L’esercito “social” del PD. E il caso del “colonnello” Beretta.

 

Social, social, fortissimamente social. Tutti ormai, o quasi, hanno capito quanto i social network, e il web più in generale, possano influenzare le campagne elettorali, spostare consensi, voti. A volte di poco, a volte in maniera decisiva.

Made in Desio, in città, ne è un esempio lampante, visto che sotto ogni consultazione elettorale tutti i partiti si fanno avanti, in cerca di spazio, o cercano, più o meno apertamente, di “osteggiare” i rivali. Dai vertici, ufficialmente, o da singoli esponenti, per conto proprio, in tanti cercano una vetrina, dicono la loro, la sparano più o meno grossa, per qualche crocetta in più.  Ci sono diversi casi di persone attualmente in politica, anche con ruolo di altissimo valore, che su Made in Desio sono “nati” e cresciuti, per poi “spiccare il volo”.

Per questo gruppi e partiti politici, sono tutti in allerta, tutti ossessivamente e freneticamente attenti a cosa succede, cosa si dice, su questi canali. E c’è anche chi ne sta facendo una vera e propria “missione speciale”. Come il PD di Desio. Che – come è palese e facilmente verificabile – ha organizzato un articolato piano di battaglia in questo senso.
Che funziona più o meno così: numerosi esponenti del partito sono stati “piazzati” a monitorare costantemente, minuto per minuto, cosa esce sul gruppo facebook “Sei di Desio se…”, che con i suoi oltre 4mila iscritti è diventato un epicentro importante di consenso. Su precise indicazioni del partito, cercano di gestire le informazioni, di governare i commenti, di mettere in risalto quanto fa l’amministrazione senza farlo passare per spudorata campagna elettorale, di denigrare o se serve ignorare quanto può essere a discapito della maggioranza.  Un lavoro, capillare, certosino, curato.

Sul fronte di Made in Desio, invece, l’incarico è stato assunto dal consigliere Marco Beretta, che ha preso il ruolo con grande serietà, scrupolo, costanza. Diventando il vero e proprio paladino 2.0 del sindaco Roberto Corti, in primis qui, ma se serve anche su Facebook. Un lavoro, anche il suo, impegnativo, che svolge con proverbiale serietà e correttezza (sempre firmato, sempre pacato, sempre ragionevole). A che pro? Sicuramente per difendere l’operato dell’amministrazione di cui fa parte, come esponente della lista civica Desio Viva, ma probabilmente – almeno così raccontano le voci di corridoio – perchè avrebbe avuto la promessa da parte del sindaco di diventare, in caso di riconferma elettorale, il proprio braccio destro: il vicesindaco. Sarà vero? Di ciò non c’è certezza. Magari, con la consueta sincerità, ce lo confermerà o smentirà lui…

Quel che è certo è che dai vertici del PD, se serve, arrivano anche direttive tramite messaggi e gruppi di Whatsapp, per attivare azioni di difesa o di attacco su social o siti, per tappare falle, per aprire varchi.

Quel che è certo è che il PD, più e meglio di tutti gli altri partiti, sta presidiando il complesso e contorto mondo del web, per portare acqua al suo mulino. Mossa legittima, sintomo di un partito sicuramente più e meglio organizzato di tanti altri in città. E gli altri?

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44 Commenti

  1. fabrizio
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 08:39 | Permalink

    Perchè fa parte della maggioranza che lo sostiene entusiasticamente!

  2. Fabio
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 11:26 | Permalink

    L’ho sempre immaginato… infatti su facebook chi commenta pro sindaco sono quelli del pd… ma ormai lo sanno tutti

  3. fabrizio
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 11:32 | Permalink

    Beretta viene descritto come una specie di “eminenza grigia” o “gran tessitore”.
    E’ così?

