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Redditi assessori e consiglieri. Ecco chi è il “Paperon de Paperoni”…

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L’Autorità Anti Corruzione vuole la verità da BEA sul Forno

Ricevo e pubblico

++LEGA NORD: ora BEA è obbligata a dire la verità: anche l’ANAC vuole andare a fondo del caso turbina.++
Abbiamo appreso che l’ANAC, l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, ha inviato una lettera a BEA poco prima di Natale, in cui il Presidente dell’ANAC Cantone chiede a BEA un riscontro alle illegittimità sollevate dalla Lega Nord, insieme al M5S, che riguardano la procedura di gara a doppio oggetto per la fornitura di una turbina per l’inceneritore di Desio, per un valore di 7 milioni e mezzo di euro.
L’ANAC ha richiesto inoltre tutta la documentazione riguardante la gara e una relazione dettagliata, per poi valutare se aprire un provvedimento contro BEA e la sua amministrazione.
Sono ormai scaduti i termini di venti giorni entro cui BEA doveva inviare all’Autorità nazionale anti-corruzione tutta la documentazione richiesta. Se l’ANAC vuole vederci chiaro, è perché i dubbi sollevati dalla Lega Nord e dal M5S evidentemente non sono infondati.
I nostri consiglieri comunali sono pronti a presentare un o.d.g. dove chiederanno di invitare nuovamente la Presidente Mazzucconi al prossimo consiglio comunale, per riferire i contenuti di quanto inviato all’ANAC, ed elaborare la posizione del comune di Desio, su questa vicenda.
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Il Sindaco? Pinocchio N2. Una lettera (con Garbo).

Ricevo e pubblico.

 

PINOCCHIO 2:

GLI ZECCHINI C’ERANO, E’ LA POLITICA CHE NON C’E’!

Il Sindaco Corti, nella sua polemica/lettera di fine anno, è Pinocchio non solo sugli oneri di urbanizzazione, come ha dimostrato Vincenzo Bella. Lo è anche sulla questione delle risorse complessive, che il Comune ha avuto negli ultimi cinque anni (ingenti, ma spese solo per ordinaria amministrazione tagliando gli investimenti in opere pubbliche) e con il raddoppio delle tasse comunali.

Per quanto riguarda le tasse locali rimando al mio post sul bilancio 2015, ancora visibile su sito di MadeinDesio, che dimostra che la pressione fiscale complessiva, operata dal Comune di Desio, (addizionale Irpef, Tasi solo per i proprietari di prima casa, IMU al massimo, TARI ecc) è aumentata sino alla cifra di 20 milioni per anno, quasi raddoppiando rispetto al 2010, ben oltre i presunti tagli nei trasferimenti che hanno assunto forme diverse.

Tra pochissimi oneri di urbanizzazione – che sono pur sempre l’indicatore di una crescita urbana, che non c’è stata –, molte tasse, pochissimi investimenti e tanta spesa improduttiva, è mancata una visione economica per utilizzare le risorse comunali, che sono ancora consistenti, sulle emergenze di questo tempo economico e sociale, che è quello della più grave crisi dal dopoguerra. Qui fattasi più pesante che altrove tanto che molti constatano che Desio sta morendo e che è meglio andare tutti a Seregno per trovare benessere e incontro.

