Sia chiaro! Questa (non) è campagna elettorale!!!

Comunicato stampa del sindaco Corti.

Ma qualcuno, anche tra i suoi scudieri, inizierebbe ad avere dei dubbi

ABBIAMO FATTO TANTO PER LA CITTÀ, SENZA SPERECARE RISORSE

ADESSO DOBBIAMO RACCONTARE AI CITTADINI LA DESIO DEL FUTURO

Costi di rette e mense scolastiche abbattuti, lavori di manutenzione avviati, casse comunali in ordine. Adesso è arrivato il momento di comunicare ai desiani i nostri progetti per il futuro

Quello che un sindaco si trova a fare, negli ultimi sei mesi del suo mandato, è suscettibile di una miriade di critiche (non sempre costruttive) e di attenzioni (non sempre imparziali) provenienti, generalmente, dagli ambienti delle opposizioni politiche, interessati a che le cose vadano male.

Ma questo accade “da che mondo è mondo” e non mi scandalizza più di tanto.

Nel momento in cui si avvicinano i giudizi elettorali, gli amministratori vengono tacciati di agire in modo strumentale, attivando sul territorio lavori e interventi per pavoneggiarsi in vista del voto imminente.

Naturalmente, per quanto ci riguarda non è così, visto che per quattro anni siamo stati costretti ad accantonare soldi (l’avanzo è passato dai 2 milioni di euro del 2011, agli oltre 10 milioni di euro del 2014), per i vincoli del patto di stabilità.; ed è per questo che sono stupito quando sento ex assessori e consiglieri dell’opposizione che scrivono e denunciano che il Comune di Desio ha attivato alcuni lavori solo in vista delle elezioni del prossimo giugno, quando loro sono ben consapevoli di come sono cambiate le regole sui bilanci comunali.

Chi dice questo non dimostra solo ignoranza amministrativa, ma vera è propria malafede.

La cosa certa è che, personalmente, seguendo con coerenza le mie responsabilità di Sindaco, condurrò a conclusione il mio mandato sino all’ultimo giorno, avviando tutti i lavori programmati per il 2016 con la mia Giunta e gli uffici comunali e portando a compimento gran parte di essi entro l’estate.

La situazione di Desio, in questo momento, è caratterizzata da ulteriori particolarità, dettate dalle tempistiche di un evento legislativo eccezionale: la Legge di stabilità 2016, approvata dal Governo di Matteo Renzi alla fine del dicembre 2015, è giunta come un regalo inaspettato per i Comuni virtuosi come il nostro (con i conti del bilancio in attivo) e ha liberato, per quanto ci riguarda, 4,5 milioni di euro che stiamo spendendo su progetti che riguardano scuole, strade, verde pubblico, marciapiedi, aree giochi, Villa Tittoni, Palabancodesio, Centro Sportivo, etc…

Riassumendo: c’è un’Amministrazione, quella di Desio, che, a tempo debito e con lungimiranza, ha programmato importanti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ha portato avanti le emergenze cittadine ed è arrivata pronta a cogliere un’occasione unica negli ultimi cinque anni, offerta dal Governo Renzi con lo sblocco di risorse importanti.

Ma, se questa situazione ha una sua chiarezza intrinseca, comprensibile a chiunque, ancora più chiara risulterà la semplice comparazione tra le cifre spese dall’amministrazione precedente alla voce: “Rappresentanza e comunicazione”, proprio quella in cui molti criticoni dell’ultima ora ricoprivano ruoli di responsabilità. Ebbene, questi stessi criticoni hanno speso, ogni anno, oltre 40 mila euro per l’Informatore Comunale, mentre noi lo realizziamo a costo zero (coprendone i costi con gli introiti della sola pubblicità) e hanno pagato 20 mila euro l’anno un addetto stampa che noi non abbiamo mai avuto.

Questo semplice dato, da solo, dovrebbe essere sufficiente a riportare un minimo di decenza sulla discussione su come è stata amministrata la città in questi ultimi quattro anni, sulla qualità delle scelte fatte dal Sindaco e sui risultati, in parte sorprendenti, ottenuti in così poco tempo.

Qualora mi fosse richiesto di fare un’autocritica specifica sul mio mandato, tenendo conto di tutti i difetti che mi riconosco come persona e come Sindaco, di certo sarebbe quella di aver lavorato con la mia Giunta per quattro anni a testa bassa, con grande intensità, comunicando troppo poco il cambiamento che è riscontrabile nei fatti e nelle opere che abbiamo realizzato, stiamo realizzando e realizzeremo in città.