  4. marco beretta
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 12:59 | Permalink

    Colonnello Beretta?Caro Alessandro Crisafulli, tu esageri…sono quasi lusingato.
    In realtà la verità è molto più semplice di quello che si possa pensare:intervengo perchè mi piace confrontarmi e non ho paura, o come qualcuno a volte scrive vergogna, di difendere le scelte di questa amministrazione che ho condiviso, mettendoci nome e cognome (cosa che peraltro fanno altri consiglieri che apprezzo e stimo, come il professor Bella o Tiziano Garbo, pur sul fronte opposto). Lo faccio, con libertà, per quanto posso e con le capacità che ho, come potrebbe fare qualsiasi altro consigliere.
    Quanto al discorso vicesindaco: so che nei corridoi ci sarà pure qualche malelingua la quale, avendo un ego smisurato e poco senso dei propri limiti, ti dà delle informazioni fuorvianti: è una cosa comprensibile, quando uno applica al mondo che lo circonda, la propria logica, quella di chi è avezzo a mettere sempre qualcosa sull’altro piatto della bilancia, ad applicare la logica del “do ut des.” Però, vedi, io ho imparato -non dalla politica- che esiste un altro modo di fare:condividere un progetto, fare propri dei valori,mettersi al servizio (che non significa servire) per andare come comunità in una certa direzione. Aggiungo che, come desiano, devo pure farmi perdonare la mia pluriennale latitanza rispetto alla gestione della città. Cosa mi ha promesso il Sindaco in cambio dei miei interventi.Ti rispondo sinceramente e serenamente:niente. Niente. Mi basta che lui vada avanti a fare ciò che sta facendo, cercando, nel mio piccolo e per la piccola parte che mi compete, di dargli una mano a fare ancora di più e meglio, cosa che auspico per ognuno di noi…pure per te.
    Non ci sarà, dunque, il vicesindaco Beretta. “Peccato”, mi piacerebbe che qualcuno ora pensasse, vergognandomi un pochino della mia scarsa umiltà.Ringraziandoti per la stima e la considerazione (che , inutile dirlo, è reciproca),ti auguro una buona giornata.

  5. Valentino
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 13:04 | Permalink

    Io corro con Marco Beretta 🙂

  6. Camillo Redaelli
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 13:32 | Permalink

    Devo ammettere che questa impressione ce l’ho anch’io da parte un po’ di tutti gli schieramenti … appena sperimentato……che tristezza. Speriamo che poi si guardi alla sostanza delle cose. PS quelli che reputo più seri in modo trasversale vedo che non intervengono mai…. bene.

  7. Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 13:39 | Permalink

    Valentino Sindaco 🙂

  8. Dario Hueller
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 14:35 | Permalink

    Lo confesso: ho sempre seguito l’esercito “social”, (in tutta autonomia) più che altro per capire. Intervengo raramente. Sono sempre affascinato dalle opinioni espresse su Made in Desio, dicono di tutto e di più, ciascuno dice il contrario dell’altro, e tutti insieme non rendono l’idea di cosa pensi la gente ma solo di cosa pensino alcuni pensatori (con tutto rispetto) a ruota libera. Pochi altri (Beretta, Bella, Garbo, ecc.) esprimono giudizi sensati e utili al dialogo. Sono altresì convinto che le chiacchiere sui social (bar virtuali) non hanno mai cambiato la politica locale, ma nell’insieme quel che pensa la maggioranza della gente, a Desio, è solo quel dato statistico che emerge nel momento in cui, si vota, e si vota per le opinioni espresse da qualcun altro, dimenticando quello che si era detto al “bar vituale”. Ultima considerazione da iscritto al PD: Marco, potrebbe ricoprire tranquillamente qualsiasi posizione in Giunta, non fosse altro per il suo grande equilibrio e preparazione. Bene ha fatto, a mio giudizio, Alessandro, a provocare questo dibattito.

  9. pravda55
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 14:37 | Permalink

    Il PD avra’ messo mano in quel mondo variegato del WEB ma non sara’ certo attraverso watsapp & c. Che vincera’ le elezioni. Dovra’ trovare risposte esaustive alle domande che i candidati si troveranno difronte. Saranno troppe e non avranno risposte.. cosi’ dicasi delle opposizioni attuali che sperano di subentrare a chi governa oggi. Ci vuole coraggio! Non credo che urlando contro A o B sia una soluzione ai problemi.( un esempio: la vecchia Gavazzi..sostituita da un complesso abitativo..cosa ha portato? Economia a termine e problemi che ora si accentuano. Una piazza morta, niente vetrine.. niente.Domanda:Era meglio mantenere le aziende e una economia di mercato flessibile, evitando il decentramento nei paesi dell’est, oppure quel che vediamo oggi? Ai politici non resta che dare una risposta, se vorranno essere eletti , ma dubito che abbiano elementi probanti su cui discutere .