La grande assente nella programmazione comunale è stata la politica, mancando completamente una visione complessiva della crisi della comunità ed una prospettiva di indirizzo su cui orientare gli sforzi e l’impegno di molti su come uscirne e riprendere fiducia su una crescita sostenibile, sul lavoro e l’imprenditorialità personale diffusa, per dare un futuro condiviso alla necessità di investimenti produttivi, pubblici e privati. Senza investimenti sull’economia, sulle opere, sui servizi, sulle riforme, sulla modernizzazione, sulla competitività complessiva della città, sulla trasformazione urbana non si esce dalla crisi. Si è teorizzato, invece, la crescita zero e la decrescita felice con il risultato che assistenzialismo ed immobilismo hanno conservato la maggior parte delle risorse nella spesa corrente (oltre 30 milioni, la stessa quantità e ripartizione delle tanto criticate gestioni precedenti) con poco o nulla alla spesa in conto capitale, quella dei lavori pubblici e degli investimenti (neanche 3 milioni di pagamenti effettivi nel 2015). Il patto di stabilità non c’entra nulla nell’impedire gli investimenti se si lega il piano delle opere pubbliche alle alienazioni, che non si fanno da 5 anni. Il libro dei sogni delle opere comunali ancora rimarrà inattuato, con l’impotenza nella gestione di un ingente patrimonio di immobili che oggi frena l’evoluzione della città (ex ITIS, Casa di riposo Gavazzi, ex tribunale, palazzine ex ospedale, terreni e tanto altro), ulteriormente bloccata da un PGT che impedisce ogni iniziativa anche di riordino ed adeguamento del già edificato. Troppo poco è stato realizzato e troppo si è chiesto ai desiani con l’aumento delle tasse e delle imposte comunali e con tutte le tariffe (acqua, gas, luce, rifiuti, scuole materne) aumentate rispetto alla decrescente qualità del servizio. Irrisolte tutte le questioni legate all’avanzamento delle grandi opere (Pedemontana, Tram, Termovalorizzatore). Se non cambia la politica, che deve essere autenticamente riformista e non antagonista, che deve saper fare e non solo criticare il passato, Desio si ritroverà come è oggi,depressa nell’economia e nei sentimenti, avvertendosi più vecchia, buia, sporca, insicura, non competitiva e non attraente, priva di prospettiva per le nuove generazioni non extracomunitarie.

Tiziano Garbo, già candidato sindaco UDC, Lista Civica Foti, PdL

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Un nuovo, clamoroso, autogol del Sindaco Corti (che colleziona #epicfail)

Il Sindaco Roberto Corti, per me, è stato, tra alti e bassi, un buon Sindaco.

Ripeto: non sto mettendo qui in discussione il suo operato in questi 4 anni e mezzo.

Ma nell’ultimo periodo, la foga elettorale, gli deve aver creato troppa ansia.
Tanto che sta perdendo un po’ la bussola. E ne sta combinando di tutti i colori.
Dei veri e propri, clamorosi, autogol.
Clamorosi soprattutto perchè offuscano le bandiere sulle quali, fin qui, ha sempre fondato il suo operato: trasparenza, etica, correttezza. Che nessuno gli ha mai messo in dubbio.

 

Dopo l’epicfail (significa errore pacchiano) dei maxi cartelloni pubblicitari elettorali coi soldi dei desiani (inoppugnabile, impossibile da smentire…almeno che non decida di accettare la mia “sfida” e li faccia issare su Desio un giorno dopo le elezioni…ci stai?), dopo l’epicfail dei dati di Bilancio (secondo le verifiche di Vincenzo Bella e la sua relativa lettera a Made in Desio, salvo ulteriori controsmentite), eccone un altro…che si aggiunge alla collezione.

epicfail N 3… secondo voi, è corretto, giusto, legittimo, trasparente, opportuno, equo, effettuare settimanalmente la RIUNIONE DEL PROPRIO STAFF ELETTORALE DEL PARTITO DEMOCRATICO presso la Sala Giunta del Palazzo Municipale?

Così avviene, puntualmente, da diverse settimane. Secondo me, è del tutto NON corretto, giusto, legittimo, trasparente, opportuno, equo. Secondo me, è un “abuso”. Una gravissima leggerezza. Un ulteriore approfittarsi della situazione. Quella riunione va fatta solo ed esclusivamente presso la sede del PD o in qualunque altro luogo il PD voglia: ma NON in MUNICIPIO. NON in Sala Giunta!

Sono, a mio avviso, le basi del rispetto delle Istituzioni, della “sacralità” del municipio, la casa dei cittadini per eccellenza. Ma magari mi sbaglio…. voi che ne dite?

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“Corti? Pinocchio…”. Una “Bella” lettera lo smentisce?

Ricevo e pubblico da Vincenzo Bella, ex vicesindaco di Forza Italia oggi consigliere del Gruppo Misto.

Faccio seguito alla lettera del Sindaco Corti , apparsa sul blog in data 5 gennaio 2016. Ci sono molte cose da dire a proposito, mi soffermerò su un solo aspetto, gli oneri di urbanizzazione .