Per quel che mi riguarda, in questa fase amministrativa della storia di Desio, al di là delle fibrillazioni che può provocare nei partiti politici di opposizione, è arrivato il momento di raccontare ai cittadini come è mutata la città in questi anni di duro lavoro: dalla mia mediazione sulla vertenza per i dipendenti della Beretta, al recupero del patrimonio storico-edilizio rappresentato dalla Villa Tittoni-Traversi, dal mantenimento degli standard di assistenza alle fasce più deboli della cittadinanza, al rilancio nazionale ed internazionale del PalaDesio, dalla prossima realizzazione del centro federale di Ginnastica Ritmica, all’abbassamento delle rette delle scuole materne e delle mense scolastiche, dalla tutela delle aree verdi con l’ingresso nel Parco sovracomunale del Grugnotorto, all’attivazione della partecipazione dei cittadini ai processi decisionali attraverso i quartieri e gli incontri con l’Amministrazione. Questo solo per citare alcuni dei risultati concreti raggiunti.

Tuttavia, oggi, ciò che mi preme di più è pensare al futuro di Desio e ai nuovi progetti che ho intenzione di mettere in cantiere nei prossimi cinque anni per portare a compimento il rinnovamento della nostra Desio, città nella quale credo e ho sempre creduto, anche in quei momenti difficili quando eravamo in pochi a sperare in un futuro migliore.

ROBERTO CORTI

Sindaco di Desio

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7 Commenti

  1. angelo
    Pubblicato il 5 Febbraio 2016 alle 15:42 | Permalink

    sarai pure una brava persona,
    ma una città come desio, non andrà mai da nessuna parte se amministrata da mega partiti come PD e altri burosauri politici,
    scultum mi roberto,
    per non rimanere deluso della tua sconfitta, con cui potresti far soffrire i tuoi cari, evita di ricandidarti,
    un abbraccio roberto

  2. davide la greca
    Pubblicato il 6 Febbraio 2016 alle 09:19 | Permalink

    Sono dell’avviso che bisognerebbe essere onesti fino in fondo. Questa amministrazione avrà certamente fatto delle cose degne di essere ricordate. E’ nell’ordine naturale delle cose che chiunque amministri una città-fulcro come Desio possa vantarsi di aver realizzato buone cose. Anche altre discusse giunte di centrodestra e centrosinistra si sono vantate di aver realizzato progetti congruenti alla loro visione della città. Il ragionamento “pro domo mea” e’ un classico di chi fa politica. E’ comprensibile che ognuno pensi al proprio operato come al migliore che potesse essere esercitato. La controparte obbietterà. E’ la normale dinamica dei rapporti tra forze in eterna e sana contrapposizione democratica. Tuttavia E’ poco onesto sostenere che certe mosse non abbiano finalità di propaganda politica e che non siano finalizzate a generare consenso elettorale. Mi chiedo chi sia davvero così sprovveduto ed ingenuo nel non pensare che la maggiore disponibilità di risorse economiche e finanziarie garantita dall’ultima legge di stabilità abbia ANCHE l’obbiettivo di assicurare alle giunte di centrosinistra uno strumento in più per riaffermarsi alla guida delle amministrazioni comunali. Guarda caso, nell’anno in corso ci saranno più soldi da spendere per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per gli investimenti. E, guarda caso, ciò avviene proprio nell’anno in cui si svolgeranno le consultazioni elettorali nonché il referendum con il quale Renzi e i suoi accoliti cercheranno di accreditarsi come gli unici salvatori della Patria. E fa niente se non esiste una politica industriale degna di nota, capace di creare lavoro e nuova, reale occupazione; non rileva che Desio, al pari di tanti altri comuni, vivono in una condizione di involuzione causata da assenza totale di progetti di sviluppo degni di nota. E peccato anche che la stessa Unione Europea, per quanto deprecabile per la sua imbalsamata burocrazia, continua a ricordare al primo ministro italiano ed a tutti i suoi peones che la flessibilità richiesta con la legge di flessibilità non rientra nelle regole dei trattati internazionali di cui siamo parte. Ma in tempi di campagna elettorale anche la violazione delle regole, evidentemente, diventa argomento non così rilevante se l’obbiettivo e’ quello unico e supremo di vincere le elezioni. Anche a costo dell’onestà intellettuale che imporrebbe di dire ai cittadini di tutta Italia, quindi anche a quelli di Desio, che perdere il potere logora chiunque senza distinzioni di appartenenza. Sarebbe sufficiente ammetterlo.