  10. vincenzo bella
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 15:03 | Permalink

    Consigliere Beretta, qualora dovesse vincere ancora Corti, Beretta vicesindaco mi renderebbe più accettabile l’esito. Convinto come sono che di certo, per le caratteristiche che lo contraddistinguono, aiuterebbe il Sindaco a fare di più e meglio. Sinceramente ricambio gli apprezzamenti di stima per le sue chiare qualità.

  11. giulia
    Pubblicato il 18 Marzo 2016 alle 16:34 | Permalink

    e potrebbe il consigliere beretta elencare quali sono i punti in cui il programma di desio viva differisce da quello del pd di desio?

  12. marco beretta
    Pubblicato il 19 Marzo 2016 alle 09:09 | Permalink

    Cara giulia,il programma quando si fa un’alleanza e’ frutto di una scelta condivisa. Se parliamo del pd di desio condivido quasi tutto: le scelte su urbanistica,gestione del territorio,declinata attraverso le scelte del pgt, le scelte sulla gestione del traffico e della mobilità , il rilancio di strutture cittadine importanti per sport e cultura, la gestione dei rifiuti con il nuovo contratto con gelsia,fatto con la consulenza della scuola di agraria di Monza, il piano percheggi e tanto altro…se vuole parlare del forno,dove penso lei voglia in realtà andare a parare,direi che le scelte di questa amministrazione sono condivisibili:abbiamo detto due no al piano industriale,abbiamo avuto una posizione non transigente né ambigua sulla gara a doppio oggetto…direi che,a parte il tema etico che comunque non è parte del programma di questa amministrazione,personalmente condivido tutto in coscienza.del resto il programma l’abbiamo condiviso,ripeto.

  13. giulia
    Pubblicato il 19 Marzo 2016 alle 13:07 | Permalink

    E visto che condividete tutto, che senso ha presentarsi con un simbolo diverso?

  14. giulia
    Pubblicato il 19 Marzo 2016 alle 13:21 | Permalink

    Consigliere hueller, è proprio per evitarle le mie chiacchiere da bar che le ho rifiutato l’amicizia su facebook che mi ha appena chiesto. Non se la prenda, l’ho fatto per lei

  15. Dario Hueller
    Pubblicato il 19 Marzo 2016 alle 16:24 | Permalink

    Signora Giulia,
    non me la prendo…ci mancherebbe altro. Dopotutto non sono io ad aver coniato questo termine…legga, se vuole approfondire, Umberto Eco.
    Un saluto

  16. marco beretta
    Pubblicato il 19 Marzo 2016 alle 18:18 | Permalink

    Cara giulia,

    una lista civica non è un partito: ciò ha i suoi pro e i suoi contro, evidentemente, che non sto qui ad elencare. Credo che qualcuno si farebbe problemi ad iscriversi o a frequentare il PD, pur condividendo il programma di Roberto Corti a livello cittadino. Aggiungo che in maggioranza c’è un confronto tra Pd e le due liste civiche che appoggiano Corti ed è stato sempre un confronto costruttivo che alla fine ha portato a posizioni condivise.

  17. giulia
    Pubblicato il 20 Marzo 2016 alle 13:59 | Permalink

    Dunque, c’è la necessità di avere due liste civiche che appoggiano in toto il pd, perché c’è chi si farebbe problemi a votare il pd.

  18. marco beretta
    Pubblicato il 20 Marzo 2016 alle 22:33 | Permalink

    Non ho la pretesa di convincere nessuno sull’utilità di una lista civica,tantomeno chi mi sembra abbia una posizione critica a prescindere, né tocca a me dire quante liste civiche ci debbano essere. Naturalmente non posso che rispondere per ciò che riguarda Desio Viva e ,ripeto,e’ bene che ci sia perché il confronto in maggioranza finora è stato sempre utile ad assumere decisioni equilibrate o a maturare posizioni diverse ,pur nell’ambito di un programma condiviso. Personalmente poi ritengo che appartenere ad una lista civica permetta di operare scelte indipendentemente da condizionamenti e quindi con maggiore libertà,rispetto a chi appartiene ad un partito o ad un movimento rappresentato a livello sovracomunale.