Da quasi cinque anni il Sindaco si affanna a denigrare le amministrazioni precedenti, non preoccupandosi piuttosto di raccontarci cosa ha fatto la sua amministrazione.

Nella sua lettera ci dice che le minori entrate non gli hanno permesso di “fare”. E’ vero ci sono state minori entrate ed il patto di stabilità vincola. Anche negli anni precedenti c’era il patto di stabilità e c’erano anche tanti progetti pronti. Voglio ricordare a proposito che nel 2007, quando si temeva che il Governo centrale potesse incamerare le risorse accantonate, con una decisione che può apparire discutibile, ma coraggiosa, l’amministrazione di allora ha scelto di non rispettare il patto e sforare per una cifra pari a circa 2,5 milioni di euro per restaurare le facciate di Villa Tittoni e fare l’impianto luci ,allora ancora provvisorio e fatto con fili volanti. E’ grazie a quella scelta che il Sindaco di oggi, in totale continuità, può permettersi di valorizzare la Villa. Sulla qualità dell’utilizzo , ciascuno poi giudichi come crede.

Il Sindaco nella sua lettera dice: “……le famose entrate straordinarie (gli oneri di urbanizzazione) siano di fatto crollate; anche qui, se si vanno a vedere i bilanci consuntivi, si scoprirà che si è passati dai circa 8-10Mn€ incassati mediamente fino al 2009-2010, ai circa 600.000€ incassati nel 2014”.

Mi sono preso la briga di verificare questi numeri, ed ecco cosa emerge dalla lettura dei bilanci:

  • accertato 2005 € 5.518.527,09

di cui destinati a spese correnti e manutenzioni ordinarie € 795.769,21;

  • accertato 2006 € 5.094.649,46

di cui destinati a spese correnti e manutenzioni ordinarie € 876.684,38;

  • accertato 2007 € 6.253.538,74

di cui destinati a spese correnti, manutenzioni ordinarie e rimborso mutui (409.735,84) € 2.938.290,33;

  • accertato 2008 € 7.634.314

di cui destinati a spese correnti e manutenzione ordinaria € 2.579.400, destinati a rimborso anticipato mutui € 2.073.960;

  • accertato 2009 €2.387.681

di cui destinati a spese correnti e manutenzione ordinaria € 1.749.273;

  • accertato 2010 €1.820.035

di cui destinati a spese correnti e manutenzione ordinaria € 1.309.884.

Totale entrate dal 2005 al 2010, sei anni, €28.708.744. Media annua € 4.704.790.

Appare chiaro che le cifre citate dal Sindaco sono assolutamente esagerate, a che scopo.

Ma poi, finalmente, perché non ci dice cosa ha fatto Lui, lasci stare il passato e cessi di raccontarci cosa farà. Il tempo è scaduto.

Vincenzo Bella

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Forno inceneritore Desio: chiuderlo subito.

 

 

Made in Desio, una vita fa, prima ancora che il Comitato per l’Alternativa e poi il Movimento 5 Stelle avessero iniziato le loro battaglie e le loro indagini, aveva definito il FORNO INCENERITORE…
IL POSTO MENO TRASPARENTE DI DESIO E DELLA BRIANZA.

Lo avevamo capito. Troppi i segnali.

Grazie allo strepitoso lavoro di Gianmarco Corbetta del M5S adesso ABBIAMO ANCHE LE PROVE. VERGOGNOSE.

Quanti, ma quanti sono chiamati ora a dare risposte? Spiegazioni? Soprattutto ai cittadini.

Ecco il comunicato di Corbetta.

Emissioni inceneritore Desio: M5S scopre decine di contestazioni dell’Arpa, ipotesi di reato e mancate diffide. Corbetta (M5S): situazione preoccupante, impianto da chiudere, subito un’indagine epidemiologica.

Il Movimento 5 Stelle Lombardia è venuto in possesso, tramite una richiesta di accesso agli atti ad Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), di tutta la documentazione relativa ai controlli ambientali effettuati negli ultimi 10 anni sull’inceneritore di Desio da cui sono emerse decine di contestazioni e addirittura 6 segnalazioni alla Procura Penale della Repubblica per ipotesi di reato, di cui l’ultima nel 2014.