  3. marco beretta
    Pubblicato il 6 Febbraio 2016 alle 11:55 | Permalink

    Caro Davide,

    la tua analisi è a mio avviso molto condivisibile. Bisognerebbeanche dire, per l’onestà intellettuale che tu giustamente richiedi, che il maggior peso dei tagli della finanza pubblica è ricaduto negli ultimi anni sui comuni, ossia sugli enti locali, mentre le Regioni per esempio ne sono state immuni, o perlomeno meno toccate. Diciamo pure che il patto di stabilità, pur nella sua comprensibile necessità, ha messo i Comuni nella ingiusta condizione di essere garanti del debito pubblico;pertanto, come certamente saprai, un comune come Desio (ma anche molti altri) deve non solo chiudere ogni anno il bilancio in parità, ma produrre un avanzo di soldi (circa tre milioni, soldo più soldo meno, prima che qualcuno abbia da dire) e tutti questi soldi dei cittadini desiani accumulati nel tempo (circa 10 milioni) sono accantonati e non sono toccabili:non mi sembra che sia corretto. Ben venga dunque un allentamento del patto che consenta di spendere almeno una parte di questi soldi o che per un anno non costringa i Conuni a generare un avanzo di cassa. Per me è un atto di equità e giustizia. Coincide con la scadenza elettorale?Vero, però va detto, per l’onestà di cui sopra, che ne possono beneficiare anche comuni amministrati non dal centro sinistra.Certo, infine, va aggiunto che l’opportunità che è stata data andava colta, come ha fatto il Comune di Desio:alcuni comuni limitrofi (Seregno) non l’hanno fatto. Al di là del discorso generale che hai fatto e che condivido, un’ammininistrazione andrebbe anche valutata per la capacità di sfruttare le occasioni.

    Un caro saluto

    Marco Beretta

  4. davide la greca
    Pubblicato il 6 Febbraio 2016 alle 12:40 | Permalink

    Caro Marco, sono d’accordo anche io con la tua analisi. L’assurdità dei vincoli imposti dall’Europa ho potuto denunciarla a Bruxelles durante un incontro al Parlamento Europeo in cui ho rivolto una semplice domanda soprattutto, ma non solo, ai tedeschi presenti: A chi giova essere il più ricco del cimitero? Se continueremo a sostenere la logica dell’austerita’, la previsione di Paesi inutilmente ricchi e di altri terribilmente impoveriti diventerà, presto o tardi, realtà. Questa e’ l’analisi macro. Poi c’è quella micro che riguarda le scelte compiute dal governo Renzi, il quale e’ troppo scaltro per non sfruttare l’occasione elettorale del 2016 anche attraverso scelte di politica economica evidentemente non disinteressate. In politica non esistono verginelle. Chi sostiene la propria assoluta purezza non può che far spergiuro. Buon lavoro e sinceri auguri per la tua campagna elettorale.

  5. fabrizio
    Pubblicato il 9 Febbraio 2016 alle 07:54 | Permalink

    Caro DAVIDE, dopo la diagnosi occorre la cura.
    Quale sarebbe il miglior candidato alla carica di sindaco? Quale il miglior partito o coalizione degni di amministrare Desio per i prossimi 5 anni?
    Continuo a ritenere che se Corti non è il migliore è almeno il meno peggiore.

  6. Pubblicato il 10 Febbraio 2016 alle 12:15 | Permalink

    Caro Fabrizio, posto che non so chi siano ancora i candidati alla carica di primo cittadino, e dunque non e’ possibile stabilire chi sia meglio o peggio, non riesco a condividere la tesi per cui siamo costretti a scegliere sempre il male minore. Penso che di persone capaci e con esperienza amministrativa esistano ed e’ tra quelle che bisognerebbe scegliere. Se non si riesce ad attivare questo meccanismo virtuoso di ricambio, e’ difficile pensare ad un miglioramento delle condizioni di una città e dei cittadini che vi abitano. Spero che coloro che verranno scelti per la competizione elettorale siano all’altezza del ruolo che anelano di ricoprire. Se qualcuno ha già dato e non ha sortito gli effetti sperati su Desio, sarebbe bene che non partecipasse alla competizione a prescindere dal colore politico.

  7. fabrizio
    Pubblicato il 10 Febbraio 2016 alle 14:04 | Permalink

    Caro Davide, è vero che non ci sono ancora candidati ufficiali, però qualche nome si potrebbe già fare affinchè le forze politiche possano tastare il polso all’elettorato. Da quel poco che traspare non vedo candidati trascendentali ma “minestre riscaldate” che a suo tempo non hanno mostrato ne capacità ne coraggio. Restando così le cose la scelta del male minore è inevitabile.
    Speriamo che nei prossimi mesi esca una novità.

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