  19. giulia
    Pubblicato il 21 Marzo 2016 alle 19:48 | Permalink

    Lei si professa libero e indipendente ma è un dato di fatto che quello che hanno portato alla luce, con un unico voto da esprimere in consiglio, il consigliere paolo di carlo prima e sara montrasio poi, non siete stati in grado di farlo voi, né come maggioranza né come lista civica all’interno della maggioranza. C’è chi si adagia nel ruolo del politico, rivendicando come un successo personale il fatto di porre la questione in una commissione, o riproponendo promesse per il quinquennio successivo, e chi da cittadino eletto consigliere, sceglie obiettivi che persegue con tutti i mezzi garantiti da quella carica. Io non ho dubbi su chi scegliere.

  20. giulia
    Pubblicato il 21 Marzo 2016 alle 20:10 | Permalink

    .. e consigliere, prima di partire con la difesa ad oltranza, se li vada a rileggere i commenti del suo amato sindaco, ogni volta che il movimento 5stelle ha tirato fuori i dati. Li troverà sui giornali. Sono pubblici. Evidentemente ha condiviso anche quelli visto che non ha mai trovato il tempo per fare dei distinguo.

  21. Lucarello
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 09:20 | Permalink

    Beretta consigliere libero e indipendente? Una lista civica è un’organizzazione politica che a differenza di un partito lavora solo su scala locale e chi ne fa parte risponde alla sua organizzazione, in questo caso di Desio Viva, di liberi ed indipendenti non ce ne sono perchè chiunque fa parte di un gruppo, associazione, partito, lista, setta, unione o raggruppamento risponde ad esso.

  22. fabrizio
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 12:08 | Permalink

    La maggiornza è formata solo da Corti e Beretta?

  23. lorenzo
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 12:20 | Permalink

    Signorina Giulia, spero che lei non abbia più di vent’anni-

  24. marco beretta
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 14:00 | Permalink

    Veramente io non ho detto di essere libero ed indipendente;ho detto che appartenere ad una lista civica permette di operare con maggiore libertà e privo di condizionamenti, se non – come giustamente sottolinea Lucarello- quello di condividere una posizione con chi della lista fa parte e in ultima analisi con chi ha votato la lista Desio Viva,ma solo a loro. Certo non ho ambizioni personali nè di carriera, dato che la lista civica opera -come dice correttamente Lucarello- a livello cittadino; aggiungo che, per fortuna, ho un lavoro nel privato e che quindi la politica non mi dà da mangiare, altro condizionamento che non ho…
    Cara giulia, non ho dubbio che Lei sappia già chi votare , mi stupirebbe il contrario. Non sarei sorpreso di vederla candidata, come non avevo dubbio e anzi avevo già ampimente previsto, dal suo primo intervento, di quattro giorni fa, che Lei sarebbe andata alla fine di tutta questa discussione a parlare del forno di incenerimento, unico argomento che sembra stia a cuore a lei e al suo movimento di riferimento, non avendo una visione a 360 gradi sulla città e i suoi problemi. Possiamo discutere,se vuole, su chi ha rivendicato successi personali in commissione e sui giornali:il dato oggettivo è che questa amministrazione- nei fatti e laddove c’è stata da prendere una posizione- è stata l’amministrazione più critica sul forno e sulla sua gestione che Desio abbia mai avuto…Poi, l’ho già detto, i selfie e gli articoli di giornale li lascio volentieri ad altri: a noi interessa più la sostanza, cioè fare qualcosa più che non apparire. Mi rendo conto che questo possa essere incomprensibile per lei e per la consigliera Sara Montrasio, che nell’ultimo consiglio comunale ci ha rimproverato perchè dovremmo avere più cura della nostra comunicazione: ci ha rimproverato perchè non abbiamo comunicato, non perchè non abbiamo fatto. Appunto.
    Cordiali saluti,