Tra le varie contestazioni di Arpa, si trovano: l’inosservanza dei limiti, il mancato rispetto delle prescrizioni autorizzative, la scarsa attenzione alle procedure di controllo delle emissioni, le mancate verifiche periodiche dei un sistema di monitoraggio, l’omessa vigilanza sulla gestione dei parametri della combustione con conseguenti picchi di emissioni, l’insufficiente attenzione agli andamenti emissivi, il mancato blocco del carico dei rifiuti, le mancate verifiche delle cause del persistente superamento dei limiti, la violazione del numero massimo di sforamenti ammessi, il monitoraggio non ottimale per alcuni inquinanti, alcune manchevolezze legate al sistema di gestione, l’errata interpretazione del valore limite per un inquinante con conseguente sforamento, l’invalidamento dei dati senza spiegazioni plausibili, i superamenti dei limiti emissivi non comunicati alle autorità competenti, lo spegnimento indebito di un sistema di monitoraggio ed altro ancora.

Clicca e continua…

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Ed ecco un po’ di “Prospettive Democratiche”. Dal Pd di Desio.

Ricevo e pubblico

RITORNA “PROSPETTIVE DEMOCRATICHE”

“Prospettive Democratiche”, il convegno di formazione organizzato annualmente dal Partito Democratico di Desio, arriva alla sua terza edizione.

Nei giorni 15, 16 e 17 gennaio rappresentanti istituzionali, docenti, giornalisti, ricercatori e altre affermate professionalità interverranno e si confronteranno con i partecipanti sui grandi fatti che condizionano il nostro
presente.
Particolare attenzione, in questa edizione, verrà posta su temi fondamentali quali: la legalità, associata a fisco, pubblica amministrazione e sanità; le migrazioni, riguardanti Unione Europea e Mediterraneo; i nuovi lavori in Europa,legati all’economia “green” e all’economia della condivisione; terrorismo internazionale, con i suoi contraccolpi geopolitici; le riforme costituzionali.

“Siamo molto orgogliosi di come l’appuntamento di Prospettive Democratiche sia maturato dopo anno” – ha sottolineato il Segretario del Partito Democratico, Giorgio Gerosa – “sino ad arrivare a questa terza edizione, realizzata dal Circolo del Partito Democratico di Desio con la collaborazione del Gruppo Senatori Pd e della Federazione provinciale del Pd di Monza e Brianza. Siamo convinti di aver creato, ancora una volta, uno spazio di approfondimento di alto livello da offrire a tutti i cittadini animati da desiderio di capire come sta cambiando la società intorno a noi, indipendentemente dalla cultura politica di riferimento”.

Il convegno, gratuito e aperto a tutti, sarà ospitato presso la sede della Pro Desio – via Garibaldi 81 –  e si articolerà in 5 spazi di analisi e riflessione: legalità, in apertura, nella serata di venerdì; migrazioni e riforme costituzionali, in due incontri, il sabato pomeriggio; lavoro e terrorismo, gli altri due appuntamenti previsti per la domenica pomeriggio.

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Il centrodestra prova a compattarsi. Ci riuscirà davvero?

Ricevo e pubblico

Il 23 dicembre 2015 i referenti dei partiti di centro-destra di Desio, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, UDC Area Popolare e Lista Civica per Desio, si sono incontrati per valutare le condizioni e la fattibilità di una coalizione, in vista delle prossime elezioni amministrative, in primavera 2016.

Durante l’incontro, visti i presupposti per un sereno e condiviso sodalizio, sono state poste le basi per poter lavorare insieme in maniera costruttiva e proficua, partendo dal programma, e si è deciso di iniziare gli incontri comuni subito dopo le feste.

A breve la neo coalizione di centro-destra di Desio comunicherà anche il nome del candidato sindaco, che verrà quanto prima vagliato dei referenti, e che rispecchierà tutte le caratteristiche ritenute peculiari per vincere queste elezioni e poter amministrare dopo, nell’interesse dei cittadini di Desio.”

