Rom in città, “dov’è la tolleranza zero annunciata”?

Oggi per Il Giorno prepariamo lo sfogo, molto pesante, di un personaggio politico importante della nostra città, da qualche anno lontano dalla ribalta. Perchè la famosa ordinanza di “tolleranza zero” si è rivelata solo un palliativo molto provvisorio. Con i rom che continuano a fare il bello e il cattivo tempo sul territorio.

Se ti va, dimmi la tua, con nome e cognome. I commenti più significativi potrei inserirli nell’articolo.

E’ davvero un problema la presenza dei rom in città?

Hai casi personali da raccontare? Quali soluzioni adotteresti?

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7 Commenti

  1. fabrizio
    Pubblicato il 31 Gennaio 2015 alle 14:46 | Permalink

    Solo governo e parlamento possono venire a capo del problema rom. Le autorità locali hanno armi spuntate. Le ordinanze sindacali possono per loro natura essere solo provvisorie e contingenti. Neppure sindaci anti -rom, come quelli leghisti, hanno potuto fare molto…

  2. angelo
    Pubblicato il 31 Gennaio 2015 alle 17:53 | Permalink

    il problema di fondo, è la quasi totale mancanza di controllo,
    in città ci sono varie zone che non vengono pattugliate,
    un grande aiuto lo potrebbe dare il comune, installando della cartellonistica di divieto, ben visibile in tutte le aree soggette allo stazionamento degli zingari, e colpire con sequestri o sanzioni i trasgressori, (ultimamente ci si limita ad allontanarli e ripulire a nostre spese)
    per quanto riguarda i singoli zingari, azioni di controllo delle generalità a chi girovaga per la città (le forze dell’ordine devono farlo)
    e per finire stare tutti noi con gli occhi aperti.
    ciao

  3. anonimo
    Pubblicato il 1 Febbraio 2015 alle 11:35 | Permalink

    In queste ultime settimane sono stato a Milano due volte, ed ho dovuto constatare che in corrispondenza di più semafori trovi sia persone singole che coppie intente a chiedere l’elemosina. Lo fanno quando arriva il rosso, a volte chiedendola direttamente ed a volte mettendosi a suonare il violino oppure a facendo esercizi di abilità. Il problema dell’accattonaggio è sempre un problema, ma quando è così esteso, insistente, direi capillare, allora non è per nulla tollerabile in una società anche solo mediamente organizzata. Se poi si annuncia la tolleranza zero, ma non si pratica, allora chi governa deve poter essere additato anche in malo modo, allora occorre chiudere un occhio anche a chi sgarra, a chi non si comporta secondo le regole. Non è comprensibile il doppio comportamento dei governanti, e solo gli stessi governanti sono i primi responsabili, e come tali dovrebbero pagare loro stessi la stessa pena che addebitano agli altri che non rispettano la legalità. O tutti rispettano le regole oppure, se ci sono zone franche, tutti possono non rispettarle.

  4. pravda55
    Pubblicato il 1 Febbraio 2015 alle 13:54 | Permalink

    Il problema è persistente. Queste persone conoscono i nostri orari di arrivo presso i parcheggi (cimitero via rimembranze, ASL mercati…) e stazionano in nostra attesa già di prima mattina. Le donne a elemosinare e i maschietti a controllare.pur comprendendo le loro richieste, ogni mattina é la solita solfa. 20 centesimi per i pannolini, il latte …ad uno gli ho detto: andiamo alla Coop. Che ti compro il latte.! Mi ha risposto 20 centesimi.quindi non gli servono né il latte né i pannolini.propongo pertanto un controllo più accurato in tali orari da parte dei vigili o alternativi a loro. Un cartello all ‘ingresso in città in cui si fa riferimento “i posti liberi in via del guado sono pieni” .multe a chi dona soldi ai falsi elemosinieri. Noi siamo invasi nel silenzio più assoluto, e nessuno dice nulla. La misericordia è applicabile solo a chi ha stessa cultura, sistema di vita e sistema famiglia, così come siamo cresciuti.In Comune sono a conoscenza di chi, dove ,come vivono , molti clandestini invisibili ai più , ma pur vivi nelle case in affitto? Vige una anarchia generalizzata. Persone che si calano dalle gronde dopo aver arraffato i ricordi di una vita, furti in ogni dove..ma che società è questa! Dobbiamo tornare alla carota e bastone? Di questo passo andremo oltre!! Ai nostri politici trovare la soluzione, il 2016 è domani!

  5. angelo
    Pubblicato il 3 Febbraio 2015 alle 14:52 | Permalink

    questa mattina alle 9 uno zingaro continuava a chiedere denaro nel parcheggio della olivetti/aci importunando le donne e sbraitando in una lingua incomprensibile,
    vigili e carabinieri non hanno fatto nulla,
    fate voi

  6. alla malora
    Pubblicato il 3 Febbraio 2015 alle 18:02 | Permalink

    I Signorotti seduti temporaneamente sugli scranni comunali dicono che in fondo anche loro(i giramondo) sono delle persone e sono d’accordo. E le vittime chi sono ? figli di …………….Un suggerimento per tenerli alla larga è quella di lasciare le luci di casa accese e tenere a portata di mano un bastone della salute. Un massaggio non ha mai fatto male a nessuno. A proposito se lasci per strada le deiezioni del tuo cagnolino te la cavi con una bella sanzione .

  7. pravda55
    Pubblicato il 3 Febbraio 2015 alle 20:47 | Permalink

    La criticità sociale può portare a comportamenti singoli o multipli (se non vi sono prese di posizione da parte di chi governa ) sulla quotidiana vita ” casa, lavoro,casa “.. non ci rendiamo conto che intorno a noi sta cambiando il nostro mondo. Chi troppo e chi niente. Quando niente non avrà da mangiare perché prosciugato da tasse e balzelli vari (grazie ai soliti grandi evasori), chi governa dovrà rendersi conto che non sarà tarallucci e vino ..con la scusa che é sempre colpa degli altri. Ma ve lo immaginate cosa avverrà quando non essendoci una equità sociale , l’attuale Inps, non potrà pagare pensioni e prebende varie?
    meditiamo e proponiamo .

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