  25. Fabio Arosio
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 14:35 | Permalink

    Buongiorno Alessandro.Sara’ pur vero che tutto si evolve,e che quindi anche nella comunicazione politica ormai ci si adoperi con i nuovi strumenti di comunicazione..pero’ devo dire che quanto meno e’ un po’ triste vedere che agli incontri organizzati dalla Giunta con i cittadini di quartiere, al massimo si presentino 10 persone…che l’altra sera all’arrivo di Umberto Bossi (comunque la si veda o si pensa resta sempre un uomo politico importante e che ha condizionato gli ultimi 20 anni della politica nazionale) c’erano una ventina di persone….che con l’avvento della diretta del Consiglio Comunale vi siano al massimo 5 persone in Aula Consigliare..che dopo che qualcuno ha combattuto per avere le Commissioni Comunali “aperte” a fatica si presentino i soli adetti ai lavori …e che alle ultime elezioni comunali non hanno votato piu’ di 11.000 persone (il maggior partito)…..forse,e lo dico senza riferirmi a nessuno o senza permettermi di consigliare nessuno, bisognerebbe far riaccendere un po’ piu’ di entusiasmo alle persone che abitano a Desio coinvolgendole su argomenti specifici..altrimenti,a mio modesto parere,fra qualche mese il numero di non votanti crescera’ ancora di piu’..P.s.: per Alessandro: riusciresti a verificare quante volte il consigliere del Movimento cinque stelle ha votato a favore con la Giunta Corti ? Grazie

  26. Dario Hueller
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 20:21 | Permalink

    La partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica è un tema serio e non di facile soluzione, per tutti. Come coinvolgerli e interessarli? Questa Amministrazione ci ha provato, in vari modi…le dirette dal Consiglio Comunale, le commissioni aperte, gli incontri nei quartieri, e tante altre iniziative. Nel ruolo di Presidente della Commissione urbanistica posso testimoniare che sugli argomenti forti e sentiti da parte della comunità e dalle stesse forze politiche la partecipazione è stata molto alta. Come non ricordare le Commissioni in Sala Consigliare con le persone in piedi dal gran numero di partecipanti. Ripeto, la forte partecipazione, da quanto ho visto in questi 5 anni, c’è stata, e c’è sempre stata soprattutto quando c’erano grandi discussioni sui temi ambientali e per la salvaguardia del territorio. Negarlo o sminuirlo trovo sia estremamente difficile.

  27. vincenzo bella
    Pubblicato il 22 Marzo 2016 alle 22:20 | Permalink

    Caro Fabio, considerato che il voto di astensione è quasi un voto favorevole, sarebbe interessante verificare anche e soprattutto quante volte ha votato contro.

  28. Sara Montrasio
    Pubblicato il 23 Marzo 2016 alle 09:57 | Permalink

    (Arosio) “P.s.: per Alessandro: riusciresti a verificare quante volte il consigliere del Movimento cinque stelle ha votato a favore con la Giunta Corti ? Grazie”
    Domanda incompleta: andiamo a vedere non quante volte ma su quali argomenti. Il M5S non vota per partito preso, ma nel merito dei provvedimenti.

    (Beretta) “Mi rendo conto che questo possa essere incomprensibile per lei e per la consigliera Sara Montrasio, che nell’ultimo consiglio comunale ci ha rimproverato perchè dovremmo avere più cura della nostra comunicazione: ci ha rimproverato perchè non abbiamo comunicato, non perchè non abbiamo fatto.”
    Non si possono postare immagini, altrimenti di selfie del sindaco ne avrei una collezione infinita (vedi penultimo informatore comunale dove ha quasi raggiunto i livelli di presenza in foto del suo predecessore).
    Poi, se lei pensa che non vi abbia rimproverati abbastanza in consiglio, si vada a rileggere il verbale dell’altro consiglio, quello dove si è votato il piano rifiuti. Quello in cui un po’ di cose ve le ho dette e in cui nessuno della maggioranza ha avuto il coraggio di ribattere sul non aver mosso un dito o espresso un’opinione contraria allo Sblocca Italia. Per esempio.
    Certe informazioni sulla presunta condivisione dei temi in maggioranza non sono certo un segreto.