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“Brutto inizio d’anno per noi pendolari”, una lettera

Ricevo e pubblico.

Buongiorno Alessandro, per i pendolari il 2016 inizia male.
Stamattina abbiamo trovato metà parcheggio chiuso,ma soprattutto , la novità che dal primo febbraio tutti i parcheggi della zona stazione diventeranno a pagamento. Parchimetro e /o abbonamento.
Anche optando per un abbonamento, sicuramente più conveniente del parchimetro, comunque non garantisce il posto, poiché il numero dei parcheggi è inferiore agli utilizzatori.

I pendolari che già tutti i giorni sono alle prese con treni in ritardo e sovraffollati, ancora una volta sono penalizzati, e penalizzati sono ancora una volta le fasce più deboli in quanto i benestanti risiedono a Milano e non hanno certo la necessità di aggiungere il posto di lavoro utilizzando i mezzi pubblici.
Confidiamo in un tuo approfondimento. Grazie, Daniela.

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Mini scandalo di Capodanno. “E invece io assicuro che…”, ecco la replica del Sindaco Corti.

Ricevo e pubblico (molto volentieri) dal sindaco Roberto Corti.

Ciao Ale,

Sono andato a leggere il tuo post “polemico” – come lo hai definito tu stesso – e la prima impressione che ho avuto è di sorpresa; più che sui contenuti del post (ci mancherebbe), su quello che si costruisce a proposito della famosa determina, che è uno degli atti conseguenti a tutta una serie di altri provvedimenti e, permettimi, di abilità amministrative messe in campo da tutto il comune di Desio (dipendenti ed amministratori), che di seguito cerco di spiegare.

Permettimi di evidenziare che, se questi sono i problemi di trasparenza, allora vuol dire che stiamo lavorando veramente bene, se non altro perché, da quattro anni a questa parte, tutto quello che riguarda la vita amministrativa di Desio è trasparente ed accessibile a chiunque. Prima non era affatto così e tu lo sai forse meglio di me. E’ una cosa che oggi diamo tutti per scontato, ma che non lo è mai stato per lunghi anni: consentimi quindi di ricordarlo, perché, rammentare da dove arriviamo, ci permette di valutare in modo differente le cose e dove stiamo andando.

Conseguentemente, se quello che scrivi tu fosse vero nelle motivazioni, e cioè che “abbiamo cercato di farlo di nascosto”, allora dovremmo dire che siamo dei furbi stupidi, visto che nella determina è scritto, nero su bianco cosa è previsto che venga fatto.

Consentimi, quindi, di evidenziare e commentare alcuni tuoi passaggi “malignosetti”, perché ci sono informazioni non corrette, che scusami, denotano una scarsa conoscenza su quanto è successo dal punto di vista della finanza locale da metà novembre a metà dicembre: forse, non avere partecipato agli ultimi briefing per la stampa, ti ha fatto perdere un po’ di notizie e informazioni che poi portano a conclusioni che rischiano di essere fuorvianti.

Innazitutto le risorse, i soldi, da dove sbucano fuori? Se vai a riguardarti i bilanci consuntivi dal 2011 al 2014, potrai verificare come l’avanzo d’amministrazione sia passato progressivamente da circa 2Mn€ a circa 10,5Mn€; cosa vuol dire questo? Significa che l’amministrazione di Desio (ma permettimi, tutti comuni), è stata costretta ad accantonare denaro invece di spenderlo, per il famoso meccanismo del patto di stabilità. Quindi l’affermazione sui soldi che ci sono ma non possiamo spenderli, scopri da dove trae fondamento e veridicità. Faccio notare che in questi 4 anni il patto di stabilità è stato molto penalizzante per i comuni ed in particolar modo per Desio, nonostante le famose entrate straordinarie (gli oneri di urbanizzazione) siano di fatto crollate; anche qui, se si vanno a vedere i bilanci consuntivi, si scoprirà che si è passati dai circa 8-10Mn€ incassati mediamente fino al 2009-2010, ai circa 600.000€ incassati nel 2014. Non tocco poi la nota dolente dei tagli dei trasferimenti dallo stato perché altrimenti scriverei un libro!

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