Anche il Paola di Rosa c’è.

In merito alla nostra recente inchiesta, pubblichiamo la rettifica del Paolo di Rosa che corregge i dati in possesso del Comune (l’istituto non aveva ben compilato il “censimento”): non è vero che non ci sono bambini stranieri nella scuola. Gli alunni stranieri ci sono e “arricchiscono” il Collegio. Sono 5 alla primaria, 2 alla media e 18 alla materna collegata S.Teresa. Sotto la lettera mandataci dalla Preside.

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Neve sporca e bustarelle, a Desio.

Made in Desio è stato il primo a evidenziare che l’appalto sulla neve, già a guardare le delibere, aveva delle anomalie. Poi, sono arrivate le indagini, gli arresti.
Ieri in tribunale ha testimoniato uno dei dipendenti di una delle ditte coinvolte.
Qui sotto un passaggio chiave. Il servizio completo, a cura di Stefani Totaro, con molte altre cose interessanti, è oggi in edicola su IL GIORNO.

…..

«Sono geometra e ho lavorato come dipendente per Stefano Parravicini dal 2004 – ha raccontato davanti ai giudici P.C. -. Il mio compito era seguire i lavori appaltati dai Comuni. Roberto Santambrogio veniva in ufficio ad aiutarci a seguire le pratiche preparando la documentazione. Era lui che predisponeva la busta chiusa con l’offerta per partecipare alle gare di appalto decidendo anche la percentuale di sconto. È stato Santambrogio a consigliarci di costituire un’associazione temporanea di imprese da quando il Comune di Desio aveva smesso di affidare direttamente i lavori e aveva iniziato a predisporre gare di appalto». IL DIPENDENTE dell’impresa di Stefano Parravicini ha aggiunto che «Santambrogio veniva pagato 1.500 euro al mese per l’aiuto che dava e si lamentava spesso di essere dato troppo per scontato»

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Desio, fuori dal campo nomadi si scopre che….

Un campo nomadi, al confine tra Desio e Lissone. L’unico regolare in tutta questa fetta di Brianza. Dentro, da 20 anni, circa 100 persone, con i loro caravan e i loro prefabbricati.

Fuori, un ampio terreno. Agricolo, in teoria.

Ma in quel campo incolto di via Del Guado, racchiuso tra la struttura per i nomadi e la Valassina, non è tutto rose e fiori. Anzi.

Qui l’articolo completo. Con la nostra FOTO-DENUNCIA.

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Edoardo e Suan, amici “per la pelle” (anche se è di colore diverso)

 

 

Edoardo, nome di fantasia, va in quarta elementare, a Desio.
Uno dei suoi migliori amici, in classe, è Suan.
Quando escono da scuola è uno spettacolo vederli ridere e scherzare insieme.

Suan è nato in Italia, da genitori pakistani.
“Non sono mai stato in Pakistan. Ma sono pakistano, non sono italiano”, dice, parlando perfettamente la nostra lingua.

Edoardo va a catechismo una volta a settimana, per 50 minuti, molto malvolentieri.
“E’ inutile, ripete. Che ci vado a fare? Facciamo già religione a scuola”.

Suan va in moschea sei volte a settimana (tutti i giorni, a parte il lunedì) per circa 2 ore (volentieri? malvolentieri?).

Spesso Edoardo vorrebbe invitare a casa Suan, per giocare o studiare insieme. Ma è quasi impossibile: Suan deve sempre andare in moschea, “a studiare il Corano e altre cose”, dice.

Suan, alle feste di compleanno della scuola, non c’è mai. Non può mai venire.

Quello di Edoardo e Suan è un piccolo aneddoto, di una Desio che cambia, in un mondo che cambia.

A cosa ti fa pensare questo piccolo aneddoto?
Cosa diresti a Edoardo e Suan per coltivare la loro amicizia? E ai loro genitori?

 

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