  29. Luca Mariani
    Pubblicato il 23 Marzo 2016 alle 10:42 | Permalink

    E’ vero che il consigliere Beretta, attualmente non impiegato e quindi libero da ogni impiego professionale, ha partecipato ad un bando nella Città Metropolitana di Milano come responsabile della comunicazione?

  30. gionni
    Pubblicato il 23 Marzo 2016 alle 14:50 | Permalink

    mi riallaccio al commento di Fabio Arosio per provare a soddisfare una mia curiosità: qualcuno sa dirmi quante persone, in media, seguono le dirette del consiglio comunale? e quanto costa al comune questo servizio?
    grazie,

  31. giulia
    Pubblicato il 24 Marzo 2016 alle 13:34 | Permalink

    consigliere beretta, il punto è che – come ha ripetuto ogni volta il sindaco corti – i dati che i consiglieri del movimento 5 stelle hanno resi pubblici, erano già noti al sindaco. gli sforamenti nelle emissioni del forno, le ipotesi di reato fatte da arpa, i dati sulla diossina ritrovata nelle uova e da ultimo gli esposti fatti in procura dai revisori dei conti, tutto quanto, era già noto al sindaco. che non ha fatto nulla. non ha informato il consiglio, non li ha resi pubblici, e non ha fatto nulla. nemmeno convocare una riunione con gli altri sindaci soci di bea per affrontare la questione. nella commissione convocata a cui hanno partecipato gli amministratori di bea, il consigliere cicchetti ha apostrofato la consigliera montrasio dicendole se pensava ci fossero questioni da porre all’attenzione dell’autorità competente, poteva farlo. non sembrava essere particolarmente preoccupato dei due esposti in procura. del resto quella notizia era (vado a memoria) di aprile. ebbene, i 5 stelle lo hanno fatto. dopo essersi fatti rilasciare tutti i documenti dalla presidente mazzucconi, (che all’inizio non li aveva consegnati), e dopo averli attentamente studiati, si sono rivolti all’anac. e la giunta corti, a dicembre, dopo aver visto le foto sui giornali, ha deciso di chiedere le dimissioni “di chiunque avesse avuto a che fare con la gara in questione”. ma come? non erano notizie note? non erano cose che già sapevate? e cosa stavate aspettando?
    é della vostra parola che personalmente non mi fido più. l’opposizione del sindaco è stata fatta solo sui piani industriali, non nel merito dello strumento forno. su questo, è in perfetta linea con il pd nazionale, che vuole che gli inceneritori restino in vita e smaltiscano anche i rifiuti degli altri. e da ultimo, per il consigliere arosio: la politica non si fa tanto al chilo. vada piuttosto a guardarsi cosa ha votato a favore. lei è un ex consigliere: saprà bene come muoversi sul sito del comune di desio, invece di dare ordini “ad alessandro”. p.s. no, non sono candidata. si sorprenda caro beretta, si sorprenda.

  32. marco beretta
    Pubblicato il 26 Marzo 2016 alle 14:09 | Permalink

    A Sara Montrasio: il mio ragionamento mirava a dimostrare che abbiamo fatto- e tanto, aggiungo- e che pertanto alcune accuse mi sembrano prive di fondamento; non ho detto che lei non ci ha rimproverato abbastanza in consiglio comunale, come lei afferma. Sullo sblocca Italia ha risposto l’assessore Guidotti, e spero che Lei riconosca che il Consiglio comunale di Desio possa fare ben poco…
    A Luca Mariani: fortunatamente ho un’occupazione, quindi attualmente sono impiegato e non è vero che sono libero da impegni professionali. Non ho mai partecipato ad un bando, non mi sognerei neppure di partecipare ad un bando come responsabile della comunicazione – cosa che, credo, farebbe inorridire la consigliera Montrasio che non perde occasione per sottolineare che non sappiamo comunicare;tantomeno ho partecipato ad un bando della città metropolitana.Ora, non è che ci troverei nulla di male o di sconveniente, ma la pregherei di informarsi prima di affermare cose campate per aria e non veritiere.
    A Fabio Arosio : la bontà dell’azione di un consigliere di opposizione non si misura dalle volte in cui vota contro la maggioranza; personalmente ritengo che una posizione critica, documentata, razionale e logica, come quella che ha fatto il consigliere Paolo Di Carlo del M5S sia stata anche quella più efficace, nel momento in cui su certi temi ha fatto riflettere la maggioranza o l’ha messa di fronte ad una serie di contraddizioni su svariati temi. Il tutto sempre pacatamente, educatamente, raramente alzando la voce, talvolta votando perfino a favore o astenendosi: non direi la verità se non dicessi che il consigliere Di Carlo mi ha più volte messo in dubbio su quale fosse la decisone giusta da prendere. Credo gli vada riconosciuto il fatto che è stato uno dei consiglieri migliori e più capaci.
    Infine per Giulia: mi dispiace che non si candidi. Davvero, lo dico senza ironia, data la sua passione che sarebbe da mettere al servizio della sua città e delle sue idee. Guardi, le dico e le ripeto, che sul forno abbiamo avuto come amministrazione una posizione critica e credo che di più, dato il contesto, non si poteva fare. Capisco che a lei ciò non basti e non la biasimo certo per questo, ma personalmente su questo, come su altri argomenti, su cui ho dovuto decidere, mi sento in coscienza davvero tranquillo.
    Cordiali saluti

  33. Dario Hueller
    Pubblicato il 27 Marzo 2016 alle 17:56 | Permalink

    A Sara Montrasio: (il lei di “cortesia”) se oggi Desio può guardare con rinnovata fiducia al futuro, non privo di idealità, è grazie anche a progetti grandi e piccoli che abbiamo deciso di adottare, toccando ogni ambito della vita cittadina, cercando di diffondere una nuova cultura amministrativa, dove legalità, trasparenza e partecipazione sono stati i motori principali dello sviluppo. Mi auguro sia d’accordo su questo pensiero. Sarà utile anche a lei, credo, nel caso in cui vinca le elezioni amministrative e diventi Sindaco. Come consigliere di maggioranza ho avuto modo di apprezzare, in questi 5 anni, la vostra opposizione seria e costruttiva, con voto nel merito dei provvedimenti (concordo con lei) stimolati da voi e/o avanzati dalla maggioranza. In merito alla chiusura del Forno a Desio, è inutile negarlo, questa è una battaglia a tutto campo che state conducendo su tutto il territorio nazionale, un leitmotiv…Ritornando al nostro territorio, al nostro paesaggio urbano, al nostro Forno…mi sento di esprimere un mio personale pensiero politico: dobbiamo incenerire di meno, e riciclare di più. A differenza di quanto riportato nell’art. 35 di Sblocca Italia, credo fermamente che gli inceneritori non “concorrono allo sviluppo della raccolta differenziata”…anzi è contrario alla logica. La strada da seguire sarebbe l’impianto di trattamento a freddo. Ora, bisogna capire come sia possibile su di un impianto esistente (costi e tempi). Chi partecipa ad un Tavolo demandato a decidere su un revamping od una dismissione di un inceneritore, sa quanto approfondite ed articolate siano le analisi sullo stato di fatto, le criticità tecnologiche, le economie del sito e dell’intorno territoriale, le prospettive di crescita ed implementazione della RD e le conseguenti condizioni di rischio finanziario che in modo crescente affliggono gli investimenti nella direzione del mantenimento delle capacita di incenerimento. Ma alle immancabili critiche del Movimento 5 Stelle di Desio, su questo tema, per nostra fortuna arrivano anche tanti apprezzamenti dai cittadini, sulla conduzione amministrativa. Un saluto ed un bocca al lupo, alla candidata Sindaco Sara Montrasio

  34. giulia
    Pubblicato il 30 Marzo 2016 alle 08:40 | Permalink

    eh certo.. la passione.. essere eletti vuol dire impegnarsi per fare ciò che si è promesso di fare, non certo assecondare una propria passione. non si va in consiglio per giocare alla politica, come invece ho visto fare da tanti. lei ancora adesso non risponde a quella che è una domanda importantissima: AVEVATE I DATI E NON AVETE FATTO NULLA. ma vi piace tanto sembrare sempre i più perfettini, per cui preferite sminuire chi si documenta, argomenta, dimostra con i fatti quello che è la realtà. e anche ora lei ripete quanto sia stato bravo il consigliere di carlo. ma tanto a voi non importano le argomentazioni: le avete rimandate al mittente accusando di protagonismo chi parla. del resto, nel merito, non avreste potuto obiettare. fate quello vi conviene fare dal punto di vista politico. e se poi non è quello che davvero potevate fare, che importa. sono pochi quelli che seguono davvero i lavori. lei è tranquillo? vuol dire che non cambierà la sua posizione, e ora sappiamo cosa aspettarci da lei e dalla sua lista civica. saluti.

  35. marco beretta
    Pubblicato il 30 Marzo 2016 alle 12:13 | Permalink

    Infatti ci si deve documentare e ci si deve preparare,cosa che non tutti hanno avuto la volontà di fare…non è questione di essere o sentirsi i più perfettini,come dice lei, e’ una questione do serietà. Non so a chi si riferisca quando dice che taluni vanno in consiglio a giocare alla politica…non credo lo possa oggettivamente riferire a nessuno della nostra lista.agire per convenienza?e di chi?certo che non cambierò la mia posizione né quella della lista e sinceramente non ho ancora capito qual è sua.

  36. giulia
    Pubblicato il 31 Marzo 2016 alle 19:40 | Permalink

    Beretta, stia sereno. È tutto chiaro. Lei continui a fare finta di nulla, non può fare altro ormai.

  37. marco beretta
    Pubblicato il 31 Marzo 2016 alle 20:39 | Permalink

    Infatti sono sereno,al contrario di lei. Non ho capito qual è la sua posizione,ma vedo che lei è tanto più interessata a demolire irragionevolmente le scelte altrui quanto a non esporre le proprie, cosa che devo dire succede spesso.Tant’è.

  38. Dario Hueller
    Pubblicato il 2 Aprile 2016 alle 05:55 | Permalink

    Caro Marco, mi è venuta una idea mirabolante per decifrare l’enigma della signora Giulia, credo, nel modo più ragionevole. Vedi, caro Marco, la signora Giulia ha dato, involontariamente, alcuni indizi. La signora Giulia è una donna “fuori dal comune” nel senso letterale del termine, ossia risiede in altro Comune…di sicuro non risiede a Desio. Ecco spiegato il motivo di quanto da lei affermato: “no, non sono candidata. si sorprenda caro beretta, si sorprenda”. La politica è una cosa seria, prevede strategie, obiettivi certi e alleanze chiare. Un saluto creativo

  39. giulia
    Pubblicato il 3 Aprile 2016 alle 19:56 | Permalink

    No hueller, è che proprio non riuscirei a sopportarvi oltre. Ho visto quello che in questi cinque anni dite fuori dal consiglio e tacete in consiglio. meglio ricorrere alla magistratura quando serve. A proposito: Andrete a votare per le trivelle?

  40. marco beretta
    Pubblicato il 3 Aprile 2016 alle 23:02 | Permalink

    Mah veramente non ho capito…anche se non è residente a Desio può candidarsi…ma poi che c’entra?

  41. marco beretta
    Pubblicato il 4 Aprile 2016 alle 11:15 | Permalink

    Io andrò.
    Cordiali saluti.

  42. marco beretta
    Pubblicato il 4 Aprile 2016 alle 11:34 | Permalink

    Correrò il rischio che l’eventuale vittoria del si’ al referendum per le trivelle diventi in mancanza di altro un alquanto labile e poco consistente argomento per non votare Corti a Desio…

  43. Dario Hueller
    Pubblicato il 4 Aprile 2016 alle 11:46 | Permalink

    Credo che non ci sia da aggiungere altro, almeno da parte mia. Cara signora Giulia, non vedo proposte costruttive da parte sua ma, purtroppo, vedo solo malcelato rancore. Il voto è un dovere e un diritto di tutti i cittadini. Un saluto rinnovabile

  44. gionni
    Pubblicato il 6 Aprile 2016 alle 06:13 | Permalink

    “referendum per le trivelle”… questa definizione è molto significativa sull’approfondimento con cui si affronta il tema, e di conseguenza si vota, o non vota.

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